Le multe si pagano a rate: PagoPA integra Klarna tre le opzioni di pagamento

L'integrazione consente ai cittadini di saldare tasse, multe e altri tributi pubblici tramite Klarna, anche a rate. Anche Worldpay tra i partner tecnologici.

Pubblicato il 3 Novembre 2025 3 min di lettura
klarna pagopa

Un bollo auto, una multa o una tassa scolastica potranno presto essere pagati anche a rate, direttamente dallo smartphone. Klarna, la banca digitale svedese conosciuta per le sue soluzioni di pagamento flessibili, ha annunciato una nuova integrazione con la piattaforma pagoPA, grazie al supporto tecnologico di Worldpay, uno dei principali provider globali di servizi per i pagamenti digitali.

L’accordo mira a semplificare l’esperienza dei cittadini nei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, introducendo modalità più accessibili e digitali anche per operazioni tradizionalmente percepite come complesse.

Come funziona PagoPA

PagoPA, società partecipata dallo Stato, gestisce la piattaforma nazionale dei pagamenti digitali utilizzata da enti pubblici e aziende partecipate. L’integrazione con Klarna permette ora di ampliare le opzioni di pagamento disponibili: multe, ticket sanitari, bollo auto, tasse universitarie e molti altri servizi potranno essere saldati direttamente tramite l’app Klarna, in pochi passaggi.

L’operazione rappresenta un passo importante nel processo di digitalizzazione dei servizi pubblici. È anche un esempio concreto di collaborazione tra il settore pubblico e il fintech privato, un incontro che punta a rendere più intuitiva la relazione tra cittadini e istituzioni.

“Portare Klarna all’interno del sistema pagoPA significa offrire agli utenti un’esperienza di pagamento più veloce, intuitiva e in linea con le loro abitudini digitali e necessità economiche”, ha dichiarato Luigi Traldi, Head di Klarna per il Sud Europa. “È un passo naturale per noi: dove c’è un’esperienza da rendere più smart, Klarna c’è. E oggi siamo orgogliosi di farlo anche in un ambito così cruciale per la vita quotidiana di milioni di italiani.”

Klarna: pagamenti anche a rate, senza interessi

L’integrazione consente agli utenti di scegliere diverse modalità di pagamento. È possibile saldare l’importo in un’unica soluzione oppure dilazionarlo in tre rate senza interessi, una delle formule più apprezzate tra quelle offerte da Klarna. Per importi più elevati, è disponibile anche un’opzione di finanziamento da sei a dodici mesi, con condizioni vantaggiose.

Si tratta di una novità rilevante: Klarna diventa uno dei primi provider a introdurre il pagamento rateale anche per i servizi della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è rendere le spese pubbliche più gestibili e offrire maggiore libertà finanziaria ai cittadini.

Come pagare pagoPA con Klarna

Facile. Sul portale pagoPA o sul sito dell’ente creditore, l’utente può scegliere Klarna come metodo di pagamento, anche nella versione a rate. Dopo aver inserito i dati dell’avviso e l’indirizzo email, basta selezionare “Paga con Klarna” per essere reindirizzati alla piattaforma dell’istituto.

Da lì si può decidere se pagare subito o suddividere l’importo nel tempo. Tutto viene gestito tramite l’app Klarna, che invia notifiche e promemoria sulle scadenze. Una volta confermata l’operazione, l’esito è disponibile direttamente su pagoPA.

Sinergia con Worldpay

Secondo una ricerca di Worldpay, entro il 2030 i consumatori italiani spenderanno online 5,82 miliardi di dollari attraverso soluzioni “Buy Now, Pay Later” (BNPL). E l’integrazione con pagoPA è un altro step per introdurre le soluzioni fintech anche nei rapporti tra cittadini e amministrazioni pubbliche.

Phil Brown, Country Manager Italy & Malta di Worldpay, ha commentato: “Siamo entusiasti di supportare questa iniziativa che rappresenta un importante passo avanti nella digitalizzazione dei servizi pubblici in Italia. Collaborazioni come questa dimostrano come l’innovazione possa davvero semplificare la vita quotidiana delle persone.”

Condividi
A cura di

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014. Leggi la bio

309 articoli
Ultima revisione: 6 Marzo 2026 Come lavora la redazione