Il Buy Now Pay Later (BNPL), il sistema di pagamento dilazionato a breve termine, ha registrato in Italia una crescita del 23% nel secondo semestre del 2025 rispetto allo stesso periodo dellโanno precedente. Secondo lโultimo Market Outlook di CRIF, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie, questa tendenza riflette un cambiamento nelle abitudini dei consumatori italiani, che preferiscono sempre piรน soluzioni digitali flessibili rispetto ai prestiti personali tradizionali di piccolo importo.
Il profilo degli utenti
L’analisi demografica mostra che il Buy Now Pay Later ha un posizionamento peculiare sul mercato italiano, differenziandosi nettamente dal credito classico per la composizione di genere. Il 55% delle richieste di BNPL proviene infatti da donne, mentre nel credito finalizzato tradizionale si osserva una prevalenza maschile del 55%.
Dal punto di vista generazionale, lo strumento รจ utilizzato principalmente dalla Generazione X (34%) e dai Millennials (29,5%). Seguono la Generazione Z con il 18,1% e i Baby Boomers con il 18%. Secondo Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, il BNPL viene percepito dalla clientela piรน come una ยซfacilitazione di pagamentoยป che come una vera forma di credito, attirando un target mediamente piรน giovane e orientato al digitale.
Distribuzione geografica
A livello geografico, l’incidenza del BNPL รจ meno marcata nel Sud Italia (31% contro il 40% del credito tradizionale) e piรน presente nel Nord-Ovest (31% contro il 23%). Le percentuali risultano invece allineate nel Nord-Est (15% per entrambi gli strumenti) e nel Centro Italia, dove il BNPL si attesta al 24%.
Nonostante la rapida crescita, la rischiositร del settore rimane contenuta. I tassi di default risultano inferiori rispetto a quelli del credito finalizzato tradizionale, grazie a una selezione della clientela piรน orientata verso utenti con una buona soliditร di spesa.
I prodotti piรน acquistati a rate
I settori di acquisto variano sensibilmente tra le due tipologie di credito. Se i prestiti tradizionali rimangono legati ai dealer di informatica (43%) e alla grande distribuzione (35%), il BNPL trova ampio spazio nei prodotti per la persona (31,9%), nell’abbigliamento e nel turismo (16,9%) e nell’arredamento per la casa (15,2%).
Un dato rilevante riguarda lโinclusione finanziaria: la quota di utenti “new to credit”, ovvero persone senza una precedente storia creditizia, รจ del 19% nel BNPL, contro l’8% delle soluzioni tradizionali. ยซIl BNPL nel nostro Paese si conferma un potente stimolo allโinclusione finanziariaยป, ha commentato Antonio Deledda, Executive Director di CRIF, sottolineando come la semplicitร d’uso stia portando lo strumento a diffondersi anche tra le fasce d’etร meno giovani.
Cala il credito tradizionale
Mentre i pagamenti dilazionati corrono, CRIF osserva che il segmento dei prestiti finalizzati “Small Ticket” (ovvero i finanziamenti tradizionali inferiori ai 1.500 euro) ha subito una contrazione del 10% nello stesso periodo.
Il valore dei contratti BNPL si concentra per il 60% su importi inferiori ai 1.000 euro, sebbene una quota non trascurabile, pari al 24%, riguardi finanziamenti che superano la soglia dei 1.500 euro. Al contrario, nel credito finalizzato tradizionale (esclusi gli autoveicoli), i prestiti sopra i 1.500 euro rappresentano oltre un terzo delle pratiche totali.
Come funziona
Il Buy Now Pay Later (BNPL), che tradotto letteralmente significa ยซcompra ora, paga dopoยป, si differenzia dal credito al consumo tradizionale per la sua natura agile e prevalentemente digitale. Mentre il prestito classico viene erogato da banche o societร finanziarie, solitamente per importi elevati e con l’applicazione di interessi, il BNPL riguarda spese di piccolo e medio importo.
Il sistema permette al consumatore di dilazionare il pagamento in un numero ridotto di rate (solitamente da 3 a 6) senza costi aggiuntivi, a patto di rispettare le scadenze. Dal punto di vista tecnico, il fornitore del servizio paga immediatamente l’intero importo all’esercente, assumendosi il rischio di credito, mentre l’acquirente rimborsa la somma nel tempo.
La nuova cornice normativa
L’attuale vuoto normativo, che vede il BNPL escluso dalle leggi sul credito al consumo per i contratti inferiori a 200 euro o rimborsabili entro tre mesi senza interessi, รจ destinato a chiudersi. L’Unione Europea ha introdotto la Direttiva 2023/2225, nota come CCD II, che disciplina esplicitamente questi servizi per garantire maggiore trasparenza e tutela.
A novembre 2025 l’Italia ha dovuto recepire le nuove disposizioni che diventeranno pienamente operative dal 20 novembre 2026. La direttiva impone obblighi informativi piรน severi e valutazioni piรน approfondite dell’affidabilitร creditizia dei clienti, con l’obiettivo di prevenire l’indebitamento eccessivo.
La norma prevede anche l’istituzione di centri di consulenza indipendenti per supportare chi si trova in difficoltร finanziaria.
I vantaggi per le imprese
Per le attivitร commerciali, l’integrazione di sistemi BNPL non rappresenta solo un servizio aggiuntivo, ma una leva per aumentare le conversioni e lo scontrino medio. Secondo i dati di settore, la possibilitร di dilazionare il pagamento rende i clienti piรน propensi a concludere l’acquisto, specialmente per beni di fascia medio-alta. Inoltre, l’esercente non corre rischi di insolvenza, poichรฉ la riscossione del totale รจ garantita dal fornitore del servizio al momento della transazione.
I player BNPL in Italia
In Italia, il panorama dei fornitori รจ variegato e vede la presenza di attori internazionali e nazionali. La svedese Klarna, che offre opzioni di pagamento a 30 giorni o in tre rate, e l’italiana Scalapay sono leader nel settore, ma di recente anche Satispay offre un pagamento a rate senza interessi.
Altri protagonisti del mercato sono PagoDIL di Cofidis, i servizi integrati di PayPal e Amazon, oltre a soluzioni come HeyLight di Compass e le proposte di Floa (gruppo BNP Paribas) e Splittypay.







