Revolut prepara Ventures per investire nelle società tech non quotate

Il lancio è previsto nel 2027, riservato ai clienti idonei. Restano da definire costi, importi minimi e disponibilità nei singoli Paesi.

Pubblicato il 26 Ottobre 2026 3 min di lettura
revolut ventures

Revolut vuole portare nell’app gli investimenti nelle società tecnologiche prima del loro ingresso in Borsa. La fintech ha annunciato la costituzione di Revolut Ventures, in collaborazione con Carne Group: una piattaforma dedicata alle aziende non quotate, il cui lancio è previsto nel 2027.

Secondo il progetto presentato dalla società, i clienti che soddisferanno i requisiti di accesso potrebbero affiancare questi investimenti alle azioni, agli ETF e agli altri strumenti già disponibili nell’app. L’iniziativa, riportata anche dal quotidiano economico lituano Verslo žinios, riguarda il venture capital, cioè il capitale investito in imprese con prospettive di crescita e un rischio elevato.

Per ora, però, l’annuncio descrive soprattutto l’impostazione del servizio. Il comunicato non indica le società nelle quali sarà possibile investire, le commissioni, gli importi minimi o i criteri precisi di ammissione. Non specifica neppure in quali Paesi sarà disponibile Ventures al debutto: la presenza di Revolut in Italia non basta quindi a confermarne l’arrivo per i clienti italiani.

Il precedente dei fondi Private Markets

Revolut aveva già aperto una parte della propria offerta ai mercati non quotati. Il 27 luglio 2026 aveva annunciato l’introduzione di Private Markets per i clienti idonei in alcuni mercati europei, attraverso fondi gestiti da Apollo, Ares, Hamilton Lane e Partners Group. L’offerta comprende investimenti nel capitale di imprese non quotate, nel credito privato e nelle infrastrutture.

Quei fondi utilizzano il quadro europeo ELTIF, pensato per gli investimenti di lungo periodo, con possibilità di rimborso attraverso finestre periodiche. Ventures viene invece presentata come una piattaforma dedicata alle società tecnologiche private. Le condizioni dei fondi già distribuiti non possono dunque essere estese automaticamente al nuovo progetto.

La motivazione indicata da Revolut è che le aziende tecnologiche resterebbero private più a lungo rispetto al passato: chi investe soltanto in Borsa potrebbe quindi accedere al loro capitale dopo una parte significativa della crescita. È la tesi commerciale alla base dell’iniziativa, che non implica rendimenti futuri garantiti.

Rolandas Juteika, responsabile Wealth and Trading di Revolut nello Spazio economico europeo, ha descritto così l’obiettivo: «Con Revolut Ventures puntiamo a smantellare una delle ultime barriere nella gestione patrimoniale: l’esclusione degli investitori al dettaglio dalle società non quotate».

Chi gestirà il fondo

Il progetto prevede una divisione dei compiti tra più operatori. Secondo il comunicato, Carne Group assumerà il ruolo di gestore del fondo di investimento alternativo, Alter Domus ne curerà l’amministrazione e BNY svolgerà le funzioni di custode e depositario.

L’accesso attraverso un’app non modifica però la natura dell’investimento. Le partecipazioni in società non quotate sono più difficili da vendere rispetto alle azioni scambiate in Borsa e comportano un rischio sostanziale di perdita del capitale, come riconosce la stessa Revolut.

Per capire concretamente come funzionerà Ventures serviranno quindi le condizioni del prodotto: quanto a lungo il denaro potrà restare vincolato, come saranno valutate le partecipazioni e quali possibilità avranno i clienti di uscire dall’investimento prima di un’eventuale quotazione o vendita delle aziende.

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A cura di
Jacopo Curletto
Autore
Jacopo Curletto
Giornalista pubblicista

Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica, master in Economic & Financial Journalism, esperto di finanza personale, economia e fintech. Curo i contenuti di Finanzadigitale dal 2022. Leggi la bio

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Ultima revisione: 26 Ottobre 2026 Come lavora la redazione