Teya entra ufficialmente nel mercato italiano. La fintech britannica lancia la sua offerta di servizi finanziari dedicata alle piccole e medie imprese, con conto business e sistemi di pagamento come POS (portatili e via app mobile), strumenti per e-commerce e carte.
Il core business di Teya è offrire soluzioni di digital payment e gestione della liquidità al tessuto imprenditoriale locale. L’operazione scatta in contemporanea in Italia e Spagna, e porta a nove il numero dei mercati attualmente presidiati. Teya è già attiva in Regno Unito, Portogallo e in diversi Paesi dell’Europa centro-orientale come Repubblica Ceca e Ungheria, con oltre 75mila clienti.
Di ricente la fintech ha introdotto il Tap to Pay su iPhone, con cui è possibile accettare pagamenti contactless direttamente dallo smartphone senza bisogno di terminali aggiuntivi. Il piano industriale di Teaya prevede inoltre un ampliamento dell’offerta nel corso del 2026. Si punta a introdurre strumenti di finanziamento pensati per le PMI che cercano rapido accesso al credito.
Teya in Italia
La guida della divisione italiana è stata affidata al Country Manager Matteo Barbuti, che assume l’incarico dopo una fase pilota durata sei mesi. Barbuti arriva dal mondo tecnologico e della consulenza strategica, con esperienze in Oliver Wyman e Deliveroo.
L’ingresso nel nostro Paese, secondo le parole della società , è un tassello fondamentale per la crescita. L’Italia ospita la più alta concentrazione di piccole e medie imprese tra gli stati membri dell’Unione Europea, e Barbuti ha espresso la volontà di liberare gli imprenditori dalle complessità e permettere alle aziende di concentrarsi sul business.
L’operazione ha incassato anche il supporto istituzionale dell’Ambasciata Britannica a Roma. David Burton, Chargé d’Affaires ad interim, ha definito l’arrivo di Teya una testimonianza del solido partenariato economico tra Regno Unito e Italia e ha rimarcato l’importanza della digitalizzazione per la competitività aziendale.
