Revolut ha annunciato una novità che consentirà ai suoi clienti europei idonei di investire nei mercati privati, un settore che comprende attività come il private equity, i crediti privati e le infrastrutture.
Per offrire questo servizio, la banca digitale ha stretto accordi commerciali con le società di gestione patrimoniale Apollo, Ares, Hamilton Lane e Partners Group. Insieme, queste quattro aziende gestiscono una cifra superiore a 2.800 miliardi di dollari per conto di fondi pensione e fondi sovrani in tutto il mondo.
Revolut, che ha già una ricca selezione di strumenti di investimento (azioni, crypto, ETF, obbligazioni, robo-advisor, conto deposito), si aggiunge alla lista di altre società che offrono l’accesso a un mercato un tempo elitario, come Trade Republic e Scalable Capital.
Fino qualche mese fa, infatti, questo tipo di investimenti era accessibile quasi esclusivamente a grandi istituzioni o a investitori molto facoltosi. Il motivo sono le barriere d’ingresso particolarmente elevate, spesso serve un capitale minimo superiore a 100 mila euro, oltre a procedure burocratiche molto complesse.
I fondi proposti sull’app Revolut passeranno attraverso il controllo di un team interno di Revolut, che valuterà la solidità delle strategie e la capacità dei gestori di affrontare le diverse fasi del mercato. L’investimento in private markets, secondo quanto riportato dalla società , sarà possibile a partire da appena 1,00 euro in private equity, private credit e infrastrutture.
Dal punto di vista della struttura aziendale, i servizi di investimento nell’Area Economica Europea sono forniti da Revolut Securities Europe UAB, una società regolamentata dalla Banca di Lituania. Questa entità opera come sub-distributore dei fondi, i quali sono materialmente messi a disposizione attraverso Allfunds Bank.
Secondo Rolandas Juteika, responsabile dell’area Wealth e Trading di Revolut per lo Spazio Economico Europeo, si tratta di strumenti rivolti a investitori esperti e orientati al lungo termine.
