Revolut, la banca online usata da oltre 80 milioni di clienti, ha fatto un passo importante per operare come banca nazionale anche negli Stati Uniti. L’azienda ha infatti ricevuto un’approvazione preliminare dall’autorità federale americana che vigila sul sistema bancario, l’Office of the Comptroller of the Currency (OCC). Questo primo via libera permette alla società di proseguire il percorso burocratico per lanciare ufficialmente la “Revolut Bank US” nel corso del 2027.
Per arrivare all’apertura definitiva mancano ancora alcuni passaggi formali. L’azienda deve completare le pratiche con la Federal Reserve, la banca centrale americana, e ottenere le garanzie dalla FDIC, l’agenzia governativa che tutela i depositi dei correntisti.
Il fondatore e amministratore delegato Nik Storonsky ha spiegato che questa autorizzazione iniziale crea le basi legali per espandersi nel mercato finanziario più grande del mondo. Insieme a lui Cetin Duransoy, responsabile della divisione statunitense, ha elogiato i tempi rapidi dell’ente regolatore nella gestione della pratica.
Al termine di questo iter normativo Revolut potrà offrire ai clienti americani una gamma completa di servizi bancari tradizionali, come prestiti, criptovalute e stablecoin, carte di credito e conti correnti protetti da garanzie statali.
L’ingresso nel sistema bancario statunitense segue la recente espansione della società in tutto il continente americano. Negli ultimi mesi Revolut ha avviato la propria banca in Messico e ha iniziato le procedure legali per operare in Brasile, Colombia, Perù e Argentina.
Soltanto nel corso del 2026 l’azienda ha ottenuto licenze bancarie in Francia, Australia e Regno Unito, ha ricevuto un’autorizzazione per i pagamenti negli Emirati Arabi Uniti e ha avviato le pratiche in Sudafrica. Il piano aziendale prevede di superare la soglia dei 100 milioni di clienti entro la metà del 2027.
