Satispay estende il proprio servizio di pagamento a rate anche agli acquisti nei negozi fisici. L’azienda ha annunciato il lancio di “Paga in 3”, un sistema Buy Now Pay Later (BNPL) che permette agli utenti di suddividere il pagamento in tre rate senza interessi per importi superiori ai 30 euro, direttamente dall’app e in pochi secondi, davanti alla cassa.
Dopo i buoni pasto, l’apertura del salvadanaio remunerato e dei punti fedeltà, ora l’azienda nata a Cuneo sceglie di aggredire il mercato del compra ora, paga dopo, già popolato da concorrenti come l’italiana Scalapay, la svedese Klarna, PayPal e altri player internazionali.
Come funziona
Il servizio, già disponibile per gli acquisti online, viene ora esteso alla rete di oltre 400mila esercenti fisici convenzionati. Il rilascio parte oggi e sarà progressivo nelle prossime settimane: hanno già aderito nomi noti come IKEA Italia, Prénatal, Gamelife, Tigros e Grimaldi Lines, insieme a farmacie, hotel e ristoranti stellati.
Anche i piccoli negozi potranno beneficiare di questo strumento, già consolidato nel commercio elettronico per stimolare le vendite e fidelizzare i clienti. Dall’app Satispay Business sarà possibile accettare o rifiutare il pagamento a rate, formula che non prevede costi per il cliente ma una piccola commissione per il negoziante.
Con “Paga in 3” l’esperienza d’acquisto rimane identica. L’utente paga con Satispay, sceglie se pagare subito o a rate, e l’esercente incassa, come sempre.
Il rilascio sarà graduale. Non tutti gli utenti troveranno immediatamente la funzione attiva nell’app, ma nelle prossime settimane l’aggiornamento raggiungerà progressivamente la totalità dei clienti e dei negozi convenzionati.
I dati
Per Satispay, il servizio nasce dall’osservazione di un trend ormai stabile: «Abbiamo seguito da vicino lo sviluppo del buy now pay later, scegliendo di attendere il momento giusto per portarne tutti i vantaggi alla nostra community», spiega Alberto Dalmasso, cofondatore e CEO di Satispay, «Ora che abbiamo 6 milioni di utenti e oltre 400mila esercenti, quel momento è arrivato».
Dalmasso evidenzia anche il potenziale di crescita del settore nei pagamenti in negozio. In Italia, il BNPL è già utilizzato per il 17% delle transazioni online, ma solo per il 4% di quelle fisiche. Differenza che, secondo la fintech, si può colmare rendendo i servizi più accessibil ai piccoli esercenti.
Credits immagine: @alberto-dalmasso, LinkedIn
