La fintech olandese Mollie, una delle principali società europee nei servizi di pagamento digitale, ha annunciato un piano di investimenti da 100 milioni di euro in Italia nei prossimi cinque anni. L’obiettivo dell’operazione è rafforzare la presenza dell’azienda nel mercato italiano attraverso l’assunzione di personale e lo sviluppo di servizi pensati specificamente per le imprese del nostro paese.
Chi è Mollie e cosa fa
Fondata nei Paesi Bassi, Mollie è una piattaforma tecnologica che permette alle aziende (in particolare a quelle che gestiscono siti di e-commerce) di accettare pagamenti online in modo semplice e centralizzato. Attraverso la sua tecnologia, i commercianti possono integrare nei loro siti sia i circuiti di pagamento internazionali e i portafogli digitali come Apple Pay e Google Pay, sia i sistemi locali più diffusi.
In Italia, ad esempio, Mollie supporta già strumenti molto utilizzati a livello nazionale come Satispay e Bancomat Pay.
Come verranno usati i fondi
L’investimento da 100 milioni di euro servirà principalmente a costruire una struttura operativa radicata sul territorio italiano. La società intende creare team locali dedicati allo sviluppo del prodotto, all’ingegneria informatica, alle vendite e all’assistenza clienti.
Il CEO di Mollie, Koen Koppen, ha spiegato che l’Italia rappresenta un pilastro dell’economia europea e che l’azienda intende valorizzare i talenti locali nei settori della tecnologia e del commercio per aiutare le imprese italiane a crescere, sia sul mercato interno sia all’estero.
La strategia “iper-locale”
La scelta di Mollie si basa su quello che l’azienda definisce un approccio “iper-locale”. Molte grandi piattaforme di pagamento internazionali gestiscono infatti le proprie attività e il supporto tecnico da sedi centralizzate all’estero, offrendo spesso assistenza solo in lingua inglese o attraverso procedure burocratiche complesse.
Mollie vuole invece differenziarsi offrendo un servizio interamente in lingua italiana, che copra ogni fase, dalla prima registrazione (l’onboarding) fino all’assistenza quotidiana. Inoltre, la presenza di ingegneri e product manager in Italia consentirà di adattare la piattaforma alle normative italiane e di semplificare i controlli di identità e di sicurezza attraverso il collegamento diretto con i registri delle imprese locali.
