In Italia il Buy Now Pay Later continua a crescere: +23% nel 2025

I finanziamenti a rate brevi crescono a doppia cifra mentre calano i piccoli prestiti tradizionali. Lo strumento favorisce l'inclusione finanziaria e attira un pubblico prevalentemente femminile.

Pubblicato il 28 Aprile 2026 5 min di lettura
scalapay bnpl

Il Buy Now Pay Later (BNPL), il sistema di pagamento dilazionato a breve termine, ha registrato in Italia una crescita del 23% nel secondo semestre del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo l’ultimo Market Outlook di CRIF, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie, questa tendenza riflette un cambiamento nelle abitudini dei consumatori italiani, che preferiscono sempre più soluzioni digitali flessibili rispetto ai prestiti personali tradizionali di piccolo importo.

Il profilo degli utenti

L’analisi demografica mostra che il Buy Now Pay Later ha un posizionamento peculiare sul mercato italiano, differenziandosi nettamente dal credito classico per la composizione di genere. Il 55% delle richieste di BNPL proviene infatti da donne, mentre nel credito finalizzato tradizionale si osserva una prevalenza maschile del 55%.

Dal punto di vista generazionale, lo strumento è utilizzato principalmente dalla Generazione X (34%) e dai Millennials (29,5%). Seguono la Generazione Z con il 18,1% e i Baby Boomers con il 18%. Secondo Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, il BNPL viene percepito dalla clientela più come una «facilitazione di pagamento» che come una vera forma di credito, attirando un target mediamente più giovane e orientato al digitale.

Distribuzione geografica

A livello geografico, l’incidenza del BNPL è meno marcata nel Sud Italia (31% contro il 40% del credito tradizionale) e più presente nel Nord-Ovest (31% contro il 23%). Le percentuali risultano invece allineate nel Nord-Est (15% per entrambi gli strumenti) e nel Centro Italia, dove il BNPL si attesta al 24%.

Nonostante la rapida crescita, la rischiosità del settore rimane contenuta. I tassi di default risultano inferiori rispetto a quelli del credito finalizzato tradizionale, grazie a una selezione della clientela più orientata verso utenti con una buona solidità di spesa.

I prodotti più acquistati a rate

I settori di acquisto variano sensibilmente tra le due tipologie di credito. Se i prestiti tradizionali rimangono legati ai dealer di informatica (43%) e alla grande distribuzione (35%), il BNPL trova ampio spazio nei prodotti per la persona (31,9%), nell’abbigliamento e nel turismo (16,9%) e nell’arredamento per la casa (15,2%).

Un dato rilevante riguarda l’inclusione finanziaria: la quota di utenti “new to credit”, ovvero persone senza una precedente storia creditizia, è del 19% nel BNPL, contro l’8% delle soluzioni tradizionali. «Il BNPL nel nostro Paese si conferma un potente stimolo all’inclusione finanziaria», ha commentato Antonio Deledda, Executive Director di CRIF, sottolineando come la semplicità d’uso stia portando lo strumento a diffondersi anche tra le fasce d’età meno giovani.

Cala il credito tradizionale

Mentre i pagamenti dilazionati corrono, CRIF osserva che il segmento dei prestiti finalizzati “Small Ticket” (ovvero i finanziamenti tradizionali inferiori ai 1.500 euro) ha subito una contrazione del 10% nello stesso periodo.

Il valore dei contratti BNPL si concentra per il 60% su importi inferiori ai 1.000 euro, sebbene una quota non trascurabile, pari al 24%, riguardi finanziamenti che superano la soglia dei 1.500 euro. Al contrario, nel credito finalizzato tradizionale (esclusi gli autoveicoli), i prestiti sopra i 1.500 euro rappresentano oltre un terzo delle pratiche totali.

Come funziona

Il Buy Now Pay Later (BNPL), che tradotto letteralmente significa «compra ora, paga dopo», si differenzia dal credito al consumo tradizionale per la sua natura agile e prevalentemente digitale. Mentre il prestito classico viene erogato da banche o società finanziarie, solitamente per importi elevati e con l’applicazione di interessi, il BNPL riguarda spese di piccolo e medio importo.

Il sistema permette al consumatore di dilazionare il pagamento in un numero ridotto di rate (solitamente da 3 a 6) senza costi aggiuntivi, a patto di rispettare le scadenze. Dal punto di vista tecnico, il fornitore del servizio paga immediatamente l’intero importo all’esercente, assumendosi il rischio di credito, mentre l’acquirente rimborsa la somma nel tempo.

La nuova cornice normativa

L’attuale vuoto normativo, che vede il BNPL escluso dalle leggi sul credito al consumo per i contratti inferiori a 200 euro o rimborsabili entro tre mesi senza interessi, è destinato a chiudersi. L’Unione Europea ha introdotto la Direttiva 2023/2225, nota come CCD II, che disciplina esplicitamente questi servizi per garantire maggiore trasparenza e tutela.

A novembre 2025 l’Italia ha dovuto recepire le nuove disposizioni che diventeranno pienamente operative dal 20 novembre 2026. La direttiva impone obblighi informativi più severi e valutazioni più approfondite dell’affidabilità creditizia dei clienti, con l’obiettivo di prevenire l’indebitamento eccessivo.

La norma prevede anche l’istituzione di centri di consulenza indipendenti per supportare chi si trova in difficoltà finanziaria.

I vantaggi per le imprese

Per le attività commerciali, l’integrazione di sistemi BNPL non rappresenta solo un servizio aggiuntivo, ma una leva per aumentare le conversioni e lo scontrino medio. Secondo i dati di settore, la possibilità di dilazionare il pagamento rende i clienti più propensi a concludere l’acquisto, specialmente per beni di fascia medio-alta. Inoltre, l’esercente non corre rischi di insolvenza, poiché la riscossione del totale è garantita dal fornitore del servizio al momento della transazione.

I player BNPL in Italia

In Italia, il panorama dei fornitori è variegato e vede la presenza di attori internazionali e nazionali. La svedese Klarna, che offre opzioni di pagamento a 30 giorni o in tre rate, e l’italiana Scalapay sono leader nel settore, ma di recente anche Satispay offre un pagamento a rate senza interessi.

Altri protagonisti del mercato sono PagoDIL di Cofidis, i servizi integrati di PayPal e Amazon, oltre a soluzioni come HeyLight di Compass e le proposte di Floa (gruppo BNP Paribas) e Splittypay.

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Ultima revisione: 28 Aprile 2026 Come lavora la redazione