La banca digitale N26 ha lanciato ieri1 in Italia un servizio integrato per inviare denaro all’estero in oltre 40 valute direttamente dalla propria applicazione mobile. La funzionalità si rivolge a una platea potenziale molto ampia nel nostro Paese, dove risiedono più di 5,5 milioni di cittadini stranieri, una quota che equivale a circa il 9% della popolazione totale.
La concentrazione aumenta nelle grandi città come Milano, città in cui una persona su cinque è nata all’estero, e questo rende necessaria la presenza di strumenti semplici e rapidi per la gestione dei pagamenti transfrontalieri quotidiani.
Come funziona
I clienti possono effettuare i trasferimenti internazionali con costi ridotti rispetto ai canali bancari tradizionali e alle agenzie di money transfer. Il sistema non applica ricarichi nascosti sul tasso di cambio ed evita l’utilizzo di applicazioni esterne o le attese agli sportelli fisici.
Per quanto riguarda le tempistiche, la maggior parte delle operazioni giunge a destinazione entro un singolo giorno lavorativo, con l’accredito istantaneo che è già attivo per numerose divise monetarie.
I conti idonei
La funzionalità è già attiva per tutti i titolari di un conto personale in Italia, a prescindere dal livello del piano tariffario sottoscritto. La società ha però specificato che lo strumento non è al momento disponibile per professionisti e imprese che utilizzano un profilo N26 Business sul territorio italiano.
Andrea Isola, amministratore delegato di N26 Italia, ha commentato la novità e ha spiegato che in un mercato globale gli utenti si aspettano servizi bancari capaci di muoversi oltre i confini nazionali. Il manager ha poi aggiunto: “Fino a oggi inviare denaro a casa ha sempre significato commissioni alte, ritardi e un viaggio verso un negozio di money transfer. Oggi la situazione cambia. L’Italia ospita più di 5,5 milioni di residenti stranieri che lavorano qui, pagano le tasse e costruiscono la loro vita nel Paese. Queste persone meritano un’esperienza bancaria che rifletta il loro modo di vivere, oltre le frontiere e i fusi orari”.








