Per ora รจ un test, ma รจ riuscito. E potrebbe rendere ancora piรน semplice il modo in cui facciamo i pagamenti digitali in tutta Europa. Bancomat, lโEuropean Payments Initiative (EPI) e la societร portoghese SIBS-MB WAY hanno terminato con successo un progetto pilota per rendere i pagamenti tramite QR code interoperabili oltre i confini nazionali. La prova tecnica ha dimostrato che i cittadini italiani, i portoghesi e gli utenti dei sistemi EPI possono saldare i conti nei negozi stranieri con il proprio smartphone e senza la necessitร di cambiare applicazione o circuito di pagamento.
Il progetto ha ricevuto il supporto operativo di importanti istituzioni finanziarie, tra cui Intesa Sanpaolo e la francese La Banque Postale, e poi ha coinvolto i 28 istituti bancari che fanno parte del circuito MB Way. L’iniziativa rappresenta il primo risultato tangibile del protocollo d’intesa siglato nel febbraio 2026, con cui i principali attori del settore hanno deciso di accelerare la diffusione di soluzioni di pagamento sovrane.
Come funziona il sistema
La sperimentazione si รจ concentrata sui pagamenti di tipo P2M, ovvero le transazioni che avvengono tra un consumatore e un esercente basate sulla tecnologia del codice QR. Gli utenti di Bancomat, di EPI (la European Payments Initiative che sta lanciando il portafoglio digitale Wero) e di MB Way hanno pagato correttamente presso i negozi convenzionati delle altre piattaforme.
Le infrastrutture esistenti sono state collegate attraverso un centro di interoperabilitร , cosa che permette di mantenere i marchi nazionali ma di renderli utilizzabili ovunque. Fabrizio Burlando, amministratore delegato di Bancomat, ha sottolineato che questo passo mostra come l’Europa possa raggiungere una reale integrazione costruendo sui propri punti di forza, e questo rinforza il ruolo della societร come infrastruttura al servizio del mercato italiano e internazionale.
Una rete da 130 milioni di utenti
L’accordo coinvolge anche la spagnola Bizum e la scandinava Vipps MobilePay, con l’intenzione di collegare una base complessiva di circa 130 milioni di cittadini. Il gruppo di aziende serve oggi il 72% della popolazione dell’Unione Europea e della Norvegia, perciรฒ la portata del sistema ha una dimensione immediatamente rilevante per il commercio.
Martina Weimert, amministratrice delegata di EPI, ha spiegato che i pagamenti transfrontalieri con schemi locali diventeranno gradualmente la norma nel continente, e questo riguarderร sia gli scambi di denaro tra persone sia gli acquisti nei negozi.
L’obiettivo rimane la riduzione della dipendenza dai grandi operatori non europei, il che garantirebbe una maggiore resilienza e autonomia al sistema finanziario della regione. Teresa Mesquita, dirigente di SIBS, ha ricordato che l’innovazione deve mettere al primo posto le esigenze dei consumatori e dei negozianti, fornendo un ecosistema digitale indipendente e fluido.
La tabella di marcia per il 2027
Il piano di sviluppo prevede entro la fine del 2026 l’attivazione dei pagamenti P2P (da persona a persona) tra i diversi Paesi, mentre per il 2027 รจ programmata l’estensione del servizio ai siti di e-commerce e ai terminali di vendita basati sulla tecnologia NFC.
Con quest’ultimo passaggio si potrebbe pagare semplicemente avvicinando lo smartphone al lettore del negozio, quindi anche senza QR code, esattamente come avviene oggi con le carte fisiche.
La riuscita di questa prova tecnica funge ora da modello per l’intera rete dei fornitori di servizi di pagamento, i quali potrebbero adottare lo stesso schema per scalare l’interoperabilitร su larga scala. Il traguardo finale fissato dalle societร รจ la creazione di una copertura europea totale entro il 2027, basata sulla cooperazione tecnologica e su standard comuni per la sicurezza dei dati.







