BTP Italia Sì, arriva il nuovo titolo di Stato riservato ai piccoli risparmiatori

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato l'emissione di un'obbligazione quinquennale indicizzata all'inflazione. Il collocamento da metà giugno, premio fedeltà finale per chi lo porterà a scadenza.

Pubblicato il 20 Maggio 2026 3 min di lettura
btp italia si

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato il collocamento del BTP Italia Sì, un nuovo titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale. L’emissione si svolgerà in Italia da lunedì 15 giugno a venerdì 19 giugno 2026 con l’intenzione di offrire uno strumento finanziario dedicato esclusivamente ai piccoli risparmiatori.

Il nuovo titolo di Stato avrebbe una durata stabilita di 5 anni e pagherebbe cedole semestrali variabili, le quali saranno collegate direttamente all’andamento dei prezzi al consumo registrato nel nostro Paese.

Come funziona

Il rendimento dell’obbligazione verrebbe calcolato attraverso un meccanismo semplificato che mette insieme due elementi distinti. Il Tesoro applicherebbe infatti una cedola fissa minima, che verrebbe comunicata ufficialmente venerdì 12 giugno 2026, e a questa sommerebbe il tasso di inflazione nazionale rilevato dall’Istat nel semestre di riferimento.

La combinazione dei due tassi si applicherebbe al capitale nominale investito, cosa che proteggerebbe il potere d’acquisto dei risparmiatori anche se si dovesse verificare uno scenario di deflazione, poiché la parte fissa rimarrebbe comunque garantita.

Premio finale

Per incentivare i risparmiatori a mantenere l’investimento fino alla sua naturale scadenza, il MEF riconoscerebbe un premio extra finale dello 0,6% sul capitale totale, ma questo bonus spetterebbe solo a chi acquisterà il titolo durante i giorni di emissione iniziale.

Come si acquista

I cittadini interessati potrebbero sottoscrivere il BTP Italia Sì con un investimento minimo di 1.000 euro, e avrebbero la certezza di ricevere l’intera quota richiesta perché non sono previsti tetti massimi al collocamento. L’acquisto avverrebbe alla pari, ovvero a un prezzo pari a 100, e non richiederebbe il pagamento di alcuna commissione bancaria durante i giorni dell’offerta.

Le operazioni si svolgeranno sul Mot, il mercato telematico delle obbligazioni gestito da Borsa Italiana, per il tramite di due banche dealer come Intesa Sanpaolo e UniCredit, che verranno affiankate dagli istituti co-dealer Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM.

L’asta iniziale terminerà alle ore 13 del venerdì, ma il ministero potrebbe decidere una chiusura anticipata se le condizioni di mercato lo richiedessero.

Tassazione agevolata

Dal punto di vista fiscale, lo strumento beneficerebbe della consueta tassazione agevolata per i titoli pubblici pari al 12,5% sia sulle cedole periodiche sia sul premio finale dello 0,6%. I titoli sarebbero inoltre esenti dalle imposte di successione e verrebbero esclusi dal calcolo dell’Isee fino a un valore massimo di 50.000 euro complessivi investiti in strumenti del debito pubblico.

Per i piccoli risparmiatori la sottoscrizione sarà possibile in modo diretto tramite l’home banking della propria banca, purché abilitato al trading online, oppure attraverso i tradizionali sportelli bancari e gli uffici postali.

Condividi
BTP
A cura di
Jacopo Curletto
Autore
Jacopo Curletto
Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica

Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica, master in Economic & Financial Journalism, esperto di finanza personale, economia e fintech. Curo i contenuti di Finanzadigitale dal 2022. Leggi la bio

102 articoli
Ultima revisione: 20 Maggio 2026 Come lavora la redazione