Revolut ha attivato oggi il suo primo assistente finanziario basato sull’intelligenza artificiale per gli oltre 13 milioni di clienti nel Regno Unito. Si chiama AIR ed è nato con l’intenzione di semplificare il rapporto tra gli utenti e il proprio denaro. La società ha presentato lo strumento come un copilota digitale più sofisticato dei classici chatbot, e questo dovrebbe segnare un cambiamento profondo nel modo in cui i risparmiatori interagiscono con il conto corrente.
L’obiettivo dichiarato dalla banca online è quello di chiudere l’epoca della navigazione manuale tra tab e menu diversi, perciò il sistema permette di eseguire operazioni complesse attraverso semplici richieste testuali.
Come funziona
Il nuovo servizio AIR (AI by Revolut) è gratuito e opera direttamente all’interno dell’applicazione ufficiale. Gli utenti possono richiedere approfondimenti istantanei sulle spese effettuate, gestire le sottoscrizioni a servizi esterni oppure pianificare il budget necessario per un viaggio imminente.
La tecnologia si occupa anche di compiti operativi come il monitoraggio degli investimenti e il blocco immediato di una carta di pagamento smarrita, cosa che rende le operazioni quotidiane naturali quanto l’invio di un sms.
Julia Ponomareva, dirigente responsabile dell’area AI di Revolut, ha spiegato che la società intende offrire un nuovo livello di intelligenza finanziaria e ha sottolineato come l’assistente sia un copilota che eleva la vita quotidiana. Secondo la manager, con questo strumento la gestione dei fondi diventa potente e senza sforzo, ma ha precisato che «i clienti di Revolut rimangono saldamente al posto di guida, assicurando che l’intelligenza applicata al denaro non avvenga mai a scapito della privacy».
Privacy e concorrenza
La tutela della riservatezza rimane un punto centrale della strategia del gruppo, il che garantisce che le informazioni personali dei correntisti non saranno mai memorizzate da partner esterni e non verranno utilizzate per addestrare modelli di intelligenza artificiale di terze parti.
AIR risponde ai movimenti dei principali concorrenti del settore fintech, che come fanno notare i media britannici di settore hanno già iniziato a sfruttare l’intelligenza artificiale generativa.
Nello scorso mese la banca britannica Starling ha lanciato un assistente simile, mentre altre realtà europee come Klarna e Bunq utilizzano già da tempo questi algoritmi per il supporto ai clienti.
La società danese Lunar ha inoltre confermato che il proprio sistema vocale basato sull’intelligenza artificiale arriverà a gestire nel tempo circa il 75% delle chiamate degli utenti, e questo conferma una tendenza ormai strutturale in tutto il comparto bancario digitale.







