Wise, neobank specializzata in trasferimenti internazionali di denaro, ha debuttato lunedì 11 maggio sul listino Nasdaq di New York. L’azienda ha avviato le negoziazioni con il ticker WSE per espandere la propria base di investitori e consolidare la posizione nel mercato statunitense, ma manterrà comunque la sua quotazione principale al London Stock Exchange (LSE) in Gran Bretagna.
L’operazione riflette la strategia di espansione globale del gruppo, che oggi serve circa 19 milioni di clienti tra privati e imprese. La scelta di Wall Street serve ad agganciare il mercato dei capitali più liquido al mondo e questo permette alla società di competere in modo più diretto con i grandi gruppi bancari americani.
David Wells, presidente di Wise, ha sottolineato che gli Stati Uniti rappresentano la maggiore opportunità di sviluppo per i prodotti della compagnia, poiché decine di milioni di persone hanno ancora bisogno di alternative ai costi elevati e alla lentezza dei bonifici tradizionali.
I numeri del bilancio
La società ha registrato una crescita importante nell’esercizio fiscale terminato il 31 marzo 2026, e questo ha spinto i volumi delle transazioni oltre i confini nazionali a quota 243 miliardi di dollari, con un aumento del 31% su base annua. I ricavi netti hanno raggiunto i 2,5 miliardi di dollari, il che rappresenta un incremento del 19% rispetto all’anno precedente.
I dati operativi mostrano una solidità strutturale nella gestione della liquidità. I depositi totali dei clienti sono saliti a 39 miliardi di dollari, e di questi circa 9 miliardi di dollari sono gestiti tramite Wise Assets, la funzione che permette di investire i saldi in fondi del mercato monetario o azioni.
| Volumi transfrontalieri | 243 miliardi di dollari | +31% |
| Ricavi netti | 2,5 miliardi di dollari | +19% |
| Depositi dei clienti | 39 miliardi di dollari | +40% |
| Spesa tramite carte | 44 miliardi di dollari | +37% |
Tecnologia e commissioni
Il modello di business di Wise si basa su una infrastruttura digitale proprietaria collegata direttamente ai sistemi di pagamento nazionali di otto mercati diversi. Questo sistema permette di applicare una commissione media dello 0,52%, una soglia molto più bassa rispetto alla media del settore che oscilla solitamente tra il 3% e il 5%. La trasparenza sui costi rimane il pilastro dell’offerta, e perciò gli utenti conoscono l’importo esatto delle spese prima di confermare ogni operazione.
La velocità di esecuzione è un altro elemento distintivo del servizio, e infatti il 75% dei trasferimenti arriva a destinazione in meno di venti secondi. Questa rapidità operativa accomuna Wise a colossi del credito come Morgan Stanley e Standard Chartered, istituzioni che utilizzano la piattaforma tecnologica del gruppo per gestire i flussi di denaro dei propri correntisti.
Obiettivi negli Stati Uniti
L’ingresso nel listino Nasdaq accelera la mission dell’azienda di rendere lo spostamento di denaro semplice come l’invio di una e-mail. Secondo i dati forniti dai portavoce del gruppo, le commissioni nascoste sui cambi valutari negli Stati Uniti raggiungeranno i 43 miliardi di dollari nel corso del 2026, cosa che lascia ampi margini di manovra per i nuovi operatori digitali.
Kristo Käärmann, co-fondatore e amministratore delegato di Wise, ha ricordato che l’azienda ha permesso ai propri clienti di risparmiare oltre 3,3 miliardi di dollari in commissioni nell’ultimo anno. Per celebrare lo sbarco a Wall Street, la società ha presentato il programma OwnWise, una iniziativa che prevede benefici di fedeltà per i clienti che decidono di acquistare e mantenere le azioni della compagnia nel proprio portafoglio.
