Cos’è Deblock, la fintech francese che permette di comprare oro dal conto

La startup arriva in Italia e unisce un conto corrente tradizionale alla possibilità di investire in materie prime reali conservate in Svizzera.

Pubblicato il 16 Luglio 2026 3 min di lettura
deblock italia app

L’offerta di conti online e app di investimento in Italia si allarga ancora. Deblock, una fintech francese che si è fatta notare negli ultimi mesi in Europa, ha annunciato ufficialmente il suo arrivo in Italia e l’introduzione di una nuova funzione: la possibilità di acquistare metalli preziosi direttamente dal proprio conto.

La particolarità di Deblock è che cerca di unire i servizi della finanza tradizionale con quelli della cosiddetta “finanza decentralizzata” (quella legata al mondo delle criptovalute e della blockchain). Funziona di base come un normale conto corrente da cui si possono fare pagamenti e ricevere lo stipendio, ma permette al tempo stesso di gestire investimenti, risparmi e criptovalute in un’unica applicazione.

Comprare oro dal conto corrente

Con il lancio italiano, Deblock ha aggiunto la possibilità di acquistare oro, argento, platino e palladio a partire da 1,00€. A differenza di molte altre piattaforme di investimento che vendono contratti finanziari legati al prezzo dei metalli (come gli ETF), Deblock fa acquistare metalli fisici reali. L’oro e l’argento comprati dagli utenti sono certificati e fisicamente conservati in alcuni caveau in Svizzera.

La proprietà di questi metalli, però, viene registrata direttamente nel portafoglio digitale personale dell’utente (il wallet), attraverso un meccanismo chiamato in gergo “self-custody”: significa che l’utente ha il controllo diretto ed esclusivo sui propri fondi, senza doverne delegare la custodia a un intermediario bancario.

L’acquisto dei metalli può essere fatto usando gli euro oppure gli USDC, una stablecoin, cioè una criptovaluta il cui valore è ancorato a quello del dollaro americano. Deblock ha fatto sapere che non ci sono costi per la custodia dei metalli, mentre le commissioni per l’acquisto arrivano al massimo allo 0,49% per ogni ordine.

Nascita ed espansione

Deblock è stata fondata in Francia nell’aprile del 2024 da ex dirigenti di Revolut e Ledger, ed è regolamentata dalla Banca di Francia.

Nel novembre del 2025 aveva raccolto 30 milioni di euro di finanziamenti per finanziare la propria espansione europea un round di Serie A guidato da Speedinvest, con la partecipazione di CommerzVentures e Latitude, oltre agli investitori esistenti Shapers, Headline, Chalfen Ventures e Kraken Ventures.

“Siamo davvero soddisfatti di aver finalmente lanciato Deblock sul mercato italiano e di offrire ai nostri clienti questo nuovo prodotto” commenta Jean Meyer, cofondatore e CEO di Deblock, “Stiamo costruendo il conto più completo al mondo: un unico luogo in cui ricevere lo stipendio, risparmiare tramite la DeFi, acquistare Bitcoin e investire in borsa, senza mai dover affidare la custodia dei propri asset a un intermediario”.

Attualmente Deblock dichiara di avere oltre 500mila clienti, di cui già 20mila in Italia, e ha annunciato un programma di assunzione per nuovo personale. L’espansione della fintech è appena iniziata.

Bonus e promozioni

Per incentivare le nuove iscrizioni, Deblcok ha lanciato una serie di bonus e offerte. Il primo è un premio in denaro assegnato in modo casuale, tramite una “ruota” digitale, un bonus di benvenuto compreso tra i 20 e i 500 euro.

L’app offre anche un rendimento del 4% annuo sui fondi depositati nel conto Deblock (calcolato su base giornaliera e senza limiti massimi di importo) e promette un piccolo deposito in Bitcoin all’apertura del conto. Inoltre è possibile attivare un’opzione che arrotonda automaticamente i pagamenti fatti con la carta all’euro superiore e li investe in Bitcoin.

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A cura di
Jacopo Curletto
Autore
Jacopo Curletto
Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica

Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica, master in Economic & Financial Journalism, esperto di finanza personale, economia e fintech. Curo i contenuti di Finanzadigitale dal 2022. Leggi la bio

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Ultima revisione: 16 Luglio 2026 Come lavora la redazione