La banca digitale tedesca Trade Republic ha ricostruito il sistema informatico con cui esegue gli ordini dei clienti mercoledì 1° luglio 2026. La novità è arrivata quarantotto ore dopo la fine della deroga della Germania al divieto europeo di payment for order flow, il meccanismo con cui i broker girano gli ordini a specifici operatori di mercato in cambio di un compenso.
La neobank, che conta oggi più di 10 milioni di clienti e gestisce oltre 150 miliardi di euro di attività , ha introdotto un algoritmo che confronta le quotazioni negoziabili in tempo reale di 30 borse valori per trovare il prezzo più basso per acquistare e il più alto per vendere.
Il sistema esegue l’ordine alla tariffa migliore, e l’utente paga una commissione fissa di 1,00€, a cui si aggiungono lo spread e i costi di terze parti. Gli ordini della clientela passano attraverso un portafoglio ordini globale e aggregato, e vengono eseguiti direttamente contro Trade Republic stessa, che si posiziona così come controparte della transazione.
Come cambiano le tariffe
Con il nuovo modello i risparmiatori possono anche attivare l’opzione Direct Price per scegliere una specifica borsa valori su cui impostare ordini di mercato, limite e stop. Tra i mercati disponibili ci sono Xetra, Euronext, Nyse o Nasdaq, e il servizio prevede un costo fisso di 2,00€ per ogni operazione, a prescindere dalla dimensione dell’ordine.
Il gruppo punta sulla trasparenza e permette agli utenti di consultare gratuitamente nell’applicazione il book degli ordini aggregato in tempo reale, per confrontarlo con i dati delle singole borse. Le novità coincidono con il lancio di una nuova linea di business incentrata su un terminale web gratuito sviluppato internamente.
Lo strumento è pensato per chi fa trading online in modo attivo e ha bisogno di grafici avanzati, workspace personalizzabili, analisi del portafoglio e screener per azioni e derivati.
Lo stop al pagamento per flusso
La scelta del momento è legata alle nuove regole europee. La Germania era infatti l’unico paese dell’Unione a sfruttare una deroga temporanea sul divieto di payment for order flow, una fonte di guadagno che per Trade Republic pesava per meno del 30% dei ricavi totali. Con la scadenza del provvedimento il 30 giugno 2026, i broker tedeschi non possono più ricevere queste retrocessioni e devono finanziare l’attività tramite commissioni esplicite o abbonamenti.
Gli altri operatori del settore hanno seguito strade differenti per compensare i minori ricavi. Il concorrente tedesco Scalable Capital propone ad esempio un abbonamento da 2,99€ al mese che assorbe i costi delle transazioni. La pressione sul mercato è aumentata anche dal punto di vista geografico, dato che Trade Republic è entrata nel mercato polacco a settembre 2025 e il broker polacco XTB ha avviato una forte campagna di marketing in Germania.
La trasformazione tecnologica fa parte di una strategia di crescita più ampia. La società , che a dicembre ha raggiunto una valutazione di 12,5 miliardi di euro, si sta allontanando dal solo modello dei piani di accumulo per diventare un gestore patrimoniale completo.
Il co-fondatore di Trade Republic, Christian Hecker, ha spiegato che la nuova infrastruttura permette di dare alle persone strumenti che in precedenza erano riservati a investitori istituzionali, banche e hedge fund, cosa che si connette direttamente con la missione di democratizzare gli investimenti.
