La piattaforma di gestione finanziaria Qonto ha annunciato l’acquisizione degli asset di Acasi, una società francese specializzata nella contabilità online per freelance e lavoratori autonomi. L’operazione, formalizzata a Parigi, segna l’avvio di una strategia con cui l’azienda intende inserire la gestione dei bilanci e degli adempimenti fiscali direttamente all’interno della propria applicazione, e questo permetterà alle piccole imprese di utilizzare un unico strumento digitale per conti e tasse.
Il caso è particolarmente interessante perché potrebbe avere dei risvolti simili anche in altri mercati, ad esempio quello italiano. Realtà come Fiscozen, FlexTax e Fidocommercialista oggi stanno acquisendo sempre più popolarità tra i professionisti e le partite IVA forfettarie, e anche altre neobank per aziende potrebbero metterci gli occhi sopra.
Molte neobank e piattaforme per aziende stanno integrando la fatturazione elettronica nel proprio conto aziendale online, e questo potrebbe essere il primo step verso un’integrazione conto business-commercialista sempre più stretta.
L’integrazione nell’applicazione
Acasi, fondata nel 2017 dall’esperto contabile Jonathan Cohen, gestisce circa 1.500 clienti ed è iscritta all’ordine professionale francese dal 2020. L’accordo prevede il passaggio di oltre 30 dipendenti sotto la guida di Qonto, e questo permetterà di accelerare lo sviluppo di una nuova offerta commerciale. Il piano industriale prevede un rilascio graduale delle funzioni contabili, per cui i clienti della fintech potranno monitorare le fatture e calcolare le imposte senza dover esportare i dati verso software esterni.
L’amministratore delegato e co-fondatore di Qonto, Alexandre Prot, ha spiegato che i lavoratori autonomi cercano soluzioni semplici per gestire la propria attività dal medesimo portale, perciò la tecnologia deve ridurre il tempo dedicato alla burocrazia aziendale.
Il rapporto con i professionisti
L’evoluzione del mercato poggia anche sulle nuove tecnologie di intelligenza artificiale e sulla fatturazione elettronica, elementi che secondo un’indagine interna dello scorso maggio permetteranno agli studi tradizionali di automatizzare le mansioni ripetitive. Qonto collabora già con oltre 10.000 studi professionali attraverso un portale dedicato, chiamato Espace Qontable, e la nuova mossa non escluderà i partner storici.
L’azienda intende infatti differenziare l’offerta: l’idea è quella di riservare la contabilità automatica alle sole ditte individuali con esigenze fiscali standardizzate, mentre i clienti più strutturati continueranno a fare affidamento sulla consulenza esterna dei commercialisti.
Jonathan Cohen, fondatore di Acasi, manterrà un ruolo operativo nel progetto e ha confermato che gli strumenti digitali servono a verificare la conformità dei conti in tempi rapidi. Qonto conta oggi una forza lavoro di oltre 1.600 dipendenti e serve più di 600.000 clienti in otto mercati europei, sostenuta da investimenti complessivi per 622 milioni di euro raccolti dal suo debutto sul mercato nel 2017.
