Cosa sappiamo della stablecoin di Revolut

Si chiama EURR ed è disponibile per ora in tre paesi europei. La emette in realtà una società controllata da Stripe e serve a coprire il vuoto lasciato da Tether dopo l'entrata in vigore delle nuove regole dell'Unione Europea.

Pubblicato il 28 Agosto 2026 2 min di lettura
revolut stablecoin eurr

Revolut ha annunciato il lancio della sua valuta digitale EURR, il primo stablecoin legato all’euro della società. Si tratta di una criptovaluta ideata per mantenere sempre lo stesso valore della moneta tradizionale, un euro per un euro.

A gestire l’emissione legale e le riserve in denaro contante è Bridge Building, una società con sede in Lussemburgo comprata dal colosso dei pagamenti Stripe per oltre un miliardo di dollari. Bridge possiede le licenze necessarie per operare secondo i parametri europei, mentre Revolut agisce come distributore esclusivo tramite una propria filiale registrata a Cipro.

Il momento scelto per l’avvio del servizio è particolarmente interessante. Le regole nuove europee del regolamento MiCA impongono alle piattaforme operative nell’Unione di adeguarsi ai requisiti comunitari di trasparenza in materia di valute digitali.

Tra queste società c’è Tether, proprietaria di USDT, finora la moneta digitale ancorata al dollaro più usata al mondo. L’azienda, guidata dall’italiano Paolo Ardoino, ha scelto di non richiedere l’autorizzazione MiCA in Europa, e Revolut ha annunciato che il 31 agosto delisterà USDT tra le stablecoin offerte nella sua app di investimenti.

Secondo alcuni, con EURR Revolut proverà a colmare il vuoto lasciato da Tether per i suoi sedici milioni di clienti europei interessati alle criptovalute, un’alternativa in euro approvata dalle autorità di vigilanza.

Al momento del debutto, il registro dei depositi di Bridge mostrava appena 374 EURR in circolazione, garantiti da 374 euro reali presi in custodia (oggi circa 250.900 EURR). È una cifra insignificante rispetto ai 403 milioni di euro di EURC, la valuta concorrente creata dalla società Circle, che domina quasi metà del settore.

Revolut ha scelto di avviare una fase di prova coinvolgendo circa due milioni di clienti in tre mercati dove l’uso delle tecnologie finanziarie è particolarmente diffuso, con l’idea di estendere il servizio a tutto lo Spazio Economico Europeo entro la fine del 2026.

L’intero mercato delle valute digitali in euro è ancora piccolo e copre meno dello 0,4% del settore mondiale degli stablecoin, dominato quasi del tutto dalle monete legate al dollaro. Con una base complessiva di ottanta milioni di utenti, Revolut possiede la rete adatta per trasformare uno strumento finora riservato agli addetti ai lavori in un prodotto di uso quotidiano per i pagamenti e i trasferimenti personali.

Se anche solo un centesimo dei suoi utenti cripto scegliesse di convertire mille euro nella nuova divisa digitale, la massa di moneta in circolazione su questo circuito salirebbe a 160 milioni di euro nel giro di una notte.

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A cura di
Jacopo Curletto
Autore
Jacopo Curletto
Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica

Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica, master in Economic & Financial Journalism, esperto di finanza personale, economia e fintech. Curo i contenuti di Finanzadigitale dal 2022. Leggi la bio

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Ultima revisione: 28 Agosto 2026 Come lavora la redazione