Questa mattina molti clienti di Revolut non sono riusciti ad accedere normalmente all’app, trasferire denaro e, in alcuni casi, nemmeno pagare con la carta. Il disservizio è stato segnalato in diversi paesi, tra cui Italia, Regno Unito, Francia e Spagna, e ha avuto conseguenze più concrete di quelle di un semplice malfunzionamento dell’app: alcuni utenti hanno raccontato che le loro carte venivano rifiutate nei negozi.
We are currently experiencing a service disruption affecting multiple services. We can confirm that all our customers’ money and data are safe. We’ve been working to fix the issue since it was identified this morning and apologise to anyone affected and for any inconvenience caused.
— Revolut (@Revolut) October 20, 2026
Revolut ha confermato di essere alle prese con un problema tecnico che riguarda diverse funzioni. In un messaggio pubblicato sui suoi canali social ha detto che il suo team di ingegneri stava lavorando per ripristinare completamente il servizio e si è scusata con i clienti.
Anche la pagina di Status dei suoi servizi segnala diversi problemi ancora in corso, come l’impossibilità di aprire l’app, accedere al conto e completare pagamenti.

Non è ancora chiaro quanti clienti siano stati coinvolti né se il malfunzionamento abbia riguardato tutti i mercati in cui opera Revolut.
Al momento la banca non ha comunicato pubblicamente una causa precisa del disservizio.
Milioni di clienti bloccati
Nata nel Regno Unito come servizio per pagare e cambiare valuta con costi inferiori rispetto a quelli normalmente applicati dalle banche tradizionali, negli ultimi anni Revolut ha ampliato molto la propria attività ed è diventata una banca a tutti gli effetti in numerosi mercati.
Secondo il suo ultimo bilancio, nel 2025 i ricavi hanno raggiunto circa 4,5 miliardi di sterline, il 46% in più rispetto all’anno precedente. L’utile prima delle imposte è stato di 1,7 miliardi di sterline e quello netto di 1,3 miliardi.
La società dice di avere ormai più di 80 milioni di clienti privati nel mondo e prevede di arrivare a 100 milioni entro la metà del 2027.
