Revolut vale 115 miliardi e supera gli 8 milioni di clienti in Francia

La banca digitale avvia una cessione secondaria di quote e raggiunge una valutazione record. L'applicazione supera gli 8 milioni di utenti in Francia ma resta in attesa dell'autorizzazione bancaria locale.

Pubblicato il 28 Luglio 2026 3 min di lettura
revolut quartier generale uk

Revolut ha avviato una nuova vendita di azioni sul mercato secondario, e questo ha spinto la valutazione complessiva della banca digitale a quota 115 miliardi di dollari. L’operazione permette ai dipendenti del gruppo di convertire in contanti le quote societarie in loro possesso, che secondo le indiscrezioni della stampa finanziaria hanno raggiunto un prezzo di 2.017 dollari per ogni titolo.

Il co-fondatore e amministratore delegato, Nik Storonsky, ha confermato la mossa attraverso un messaggio interno inviato al personale. Il manager ha spiegato che l’espansione nei nuovi mercati e i risultati aziendali dell’ultimo anno hanno attirato una forte domanda da parte degli investitori, e ha aggiunto: «Sono felice che abbiate un’altra opportunità di monetizzare le vostre azioni».

Il valore del gruppo è cresciuto in modo costante negli ultimi mesi, visto che all’inizio del 2024 la stima si fermava a 45 miliardi di dollari ed era poi salita a 75 miliardi alla fine del 2025.

Il boom del mercato francese

L’azienda conta oggi circa 75 milioni di clienti a livello globale, ma l’accelerazione più evidente si registra in Europa. Il mercato francese viaggia a ritmi da record e ha superato gli 8 milioni di utenti nel mese di luglio 2026, con mezzo milione di nuovi iscritti solo nell’ultimo trimestre.

L’applicazione finanziaria è diventata la più scaricata in Francia, più di TikTok o WhatsApp, e i vertici puntano a tagliare il traguardo dei 10 milioni di clienti entro la fine del 2027.

Revolut ha deciso di investire un miliardo di euro per consolidare questa presenza e aprirà una nuova sede direzionale a Parigi all’inizio del 2027, con l’intenzione di assumere 400 dipendenti. A guidare le operazioni per l’Europa dell’Ovest è stato chiamato Frédéric Oudéa, ex amministratore delegato del colosso bancario Société Générale, e questa nomina serve a inviare un segnale di affidabilità ai grandi investitori e ai regolatori istituzionali.

L’attesa per la licenza

L’espansione commerciale si scontra però con i tempi lenti della burocrazia. Revolut opera in Francia, così come in Italia e nel resto dell’Unione Europea, appoggiandosi alla licenza bancaria ottenuta in Lituania nel 2021. L’azienda ha depositato la richiesta per ottenere un’autorizzazione bancaria nazionale francese a luglio del 2025, ma il dossier è fermo da un anno sui tavoli dell’autorità di vigilanza locale ACPR.

L’istituto ha già ottenuto un via libera simile nel Regno Unito all’inizio dell’anno e ha avviato le pratiche anche negli Stati Uniti, ma lo stallo in Francia limita l’offerta di servizi.

La mancanza di una licenza nazionale impedisce infatti a Revolut di lanciare prodotti finanziari complessi, come i mutui immobiliari, i prestiti a lungo termine o i tradizionali libretti di risparmio regolamentati. Ottenere il timbro delle autorità permetterebbe alla piattaforma di trasformarsi da semplice conto secondario per le spese di viaggio a banca principale per milioni di persone, e così sfidare i grandi istituti di credito tradizionali sul loro stesso terreno.

Condividi
A cura di

Finanzadigitale ti offre le ultime news, le guide e gli approfondimenti dal mondo dell'economia, della finanza e del fintech italiano e internazionale. Leggi la bio

57 articoli
Ultima revisione: 28 Luglio 2026 Come lavora la redazione