Scoppia la bolla NFT? Il tweet comprato a 2,9 milioni oggi all’asta per 277 dollari

Ad un anno dall’acquisto stratosferico di ben 2,9 milioni di dollari, l’NTF del primo tweet non va oltre i 277 dollari all’asta. La bolla è già scoppiata oppure si tratta solo di un caso?

nft bolla

La notizia che l’asta per il non-fungible token del primo tweet di Jack Dorsey sia andata praticamente deserta fa discutere il mondo degli NFT.

L’opera digitale, pagata dal proprietario 2,9 milioni di dollari solo a marzo dello scorso anno, ha ricevuto 7 misere offerte, la più alta da 277 dollari.

Il flop clamoroso ha diviso la rete e gli investitori di crypto arte: alcuni sostengono che la bolla sugli NFT stia scoppiando, per altri invece la colpa è del controverso profilo del proprietario dell’opera.

Cosa è successo

Sina Estavi, l’imprenditore che si aggiudicò l’ampiamente discusso NFT, ha tentato la rivendita all’asta del famoso primo cinguettio del fondatore di Twitter, Jack Dorsey, senza tuttavia ottenere neppure lontanamente i risultati sperati.

primo tweet
L’NFT con il tweet di Jack Dorsey

Nel vano tentativo di sfruttare l’onda mediatica dell’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk, Sina Estavi aveva dichiarato una previsione di offerta non inferiore ai 25 milioni di dollari, un importo quasi 10 volte superiore al prezzo pagato solo un anno fa.

Inutile anche dichiarare di offrire la metà dell’importo ottenuto in beneficienza; l’offerta più alta tra le 7 pervenute è stata di soli 0,09 Eth, corrispondenti a 277 dollari.

Potrebbero aver pesato le recenti vicende che hanno coinvolto Sina Estavi, in carcere per 9 mesi in Iran con l’accusa di aver interferito con il sistema economico del suo Paese natale, e il fallimento della sua piattaforma Cryptoland, con il conseguente crollo del suo token Bridge Oracle.

Cosa sono gli NFT?

Un NFT, acronimo di Non-fungible token, è uno strumento non tangibile che possiede la caratteristica di essere unico ed inimitabile, senza alcuna possibilità di essere replicato.

L’unicità degli NFT è garantita dalla tecnologia Blockchain che registra tutte le informazioni relative ad uno specifico strumento.

Molti potrebbero essere i settori di applicazione degli NFT. Ad oggi il gaming, lo sport e le opere d’arte sono i settori di maggiore interesse, dove i Non-fungible token stanno riscuotendo enorme successo.

Parecchi infatti hanno scelto di investire in NFT per aggiudicarsi pezzi digitali rari o unici, per poi rivenderli in un futuro fatto di realtà aumentata e tecno-finanza.

É scoppiata la bolla oppure è solo un caso?

Sina Estavi bolla NFT

Perché comprare NFT? Il crollo del valore del primo tweet è solo un caso oppure è davvero scoppiata la bolla?

L’offerta ricevuta per il Non-fungible token del primo tweet fa certamente riflettere ed è conseguenziale chiedersi se davvero convenga investire in NFT o meno.

Certamente le vicende negative di Sina Estavi non sono passate indifferenti, tuttavia, è bene fare opportune valutazioni più ampie in merito.

Un NFT è un asset indipendente, ma pur sempre succube delle leggi di mercato che ruotano attorno alla domanda e all’offerta; per tale motivo è possibile ottenere importanti incrementi di valore, così come drastici crolli del prezzo.

Certamente si tratta di asset altamente volatili e molto rischiosi che potrebbero compromettere il patrimonio economico di chi investe, pertanto è bene effettuare un’accurata analisi prima di cimentarsi in questi investimenti.

Luca Conti

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente. Collabora con Finanza Digitale curando i contenuti dedicati al trading.

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