Teya debutta in Italia, conti e pagamenti digitali per le PMI

La fintech britannica Teya sbarca in Italia con da Matteo Barbuti nominato Country Manager. Nuovo player per conti aziendali e pagamenti per le PMI.

Pubblicato il 4 Febbraio 2026 2 min di lettura
teya italia

Teya entra ufficialmente nel mercato italiano. La fintech britannica lancia la sua offerta di servizi finanziari dedicata alle piccole e medie imprese, con conto business e sistemi di pagamento come POS (portatili e via app mobile), strumenti per e-commerce e carte.

Il core business di Teya è offrire soluzioni di digital payment e gestione della liquidità al tessuto imprenditoriale locale. L’operazione scatta in contemporanea in Italia e Spagna, e porta a nove il numero dei mercati attualmente presidiati. Teya è già attiva in Regno Unito, Portogallo e in diversi Paesi dell’Europa centro-orientale come Repubblica Ceca e Ungheria, con oltre 75mila clienti.

Di ricente la fintech ha introdotto il Tap to Pay su iPhone, con cui è possibile accettare pagamenti contactless direttamente dallo smartphone senza bisogno di terminali aggiuntivi. Il piano industriale di Teaya prevede inoltre un ampliamento dell’offerta nel corso del 2026. Si punta a introdurre strumenti di finanziamento pensati per le PMI che cercano rapido accesso al credito.

Teya in Italia

La guida della divisione italiana è stata affidata al Country Manager Matteo Barbuti, che assume l’incarico dopo una fase pilota durata sei mesi. Barbuti arriva dal mondo tecnologico e della consulenza strategica, con esperienze in Oliver Wyman e Deliveroo.

L’ingresso nel nostro Paese, secondo le parole della società, è un tassello fondamentale per la crescita. L’Italia ospita la più alta concentrazione di piccole e medie imprese tra gli stati membri dell’Unione Europea, e Barbuti ha espresso la volontà di liberare gli imprenditori dalle complessità e permettere alle aziende di concentrarsi sul business.

L’operazione ha incassato anche il supporto istituzionale dell’Ambasciata Britannica a Roma. David Burton, Chargé d’Affaires ad interim, ha definito l’arrivo di Teya una testimonianza del solido partenariato economico tra Regno Unito e Italia e ha rimarcato l’importanza della digitalizzazione per la competitività aziendale.

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A cura di
Jacopo Curletto
Autore
Jacopo Curletto
Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica

Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica, master in Economic & Financial Journalism, esperto di finanza personale, economia e fintech. Curo i contenuti di Finanzadigitale dal 2022. Leggi la bio

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Ultima revisione: 4 Febbraio 2026 Come lavora la redazione