SumUp ha avviato una profonda ristrutturazione della propria offerta societaria per diventare il partner finanziario principale per le piccole e medie imprese europee. La società , che ha conquistato il mercato grazie ai suoi dispositivi POS, gestisce oggi un ecosistema da oltre 1,5 milioni di commercianti attivi a livello globale e ha superato il traguardo di 1 miliardo di euro di depositi complessivi.
La novità più importante per il mercato italiano è la recente introduzione dell’IBAN locale, che permette ai titolari di utilizzare il conto aziendale SumUp come conto principale per l’attività quotidiana. È a canone zero e quasi a zero spese, ma per le attività commerciali che si trovano in una fase di crescita e che necessitano di strumenti più sofisticati, la fintech propone un piano a pagamento chiamato SumUp Plus.
Come funziona SumUp Plus
SumUp Plus è il conto aziendale che offre servizi bancari evoluti, carte aggiuntive e assistenza prioritaria per le imprese. Questo specifico profilo finanziario nasce per rispondere alle esigenze dei negozianti che gestiscono volumi di incasso più elevati e che devono coordinare anche le spese dei propri collaboratori.
SumUp ha due piani “Plus”: uno è il conto aziendale, oggetto di questa guida, l’altro è il piano commissionale SumUp Plus per i pagamenti con POS, che a fronte di un canone mensile offre uno sconto sulle commissioni.
Attivando il piano SumUp Plus si ottiene l’accesso a una serie di tutele e di funzioni che non sono presenti nella versione base, come la possibilità di suddividere il capitale in spazi finanziari differenti o l’accesso ai servizi di Fatture Plus per la gestione della fatturazione elettronica personalizzata.
Una novità curiosa è il servizio di versamento contante. Anche se SumUp non ha filiali sul territorio, i commercianti possono depositare il denaro raccolto durante le giornate di lavoro direttamente presso una rete capillare di migliaia di punti vendita e retailer partner. I fondi diventano disponibili sul conto nel giro di pochi minuti, pagando una commissione del 2%.
SumUp Plus offre anche bancari ordinari e i istantanei gratuiti (sia in entrata sia in uscita) e 5 prelievi bancomat senza commissioni. Il piano riduce anche le commissioni sui depositi di contante e aumenta anche il numero di carte di debito Mastercard richiedibili, da 1 a 3.
Quanto costa il piano SumUp Plus
Il canone fisso è di 25 euro al mese con 30 giorni di prova gratuita.
L’abbonamento prevede una tariffazione fissa mensile che viene addebitata in modo automatico sul metodo di pagamento scelto, che può essere una carta di credito o un addebito diretto sul conto.
Nel momento in cui il commerciante esaurisce i 5 prelievi gratuiti inclusi nel canone, ogni operazione successiva allo sportello ATM subisce l’applicazione di una commissione fissa pari al 2% del valore prelevato.
Le differenze con il conto gratuito
La versione base è una buona soluzione di partenza per i professionisti o i micro-negozi, ma mostra dei limiti non appena l’attività comincia ad assumere personale o ad accumulare denaro contante.
| Conto aziendale gratuito | Conto aziendale Plus | |
| Canone mensile | 0,00€ | 25,00€ |
| IBAN | Italiano | Italiano |
| Prelievi ATM gratis/mese | 3 | 5 |
| Carte Mastercard per il team | 1 | 3 |
| Saldi secondari protetti | – | 3 |
| Bonifici multipli massivi | – | Fino a 500 |
| Commissione versamento contanti | 2,5% | 2% |
| Servizio clienti | Canali standard | Assistenza prioritaria 24h |
Quale scegliere? Difficile dirlo a priori: la valutazione tra la versione a canone zero e il profilo Plus deve basarsi sull’analisi dei flussi di cassa e sulla struttura organizzativa del negozio.
L’analisi di convenienza per un piccolo negoziante si gioca principalmente sulla gestione della liquidità . Il conto gratuito applica una trattenuta del 2,5% su ogni deposito cash, mentre con il piano Plus si riduce al 2%.
Questo significa che un negozio che versa mediamente 5.000 euro al mese di denaro contante ottiene un risparmio immediato di 25 euro sulle commissioni, e questa cifra compensa l’intero costo del canone mensile.
Tutti gli altri vantaggi, come le carte per i dipendenti e i bonifici di massa per gli stipendi, sono un valore aggiunto a costo zero per l’impresa.
