XTB ha aggiornato i suoi PAC a 0 commissioni

Il broker polacco ha rinnovato la funzione per i piani di accumulo, introducendo portafogli già pronti, l'integrazione di singole azioni e commissioni azzerate sotto una precisa soglia mensile.

Pubblicato il 24 Agosto 2026 2 min di lettura

Il broker XTB ha aggiornato il proprio servizio di piani di accumulo (PAC), lo strumento che consente di investire somme di denaro in modo periodico e automatico, con diverse opzioni per pianificare i risparmi nel tempo senza la necessità di gestire manualmente ogni singolo ordine sui mercati.

La novità principale è nella composizione dei portafogli. In precedenza questi piani automatici lavoravano soltanto sugli ETF, ossia fondi che replicano l’andamento di un intero settore o mercato. Ora la struttura consente di affiancare agli ETF anche le singole azioni: si può attingere da un catalogo complessivo di oltre 3.400 titoli azionari e 1.800 ETF.

Per facilitare la scelta a chi non ha tempo o competenze specifiche, il servizio propone tre strade. La prima è scegliere portafogli predefiniti e diversificati a livello globale in base alla propria propensione al rischio. La seconda offre soluzioni concentrate su specifici settori industriali. La terza è una modalità fai-da-te per chi preferisce selezionare da solo ciascun titolo. In totale si possono gestire fino a dieci piani diversi contemporaneamente.

I PAC di XTB funzionano in automatico: tramite la funzione Auto Invest si sceglie la cifra da destinare al piano, la frequenza dei versamenti e il metodo di deposito, lasciando che l’applicazione esegua gli acquisti da sola. La cifra minima richiesta per iniziare è di 15 euro, un valore che può variare leggermente a seconda dei titoli scelti e del loro peso all’interno del portafoglio.

Capitolo costi. I PAC su XTB non prevedono commissioni di compravendita fino a un valore mensile di 100.000 euro. Oltre questa soglia si applica una commissione dello 0,2 per cento, con un minimo fissato a 10 euro. Nel caso di acquisto di strumenti finanziari espressi in valuta estera resta prevista la commissione del 0,5 per cento per il cambio valuta.

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A cura di
Jacopo Curletto
Autore
Jacopo Curletto
Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica

Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica, master in Economic & Financial Journalism, esperto di finanza personale, economia e fintech. Curo i contenuti di Finanzadigitale dal 2022. Leggi la bio

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Ultima revisione: 24 Agosto 2026 Come lavora la redazione