Come viene stabilito il prezzo del Gas in Borsa e le novità dal 1 ottobre

Dal 1 ottobre 2022 sono previste nuove direttive per il calcolo del prezzo del gas, stabilite dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) per tutelare i consumatori e far fronte al forte incremento dei costi

come viene stabilito il prezzo del gas

L’Arera, Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente, è intervenuta sul calcolo della quotazione del gas naturale, il cui andamento rialzista è incrementato di ben 6 volte rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

È scesa in campo lo scorso luglio a tutela dei consumatori, allo scopo di garantire la continuità sulle forniture e limitare le conseguenze dell’incremento vertiginoso del prezzo del gas naturale.

Lo scorso 26 agosto il prezzo del del gas naturale ha raggiunto i 343 euro per megawattora nel Ttf di Amsterdam, il più importante mercato dove viene negoziata la materia prima.

Per tutti gli utenti che non hanno ancora sottoscritto un nuovo contratto tra le offerte proposte nel libero mercato e sono ad oggi salvaguardati dal mercato tutelato, fino alla fine dell’anno (salvo ulteriori rinvii) potranno beneficiare dell’intervento dell’Arera.

Ad oggi si contano circa 7,3 milioni di utenze domestiche attive che non sono ancora soggette all’andamento dei prezzi del libero mercato che applicano tariffe variabili anche sul gas naturale.

Considerando l’allarmante rialzo del prezzo del gas naturale e la paura che la Russia possa chiudere i rubinetti e tagliare le forniture del gas all’occidente in risposta alle sanzioni inflitte per aver invaso ingiustificatamente l’Ucraina, Arera interverrà per una maggiore tutela.


Come calcolare il prezzo del Gas in Borsa

Come calcolare il prezzo del Gas in Borsa

Per calcolare il prezzo del Gas in Borsa, è necessario prendere come riferimento il Ttf di Amsterdam, ossia una sorta mercato borsistico all’ingrosso, il più importante del settore.

Ogni Paese possiede un proprio punto di scambio virtuale per il gas metano. In Italia abbiamo il PSV italiano, in Germania il NCG VTP, in Francia il PEG ed in Gran Bretagna il NBP, tuttavia il Ttf è il principale riferimento che condiziona anche gli altri hub.

Dal momento in cui una tariffa gas è indicizzata e segue l’andamento del prezzo di mercato, segue anche un indice di riferimento, ossia il Ttf di Amsterdam che a sua volta riporta il valore medio della quotazione del gas naturale.

Sul calcolo del prezzo del Gas in Borsa, è bene precisare che è possibile trovarsi di fronte al prezzo spot che è relativo al breve termine e nello specifico al giorno successivo, mentre i prezzi futures rappresentano la previsione nel lungo periodo e consentono una negoziazione tra le parti ad una data prestabilita.

La gestione del gas naturale in Italia

Nel caso specifico dell’Italia, il mercato borsistico del gas naturale viene gestito dal 2010 da GME, Gestore dei Mercati Energetici, dove avviene la compravendita all’ingrosso di gas ed energia attraverso apposite piattaforme di seguito elencate:

  • MPGAS;
  • MGP-GAS;
  • MI-GAS;
  • MPL;
  • MGS;
  • MT-GAS.

Ogni operatore deve essere abilitato ed iscritto all’albo per poter operare sul PSV e dovrà confrontarsi quotidianamente con il prezzo del gas naturale che tende a salire quando il Ttf sale e diminuire quando l’indice scende.

Novità sul calcolo del prezzo del Gas in Borsa

Novità sul calcolo del prezzo del Gas in Borsa

Come il Ttf di Amsterdam, anche il Psv italiano regola gli scambi del gas naturale e proprio questo indice sarà il punto di riferimento di Arera per controllare periodicamente l’andamento del prezzo della materia prima.

Emerge una novità su come viene stabilito il prezzo del Gas in Borsa e riguarda una maggiore attenzione di Arera che non aggiornerà più come di consueto ogni 3 mesi, ma in virtù della preoccupante instabilità internazionale lo farà mensilmente.

In questo modo sarà possibile mantenere un controllo maggiore sull’andamento del gas naturale e conoscere in anticipo eventuali rischi sulle forniture della materia prima, potendo così intervenire in tempo per evitare brutte soprese difficilmente gestibili.

Con le novità introdotte nel Decreto Aiuti-bis a firma del Governo Draghi, sono state azzerate le spese di trasporto e gli oneri di gestione per venire incontro alle esigenze delle famiglie italiane colpite dal caro-energia.

Le misure adottate ed il maggiore controllo di Arera non potranno intervenire sull’andamento del prezzo del gas naturale, succube delle situazione geopolitiche internazionali, tuttavia si acquisirebbe un più costante monitoraggio che permetterebbe interventi ad hoc preventivi.

Si tratta di un vantaggio per le società che erogano gas naturale, ma soprattutto per i consumatori che potrebbero non rischiare interruzioni nell’erogazione delle forniture.

Inoltre, è argomento di discussione a livello europeo l’introduzione di un tetto massimo per contenere i prezzi pazzi ed evitare brutte sorprese in bolletta a causa dell’andamento fortemente rialzista del gas naturale.

Gianluca Conte

Esperto di finanza digitale e lavoro.

Una lunga esperienza come consulente d'azienda, business analyst e formatore. Collaboro con FinanzaDigitale portando contenuti di vario genere.

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