Directa: down del 9 ottobre causato da un attacco DDoS, a novembre una giornata senza commissioni

Il broker attribuisce il blocco delle piattaforme a un attacco informatico esterno e dice che le verifiche non hanno rilevato accessi non autorizzati o sottrazioni di dati. Il CEO Andrea Busi si è scusato con i clienti.

Pubblicato il 13 Ottobre 2026 3 min di lettura
andrea busi ceo directa

Dietro il lungo blocco che venerdì 9 ottobre ha impedito a molti clienti di Directa di accedere alle piattaforme e operare sui mercati c’era un attacco informatico di tipo DDoS. Lo ha comunicato la società in una lettera aperta del CEO, Andrea Busi, inviata ai clienti per chiarire la situazione, chiedere scusa e annunciare un’iniziativa per rimediare il disagio creato.

I sistemi del broker italiano, scrive Busi, sarebbero stati colpiti da un attacco DDoS (Distributed Denial of Service), che consiste nell’inviare verso un servizio una quantità molto elevata di traffico o richieste con l’obiettivo di sovraccaricarlo e renderlo irraggiungibile. Directa sostiene di avere individuato l’origine del problema e di aver gestito l’incidente insieme al CSIRT Italia, la struttura nazionale che si occupa della risposta agli incidenti informatici, e di aver ripristinato completamente il servizio nella giornata di sabato 10 ottobre (quando è arrivata la seconda comunicazione).

Un estratto della lettera inviata da Directa ai propri clienti
Un estratto della lettera inviata da Directa ai propri clienti

Directa dice inoltre che le verifiche effettuate non hanno mostrato accessi non autorizzati ai sistemi e che non sarebbero stati sottratti o alterati i dati dei clienti. Si tratta, al momento, della ricostruzione fornita dalla società.

Busi, amministratore delegato della società dall’aprile del 2024, si è assunto la responsabilità dell’accaduto. «Desidero porgervi le mie scuse», ha scritto, «mi assumo pienamente la responsabilità di quanto accaduto. Sappiamo bene che chi sceglie Directa si aspetta di poter investire in ogni momento senza interruzioni», riconoscendo il disagio provocato a chi aveva bisogno di intervenire sui propri investimenti durante la seduta.

Le reazioni al down erano state particolarmente dure anche perché, per un intermediario che permette di comprare e vendere strumenti finanziari online, l’impossibilità di accedere al conto durante l’apertura dei mercati può avere conseguenze immediate. Nelle ore successive al disservizio diversi clienti avevano pubblicato recensioni lamentando l’impossibilità di operare per buona parte o per tutta la giornata.

Come forma di compensazione, Directa ha annunciato che a novembre organizzerà una giornata nella quale tutti i clienti potranno operare senza commissioni. La data e i mercati interessati non sono ancora stati indicati: la società ha detto che li comunicherà nei prossimi giorni.

Il broker di Torino ha spiegato di avere gestito l’attacco anche secondo le procedure previste da DORA, il regolamento europeo sulla resilienza operativa digitale del settore finanziario. La normativa, applicabile dal gennaio del 2025, impone agli intermediari una serie di obblighi sulla gestione dei rischi informatici e prevede specifiche procedure per la segnalazione degli incidenti ICT (Information and Communication Technology, che compromettono sicurezza, riservatezza, integrità o disponibilità di sistemi, reti o dati aziendali).

Il tema è diventato sempre più rilevante per banche e società finanziarie. A luglio la Banca d’Italia ha segnalato che nel 2025 il numero degli incidenti ICT gravi comunicati dagli intermediari era aumentato rispetto all’anno precedente e che circa un quarto aveva natura legata alla cybersicurezza.

Per Directa il problema assume un peso particolare anche per la crescita registrata negli ultimi anni. Al 30 giugno 2026 la società contava 166.261 conti attivi, il 20,9% in più rispetto alla fine del 2025, mentre gli asset complessivi della clientela avevano superato gli 11,5 miliardi di euro.

La società ha detto che continuerà a investire nelle infrastrutture tecnologiche, nei sistemi di sicurezza e nei processi operativi. Resta ora da vedere quale sarà la giornata scelta per l’azzeramento delle commissioni e quali mercati comprenderà l’iniziativa.

Condividi
A cura di
Jacopo Curletto
Autore
Jacopo Curletto
Giornalista pubblicista

Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica, master in Economic & Financial Journalism, esperto di finanza personale, economia e fintech. Curo i contenuti di Finanzadigitale dal 2022. Leggi la bio

138 articoli
Ultima revisione: 13 Ottobre 2026 Come lavora la redazione