Il broker tedesco Scalable Capital passa al regime amministrato. La società, che nei mesi scorsi ha già ottenuto la licenza bancaria, ora ha annunciato ufficialmente l’apertura di una nuova succursale a Milano.
Questo porta due novità molto attese dai risparmiatori: l’assegnazione di un IBAN italiano al conto corrente bancario e il passaggio al regime amministrato, un sistema di gestione delle imposte che delega alla banca tutti i calcoli e i pagamenti delle tasse sugli investimenti. Fino a oggi chi usava l’applicazione doveva gestire le dichiarazioni fiscali in autonomia o affidarsi a un commercialista, ora non più.
E questo potrebbe far impennare il numero di clienti.
Regime amministrato
Chi negli anni ha seguito la crescita di Scalable Capital sa che il regime amministrato era l’ultimo tassello tanto atteso dai clienti italiani. Doversi pagare le tasse sugli investimenti da soli può essere un grosso problema, e i tanti piccoli risparmiatori che in questi anni si sono avvicinati alle app di investimento lo hanno capito.
Rischio di sbagliare, burocrazia, calcoli complessi, costi per la consulenza di un commercialista. Scalable finora non poteva offrire questo vantaggio, a differenza di altre piattaforme concorrenti come Trade Republic. Altre piattaforme di trading molto note come Revolut, eToro o Degiro operano invece ancora in regime dichiarativo, lasciando l’onere fiscale agli utenti.
Aprire una succursale italiana vigilata dalla Banca d’Italia era infatti un passaggio obbligato. Per calcolare e versare le imposte per conto dei clienti serve una presenza fiscale e bancaria riconosciuta sul territorio, con personale dedicato e regole molto rigide.
Alessandro Saldutti, a capo della filiale italiana, ha spiegato che la trasformazione ha richiesto un lungo lavoro di adeguamento alle normative antiriciclaggio e di riscrittura dei contratti, a dimostrazione della volontà dell’azienda di restare nel paese a lungo termine.
Conto remunerato al 2,60%
Oltre al cambio di regime, Scalable rilancia la sua offerta alzando il tasso di interesse sulla liquidità al 2,60%. In questo modo, i soldi tenuti fermi sul conto fruttano comunque qualcosa: gli interessi sono calcolati sull’intero saldo e senza vincoli particolari come l’accredito dello stipendio.
La mossa, racconta la società, serve a convincere i molti italiani che lasciano i propri risparmi sui conti correnti tradizionali. Secondo i dati della Banca Centrale Europea ci sono oltre 1.100 miliardi di euro fermi nei depositi del nostro paese, con un rendimento medio dello 0,19% che viene rapidamente eroso dall’inflazione.
I nuovi iscritti a Scalable Capital ricevono da subito il nuovo IBAN italiano al momento della registrazione. Per chi ha già un conto attivo il passaggio avverrà in modo graduale nei prossimi mesi, mentre le condizioni economiche, i costi del servizio e l’offerta di prodotti rimarranno del tutto identici. Entro la fine dell’anno Scalable ha annunciato anche l’introduzione dell’assistenza clienti telefonica in lingua italiana.
