Alipay lancia il primo portafoglio digitale per gestire le spese degli assistenti virtuali

La società controllata da Ant Group (Alibaba) introduce un nuovo strumento di controllo per le transazioni e apre alle ricariche dei token per le aziende del settore.

Pubblicato il 26 Maggio 2026 3 min di lettura
alipay scanner

Alipay ha lanciato una nuova infrastruttura di pagamento interamente basata sull’intelligenza artificiale per gestire le transazioni della cosiddetta Agentic Economy (economia degli agenti virtuali), ovvero i software capaci di compiere scelte e operazioni al posto dell’utente.

La piattaforma cinese, controllata dal colosso fintech Ant Group (affiliata al gruppo Alibaba), ha presentato il servizio durante un incontro con i propri partner commerciali, e ha introdotto due strumenti specifici chiamati AI Wallet e Token Pay che potrebbero cambiare il modo in cui i bot e agenti ai compiono acquisti in autonomia per conto degli esseri umani.

Gli agenti comprano da soli

Oggi gli assistenti virtuali non si limitano più a cercare informazioni online o rispondere alle domande, ma prenotano alberghi, ordinano cibo e comprano prodotti. E questo richiede sistemi finanziari capaci di autorizzare le spese in modo sicuro.

Il nuovo portafoglio digitale serve proprio a dare alle persone la visibilità e la gestione diretta sulle somme spese dai propri assistenti informatici, verificare le operazioni prima del saldo e analizzare i costi in un secondo momento.

Come funziona

Il funzionamento poggia su un protocollo di intesa sviluppato insieme ad altre piattaforme di servizi, un sistema che crea un linguaggio comune per far dialogare i programmi informatici e i portali di e-commerce. Per evitare truffe o spese fuori controllo, la società ha integrato una protezione informatica che blocca le transazioni sospette.

Il secondo strumento, Token Pay, si rivolge invece alle imprese che sviluppano modelli di intelligenza artificiale. Si tratta di un servizio integrato che gestisce gli abbonamenti globali e permette di ricaricare i crediti di consumo dei singoli software senza passaggi complessi, e ha già raccolto l’adesione di importanti realtà del settore come MiniMax e Stepfun.

I numeri della piattaforma

I dati operativi riportati da Alipay nel comunicato confermano che lo strumento ha superato la fase iniziale di test. Il sistema di pagamento nativo aveva raggiunto 100 milioni di utenti già a febbraio 2026, e le rilevazioni più recenti indicano un volume complessivo di 300 milioni di transazioni, con picchi di 120 milioni di operazioni gestite in una sola settimana.

L’infrastruttura si integra con la quasi totalità degli assistenti digitali in circolazione e copre contesti diversi, dai programmi di produttività fino ai dispositivi fisici come gli occhiali smart o i sistemi di bordo delle automobili.

L’impatto sul mercato

Secondo Lin Zhu, responsabile della divisione intelligenza artificiale dell’azienda, l’evoluzione in corso cambia radicalmente le regole del mercato: «Mentre gli assistenti virtuali iniziano ad aiutare le persone a cercare informazioni, fare acquisti o ordinare cibo, i pagamenti smettono di essere l’ultimo passaggio e diventano una capacità incorporata fin dall’inizio».

E questo significa che le attività commerciali dovranno attrezzarsi non solo per farsi trovare dagli agenti software, ma anche per concludere le vendite in pochi secondi. La società ha avviato un programma di supporto per i singoli sviluppatori informatici che prevede l’azzeramento delle commissioni di gestione delle transazioni, con l’intenzione di sostenere la creazione di nuovi applicativi.

L’esperienza accumulata dal colosso cinese in 22 anni di attività nei pagamenti digitali, unita a una rete che collega oltre un miliardo di consumatori a 80 milioni di negozianti in Cina, potrebbe definire i futuri standard internazionali del settore.

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Ultima revisione: 29 Maggio 2026 Come lavora la redazione