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Intesa Sanpaolo, concluso l’acquisto di First Bank in Romania

L'acquisizione della First Bank permette al gruppo ISP di diventare una delle più grandi banche della Romania.

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intesa sanpaolo isp

Intesa Sanpaolo ha annunciato di aver completato l’acquisizione della rumena First Bank S.A., precedentemente di proprietà del fondo di investimento privato statunitense J.C. Flowers & Co. Questa operazione, che segue la firma del contratto di compravendita avvenuta il 28 ottobre 2023, ha ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni dalle autorità di vigilanza competenti.

Con l’acquisizione di First Bank, la presenza di Intesa Sanpaolo in Romania è più che raddoppiata. Il gruppo italiano opera sul territorio rumeno dal 1996 tramite Intesa Sanpaolo Bank Romania, e con mossa strategica si posiziona tra le prime dieci banche del paese.

L’unione dei due istituti consente a Intesa Sanpaolo Romania e First Bank di raggiungere un totale attivo di circa 3,2 miliardi di euro, con circa 143.000 clienti e oltre 1.500 dipendenti.

Cosa comporta l’acquisizione

L’acquisizione di First Bank permetterà a famiglie, privati e imprese in Romania di beneficiare di una rete estesa di filiali e sportelli bancomat, integrata da una piattaforma avanzata di servizi digitali.

L’espansione della presenza di Intesa Sanpaolo in Romania è destinata a contribuire significativamente allo sviluppo economico del paese. Il gruppo bancario prevede di aumentare gli investimenti e offrire supporto alle imprese locali, facilitandone l’espansione internazionale e fornendo consulenza specializzata per le transizioni ESG.

I clienti rumeni avranno inoltre accesso a una gamma di prodotti e servizi offerti globalmente da Intesa Sanpaolo. Intesa ha anche annunciato un ampliamento dell’offerta di servizi finanziari, includendo servizi bancari tradizionali, prodotti finanziari, assicurativi, di protezione e servizi di investimento e consulenza.

Un rinforzo per la ISDB

First Bank e Intesa Sanpaolo Bank Romania continueranno a far parte della Divisione International Subsidiary Banks (ISBD) di Intesa Sanpaolo, una divisione chiave nell’area dell’Europa Centro-Orientale che offre servizi alla clientela retail, corporate e PMI.

La ISBD contribuisce in modo significativo alla redditività del gruppo, rappresentando quasi il 14% dell’utile netto del primo trimestre del 2024. Opera in tre continenti, con banche retail in 12 paesi (area CEE ed Egitto) e una società di gestione patrimoniale in Cina, servendo attualmente 7,2 milioni di clienti attraverso quasi 900 filiali e circa 21.000 dipendenti.

Per Marco Elio Rottigni, Chief della Divisione ISBD, questa acquisizione stimolerà gli investimenti italiani ed esteri in Romania, migliorerà il commercio e sosterrà l’internazionalizzazione delle PMI.

Il respiro europeo del gruppo Intesa

Con questa mossa Intesa Sanpaolo rafforza la sua posizione di leadership nello scacchiere bancario europeo.

La banca torinese è uno dei principali gruppi bancari in Europa, con oltre 1.300 miliardi di euro di attività finanziarie dei clienti e la maggiore capitalizzazione in Italia.

Il gruppo conta su un modello di business diversificato, con un forte focus sul Wealth Management & Protection e robusti investimenti in tecnologia e innovazione.

A fine 2023, Intesa Sanpaolo contava 20,8 milioni di clienti, un utile netto di 7,7 miliardi di euro, 94.400 dipendenti in Italia e all’estero e un totale attivo di oltre 964 miliardi di euro.

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Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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