Qonto ha annunciato il lancio in Italia della propria carta di credito business. Dopo la fine del blocco imposto da Banca d’Italia, che ha limitato l’apertura di nuovi conti, la fintech francese per imprese e partite IVA torna a introdurre nuove funzionalità sul nostro mercato.
La carta aziendale è uno strumento in più rispetto alle già esistenti carte di debito e alla carta Mirror da poco inaugurata. Sarà disponibile in due versioni, e sposta l’addebito delle transazioni al primo giorno lavorativo del mese successivo.
Come funziona l’addebito differito
La carta di credito Qonto arriva nelle versioni Plus Credit e X Credit. I titolari del conto business possono effettuare acquisti durante tutto il mese solare accumulando le spese fino a un massimo di 15.000 euro. L’intero importo viene poi saldato in un’unica soluzione il primo giorno del mese successivo.
Il vantaggio principale per l’impresa è mantenere l’operatività anche quando si è in attesa di incassi dai clienti, senza intaccare il saldo attuale del conto. Se il saldo viene coperto interamente alla scadenza, Qonto non applica alcun interesse sulle somme spese, ma solo il normale canone mensile della carta.
In caso di idoneità, la società mette a disposizione immediatamente una versione virtuale della carta per iniziare gli acquisti online o nei negozi fisici (tramite portafogli digitali), mentre si attende la consegna della carta fisica.
Le versioni premium delle carte includono inoltre servizi accessori come la protezione degli acquisti e assicurazioni specifiche per i viaggi di lavoro, oltre alla possibilità di caricare i giustificativi di spesa direttamente tramite l’app con una fotografia.
Requisiti e criteri di idoneità
L’accesso alla carta di credito Qonto non è automatico, ma passa da una valutazione del merito creditizio da parte della società. Per poter richiedere la carta, l’azienda deve avere la sede legale in Italia, un conto Qonto operativo e senza restrizioni, e uno storico di pagamenti regolare.
Qonto analizza diversi parametri, tra cui il tempo trascorso dall’apertura del conto, l’attività registrata e il settore in cui opera l’impresa. Una volta approvata la richiesta, la fintech assegna un limite di credito specifico al professionista o all’impresa, che viene visualizzato all’interno dell’app.
Attualmente, la piattaforma consente l’attivazione di una sola carta di credito per ogni conto aziendale.
Fido aziendale
Insieme alla carta di credito, Qonto ha rilanciato nuovamente in Italia anche il fido, uno strumento di protezione per le operazioni più critiche. Se il saldo del conto raggiunge lo zero, il fido permette di andare in negativo fino a un limite pre-approvato. Anche in questo caso, gli interessi maturano esclusivamente sulle somme effettivamente utilizzate.
Secondo i dati interni della società, il 50% dei clienti affronta regolarmente gap di liquidità di breve periodo, e l’Italia mostra una domanda di credito molto più alta rispetto ad altri mercati europei: l’11% delle carte ordinate nel nostro Paese è di tipo creditizio, contro appena l’1% registrato in Francia.
Verso la licenza bancaria
Qonto riesce a offrire servizi creditizi in Europa, e ora anche in Italia, forte della sua posizione che la vede prossima a diventare una banca aziendale. A luglio 2025 ha presentato domanda per ottenere la licenza bancaria presso le autorità di vigilanza francesi, e l’introduzione delle carte di credito business è una mossa che fa prevedere un imminente passaggio di status.
Secondo Lorenzo Pireddu, Managing Director Sud Europa di Qonto, questi prodotti «riflettono il livello di maturità raggiunto nella gestione del rischio di credito e sono tasselli centrali nel nostro percorso verso la licenza di istituto di credito».
