Fineco, utile 2025 stabile a 647 milioni, dividendo sale a 0,79 euro e raccolta record

La banca digitale chiude l'anno con profitti solidi nonostante il calo dei tassi. Crescono i ricavi da investimento e brokerage, cedola in aumento del 7%.

Pubblicato il 10 Febbraio 2026 2 min di lettura
fineco bank sede

FinecoBank archivia il 2025 con un utile netto di 647 milioni di euro e si conferma sui livelli dell’anno precedente (-0,8%) nonostante un contesto di tassi in discesa. La banca guidata da Alessandro Foti ha approvato i risultati preliminari che evidenziano una forte tenuta dei ricavi totali a quota 1,31 miliardi, stabili rispetto al 2024, e una decisa accelerazione nella raccolta netta. Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di 0,79 euro per azione, in crescita del 7% rispetto all’esercizio passato.

La performance finanziaria mostra un cambio di passo nella composizione del fatturato. Se da un lato il margine finanziario ha risentito della flessione dei tassi d’interesse registrando un calo dell’11% a 633 milioni, dall’altro le commissioni nette e il trading hanno compensato interamente il divario. I ricavi non finanziari sono balzati del 13% a quasi 685 milioni, trainati dalla crescita a doppia cifra delle attività di investimento (+10%) e dal boom del brokerage (+23%).

L’attività commerciale ha registrato numeri senza precedenti. La raccolta netta totale nell’anno ha toccato i 13,4 miliardi di euro con un incremento del 33% sull’anno precedente. Particolarmente significativa la componente gestita che ha raggiunto i 5,5 miliardi (+33%), mentre la raccolta amministrata ha toccato i 6 miliardi (+25%).

L’istituto ha continuato ad attrarre nuova clientela a ritmo sostenuto con 194mila nuovi correntisti nel 2025, un dato in crescita del 27%. Il trend positivo è proseguito anche nel primo mese del 2026, con gennaio che ha segnato un nuovo record storico di acquisizione clienti e una raccolta netta mensile di 1,1 miliardi.

La banca ha registrato anche un aumento dei costi del 7,3% (356 milioni di euro) soprattutto per via degli investimenti come spese di marketing e lo sviluppo della controllata irlandese Fineco Asset Management. Il rapporto cost/income si mantiene comunque su livelli di eccellenza per il sistema bancario europeo attestandosi al 27,1% e confermando la forte leva operativa del modello di business.

Confermata anche la solidità patrimoniale: il Cet1 ratio è del 23,3%, un valore largamente superiore ai requisiti regolamentari, mentre il Leverage ratio è al 5,07%. Anche la qualità del credito rimane elevata con un’incidenza dei crediti deteriorati pari allo 0,52% degli impieghi totali.

Per il 2026 il management prevede un’ulteriore accelerazione sui ricavi, supportata da tutte le aree di business, un nuovo record per i proventi da brokerage e un rapporto cost/income che dovrebbe rimanere comodamente sotto la soglia del 30%.

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Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014. Leggi la bio

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Ultima revisione: 6 Marzo 2026 Come lavora la redazione