Tot integra la fatturazione elettronica nel conto aziendale

La neobank italiana attiva un nuovo modulo per amministrare i documenti fiscali direttamente dall'applicazione. L'opzione è inclusa nei piani senza costi aggiuntivi fino a 720 invii all'anno.

Pubblicato il 17 Giugno 2026 3 min di lettura

La neobank italiana Tot ha integrato la fatturazione elettronica all’interno del proprio conto corrente per imprese e professionisti, di cui si può consultare una recensione online. La nuova funzionalità permette di gestire l’intero ciclo dei documenti fiscali direttamente dall’applicazione principale, senza dover ricorrere a programmi esterni.

La novità vuole semplificare la burocrazia per le piccole e medie imprese, che spesso devono coordinare piattaforme separate per i pagamenti e per la contabilità. I clienti possono compilare e inviare i documenti direttamente al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, e il programma esegue un controllo automatico degli errori prima della spedizione.

I vertici di Tot hanno pianificato anche il prossimo rilascio di strumenti specifici per la Pubblica Amministrazione, con l’inserimento dei codici identificativi richiesti per legge. Doris Messina, amministratrice delegata e co-fondatrice di Tot, ha spiegato che la gestione fiscale rimane un processo separato per molte attività economiche, e questo comporta doppi accessi e verifiche manuali: «In Tot pensiamo che la semplificazione passi anche dall’integrazione di tutti gli strumenti per la gestione finanziaria e amministrativa», ha aggiunto la manager.

Come funziona il servizio

La piattaforma raccoglie in un unico pannello le fatture attive e passive. Il sistema permette di saldare i conti con un solo clic direttamente dall’estratto conto, per cui si riducono i tempi di lavorazione. Chi utilizza già programmi esterni può collegare l’applicazione al proprio cassetto fiscale per importare lo storico dei dati. C’è anche una sezione sviluppata per i professionisti della contabilità: il commercialista può accedere al portale in sicurezza, verificare i movimenti ed esportare i file necessari per la prima nota.

Tariffe e canoni

La società ha inserito la gestione fiscale nella maggior parte dei profili tariffari già esistenti. L’opzione permette di emettere e ricevere fino a 720 fatture all’anno senza variazioni sul canone mensile scelto, cosa che evita costi aggiuntivi imprevisti per le ditte.

Il co-fondatore di Tot, Bruno Reggiani, ha dichiarato che la grande maggioranza dei clienti impiega il conto come strumento principale per il business, perciò avere le carte di pagamento e la parte amministrativa nello stesso ecosistema riduce gli errori: «Significa meno tempo perso tra tool diversi, meno errori di riconciliazione e meno burocrazia da gestire a mano».

Il contesto europeo

L’Italia ha introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati nel 2019, e l’Unione Europea ha recentemente prorogato la validità del sistema nazionale fino al termine del 2027. Il modello italiano fa da apripista nel continente, dove diversi Stati avviano riforme simili sulla spinta della direttiva europea sui requisiti di rendicontazione digitale, denominata ViDA e approvata definitivamente all’inizio del 2025.

La Francia attiverà l’obbligo di emissione a partire da settembre 2026 per le realtà medio-grandi, e completerà il passaggio per le microimprese nel 2027. La Spagna seguirà una tabella di marcia simile tra il 2027 e il 2028, mentre l’intera area comunitaria punta a un allineamento dei sistemi entro il 2035.

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Tot
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Ultima revisione: 26 Giugno 2026 Come lavora la redazione