Bitpanda Metals è la sezione della piattaforma austriaca Bitpanda dedicata all’acquisto di oro, argento, platino e palladio fisici, digitalizzati in token scambiabili come una qualsiasi criptovaluta. Il servizio è attivo dal 2019, permette di investire a partire da 1 euro e tiene il metallo custodito in un caveau in Svizzera, comprabile o vendibile in ogni momento, anche nel weekend. Ecco come funziona, quanto costa e cosa cambia per chi dichiara le tasse in Italia.
Chi c’è dietro
Bitpanda è una fintech fondata a Vienna nel 2014 da Eric Demuth, Paul Klanschek e Christian Trummer. L’amministratore delegato è oggi Lukas Enzersdorfer-Konrad, e l’azienda impiega personale in diverse sedi europee, tra cui Vienna, Bucarest, Barcellona e Berlino. Secondo le offerte di lavoro pubblicate dalla società, Bitpanda serve più di 6 milioni di utenti in Europa. Nel 2021 aveva raggiunto una valutazione di 4,1 miliardi di dollari in un round di finanziamento di serie C.
La società opera come fornitore di servizi legati alle cripto-attività sotto il regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets) e ha ottenuto licenze in Germania, Malta e, dal 10 aprile 2025, anche in Austria dalla Finanzmarktaufsicht (FMA), l’autorità di vigilanza finanziaria austriaca. Nell’agosto 2026 la stessa FMA ha sanzionato Bitpanda con una multa di 70.000 euro per violazioni procedurali del regolamento: un white paper su un token non è stato inviato all’autorità con il preavviso di venti giorni lavorativi richiesto, e del materiale di marketing è uscito prima della pubblicazione del white paper corrispondente. La sanzione riguarda solo gli obblighi di trasparenza informativa: non tocca la custodia degli asset dei clienti né la licenza operativa dell’azienda.
Come funziona
Su Bitpanda Metals si comprano token equivalenti a grammi di oro, argento, platino o palladio fisici, non ETF né strumenti derivati. Il metallo resta stoccato in un caveau in Svizzera, gestito da un gruppo di partner tra cui philoro, pro aurum, GVS Bullion Group e Brink’s a seconda del metallo. Secondo Bitpanda, il metallo è assicurato al 100% e resta di proprietà legale dell’utente. Un token equivale a un grammo, il prezzo si aggiorna in tempo reale e si può comprare, vendere o scambiare 24 ore su 24, weekend compreso, quando invece i mercati tradizionali dell’oro restano chiusi.
C’è però un limite da tenere presente: il metallo non si può ritirare fisicamente né farsi spedire a casa. L’unico modo per liquidare la posizione è vendere il token sulla piattaforma, oppure scambiarlo con un’altra cripto o risorsa digitale tramite la funzione di swap. Chi vuole tenere in mano un lingotto reale deve rivolgersi a un rivenditore tradizionale. Bitpanda permette anche di impostare piani di accumulo automatici, con acquisti ricorrenti giornalieri, settimanali, quindicinali o mensili.
Costi e commissioni
Bitpanda applica un sovrapprezzo su ogni acquisto e vendita di metallo, diverso per ciascuno, e al momento non fa pagare alcuna commissione di custodia o di stoccaggio. Al lancio del prodotto, nel 2019, era prevista una tariffa settimanale dello 0,0125% sui grammi detenuti: è stata eliminata.
| Metallo | Premio all’acquisto | Premio alla vendita |
|---|---|---|
| Oro | 0,5% | 1% |
| Argento | 2,5% | 2% |
| Platino | 2,5% | 2% |
| Palladio | 2,2% | 1,8% |
I depositi e i prelievi in euro tramite bonifico SEPA sono gratuiti. Inviare metalli preziosi ad altri utenti Bitpanda non comporta commissioni di transazione, e non è previsto alcun costo di apertura o di mantenimento del conto.
Tassazione
Per chi vive in Italia, comprare oro attraverso Bitpanda comporta due conseguenze fiscali distinte. In fase di acquisto non si paga l’IVA: il caveau di Bitpanda si trova in una zona doganale franca in Svizzera, e questo vale per tutti i metalli offerti dalla piattaforma, non solo per l’oro, che in Italia ha comunque un’esenzione propria come oro da investimento prevista dalla legge 7 del 2000.
Alla vendita, se si realizza un guadagno, la plusvalenza è soggetta a un’imposta sostitutiva del 26%, da dichiarare nel quadro RT del modello Redditi Persone Fisiche. Dal 2024 la norma è più severa: chi non riesce a dimostrare il prezzo di acquisto, per esempio con lo storico delle transazioni scaricabile da Bitpanda, paga il 26% sull’intero importo incassato con la vendita, non più solo su una plusvalenza forfettaria presunta come accadeva in precedenza.
C’è poi un obbligo di monitoraggio: chi detiene oro o altri metalli preziosi all’estero, anche in un caveau digitalizzato come quello di Bitpanda, deve indicarlo nel quadro RW della dichiarazione dei redditi. Il rigo richiede la consistenza a inizio e fine anno, e va compilato pure se durante l’anno si è venduto tutto. La detenzione fisica di metalli preziosi resta comunque esclusa dal pagamento dell’IVAFE, l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero, perché l’oro fisico non rientra tra i prodotti finanziari in senso stretto. Le regole sono cambiate più volte negli ultimi anni: prima di dichiarare vendite o consistenze conviene confrontarsi con un commercialista.
Come iniziare
Per usare Bitpanda Metals serve prima un account Bitpanda verificato. La registrazione si effettua su www.bitpanda.com richiede un documento d’identità valido e una verifica del volto tramite selfie o videochiamata, secondo la normativa antiriciclaggio europea. Una volta verificato l’account, si deposita denaro con bonifico SEPA gratuito, oppure con carta di credito o altri metodi che possono comportare costi applicati dalla banca. Da lì si apre la sezione Metals sul sito o sull’app, si sceglie il metallo e l’importo, e si conferma l’acquisto. Nella stessa sezione si può anche attivare un piano di risparmio automatico.
Assistenza
Il supporto clienti di Bitpanda è raggiungibile soprattutto tramite chat, attiva 24 ore su 24 dall’app o dal sito una volta effettuato l’accesso. A rispondere per prima è Bao, un assistente virtuale che gestisce le richieste più comuni e passa la conversazione a un operatore umano quando serve. Non è previsto un numero di telefono per le questioni di sicurezza più delicate, come blocchi dell’account o sospette frodi: anche in questi casi Bitpanda indica di usare la chat.
Su Trustpilot, a gennaio 2026, Bitpanda ha raccolto una valutazione media di 3,9 su 5 stelle su oltre 14.000 recensioni. I giudizi positivi riguardano soprattutto la rapidità della chat e i tempi dei prelievi; tra quelli negativi compaiono anche segnalazioni di utenti che lamentano risposte mancate dopo richieste di prelievo, un aspetto su cui vale la pena informarsi prima di depositare cifre importanti.