BBVA celebra il quarto anniversario del lancio della sua banca diretta in Italia con una serie di novità. Il gruppo spagnolo, a Milano per festeggiare il compleanno, ha dichiarato di voler raggiungere 1 milione di clienti nel 2026 (oggi sono circa 800 mila) e di essere al lavoro per una nuova app basata su intelligenza artificiale.
All’evento tenutosi in corso Vittorio Emanuele sono intervenuti i vertici della società. Murat Kalkan, Global Head of Digital Banks, ha ricordato il contesto in cui tutto è iniziato: un mercato italiano ritenuto ormai saturo, tra fintech e banche tradizionali, e che nonostante questo BBVA ha trovato spazio con una proposta che ha saputo combinare customer experience tipica delle neobanche con l’affidabilità.
Per Onur Genç, amministratore delegato di BBVA, la crescita in Italia ha superato le stime iniziali. Secondo l’AD la banca è in anticipo di circa due anni sulla tabella di marcia e l’espansione proseguirà in più direzioni, verso prestiti, carte di credito, investimenti e servizi digitali.

Il percorso di BBVA
Quando è arrivata in Italia con un conto corrente zero spese, cashback e remunerazione sul conto, BBVA ha fatto saltare il banco diventando uno dei migliori conti online sul mercato. Oggi l’offerta è stata leggermente ritoccata, ma la neobank spagnola continua a offrire zero commissioni, remunerazione della liquidità e una suite di strumenti che punta al modello della banca universale. Il tutto con un’esperienza utente totalmente digitale.
Sul fronte del credito la crescita è stata netta. Nel 2025 il volume dell’erogato è salito di otto volte e sono stati attivati 1.800 mutui. Per Walter Rizzi, l’Head of Digital Banking per l’Italia, l’obiettivo non è solo ampliare la base clienti ma anche accompagnare chi ha già scelto BBVA nelle principali decisioni economiche.
Rizzi ha anche ricordato alcuni numeri che descrivono il mercato italiano: il 31% degli italiani possiede un conto digitale, mentre il 66% sarebbe disposto a operare con una banca online. Di questi, soltanto l’8% utilizza un conto online come principale.
La sfida, non solo della neobank spagnola ma di tutte le realtà challenger bank digitali nate come alternative ai grandi istituti, sarà uscire dal ruolo di “banca secondaria” e diventare il punto di riferimento per gli italiani.
App con Ai
L’intelligenza artificiale avrà un ruolo centrale in BBVA. Nei prossimi mesi l’app integrerà una funzionalità conversazionale pensata come alternativa al customer service tradizionale. L’azienda ha mostrato a Milano anche un prototipo di app sviluppata con OpenAI e basata su ChatGPT, pensata per il mercato italiano e tedesco.
La prima versione fornisce informazioni sui prodotti e sui servizi della banca, ma l’obiettivo è trasformarla in un vero assistente digitale, capace di guidare il cliente anche in decisioni complesse. La versione finale dell’app arriverà sull’App Store di OpenAI, non ancora attivo in Europa (entro fine anno dovrebbero arrivare i dettagli relativi alla procedura di invio e revisione delle app).
Arrivano gli ETF
Da metà gennaio arriverà una nuova gamma di ETF, strumenti di investimento molto richiesti per i costi contenuti e per la struttura semplice. BBVA lavorerà su una app semplice da utilizzare unita a un modello di consulenza, per combinare assistenza umana e libertà finanziaria.
