Per BBVA il passo successivo al milione di clienti italiani è convincerli a usare il conto per una parte più ampia della propria vita finanziaria. Il gruppo spagnolo ha superato la soglia che si era prefissata un anno fa e ora vuole rafforzare il rapporto con chi l’ha scelta, dai depositi agli investimenti e alle assicurazioni.
«Il traguardo di un milione va oltre gli obiettivi che ci eravamo prefissati cinque anni fa», ha dichiarato il presidente Carlos Torres Vila. La priorità sarebbe adesso diventare la banca di riferimento dei clienti acquisiti, oltre ad allargare ulteriormente la base utenti.
Il risultato arriva dopo una crescita che aveva già portato BBVA a rivedere le proprie aspettative. Nel dicembre 2025, quando contava oltre 800.000 clienti in Italia, il gruppo aveva indicato il milione come obiettivo per il 2026. L’offerta si era nel frattempo estesa dal conto corrente a prestiti, mutui e prodotti di investimento.
L’espansione italiana, con la banca digitale lanciata nel 2021, dovrebbe proseguire senza acquisizioni. Torres Vila esclude la partecipazione alle aggregazioni bancarie nel Paese e distingue tra operazioni domestiche e fusioni tra istituti di Stati diversi. Le prime avrebbero senso perché consentirebbero di distribuire gli investimenti tecnologici su dimensioni maggiori; le seconde, a suo giudizio, resterebbero frenate dalla frammentazione delle regole europee.
«Sinché non esistono regole comuni in Europa per il mercato bancario, non è possibile ottenere con le aggregazioni grandi sinergie», sostiene il presidente.
BBVA aveva invece tentato di crescere per acquisizioni in Spagna con l’offerta su Banco Sabadell. L’operazione è decaduta il 16 ottobre 2025, dopo il mancato raggiungimento della soglia minima di adesioni.
Più finanziamenti e consulenza alle imprese
Accanto alla banca per i privati, BBVA vuole rafforzare in Italia i servizi alle aziende. Secondo Torres Vila, questa attività sarebbe raddoppiata nel Paese in tre anni e il gruppo starebbe ampliando la squadra per sostenerne lo sviluppo.
Il settore del corporate e investment banking, che comprende finanziamenti e consulenza per le operazioni delle imprese, sarebbe quello a maggiore crescita per BBVA nel mondo. Il presidente indica soprattutto energia, tecnologia e data center. Alle aziende italiane il gruppo vorrebbe offrire anche un collegamento con i mercati in cui ha una presenza consolidata, dal Messico al Sud America.
In questo settore la concorrenza comprende i grandi istituti statunitensi, come JPMorgan, Goldman Sachs e Bank of America. Torres Vila ne riconosce le competenze e le dimensioni globali, ma sostiene che alcune differenze normative tra Europa e Stati Uniti contribuirebbero al loro vantaggio competitivo. È una valutazione del presidente di BBVA, che chiede condizioni più omogenee tra gli operatori.
L’ia entra nell’assistenza
La scelta di crescere attraverso una banca digitale riflette anche la previsione di Torres Vila sul futuro degli sportelli. «In futuro la presenza fisica con sportelli e filiali sarà sempre meno rilevante», afferma. L’intelligenza artificiale, secondo il banchiere, accelererebbe il trasferimento dei servizi sui canali digitali e permetterebbe di offrire un’assistenza più personalizzata.
Un’applicazione è già stata introdotta nei centri di assistenza di BBVA in Italia e Germania. A luglio il gruppo ha comunicato che due assistenti di AI generativa avrebbero ridotto di oltre il 15% il tempo medio di gestione delle richieste più comuni.
Gli strumenti consultano la documentazione interna e preparano proposte di risposta sui prodotti e sulle procedure. Secondo quanto riferito dalla banca, non accedono ai dati personali o sensibili dei clienti: gli operatori controllano le risposte prima dell’invio e gestiscono direttamente i casi che richiedono l’esame di un conto o di una singola operazione.
