Bonus 200 euro 2022 del Governo: cos’è, quando arriva e a chi spetta

Dopo aver approvato il Bonus 200 euro ed inserito nel Decreto Aiuti 2022, il Governo è pronto ad estendere il bonus anche ad altre categorie (autonomi e dipendenti). Ecco cosa prevede, a chi spetta e come fare richiesta

bonus 200 euro

Il Decreto Aiuti approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 2 Maggio, implementa ulteriori modifiche per integrare anche altre categorie e permettere loro di ottenere l’incentivo.

La misura prevede un aiuto economico a sostegno degli italiani, per affrontare un po’ più serenamente la pesante pressione inflazionistica che ha coinvolto il mondo intero, oltre all’aumento dei costi dell’energia.

Il caro bollette ha raggiunto incrementi vertiginosi che pesano notevolmente sulle spalle degli italiani che si son visti schizzare alle stelle il costo dell’energia elettrica e del gas, complice anche il conflitto in atto tra Russia e Ucraina.


Bonus 200 euro: A chi spetta?

bonus 200 euro cosa prevede

Mentre i dipendenti si troveranno la busta paga di luglio incrementata del bonus una tantum da 200 euro, così come i pensionati beneficeranno del contributo nella mensilità estiva e i disoccupati otterranno il bonus previsto, la misura governativa sarà estesa anche ad altre categorie.

Permane il limite massimo di reddito annuale lordo da 35.000 euro, requisito imprescindibile per ottenere l’incentivo una tantum da 200 euro ed affrontare così l’aumento dei costi.

Alle categorie precedentemente citate si aggiungeranno anche i lavoratori autonomi che otterranno il bonus secondi criteri che sono ancora oggi al vaglio del Governo Draghi.

Tra le modifiche al testo richieste dalla politica, è stato previsto lo scorso 5 maggio l’estensione del bonus ai percettori del Reddito di Cittadinanza, in quanto anch’essi colpiti dall’aumento dei costi.

Un incentivo governativo che dovrebbe interessare circa 28 milioni di italiani, tra dipendenti, pensionati, disoccupati, autonomi e percettori di reddito di cittadinanza.

Oltre alle predette categorie, il bonus sarà erogato anche a colf, a badanti e a tutto il settore che coinvolge i lavoratori domestici che inizialmente non erano stati inseriti tra i beneficiari dell’incentivo.

Un’altra novità coinvolge la vasta categoria dei lavoratori stagionali, anch’essi inseriti tra i percettori del bonus 200 euro, con il requisito di aver lavorato nell’anno 2021 e non aver percepito una somma lorda annuale superiore ai 35.000 euro.

Un’estensione che potrebbe spingere a 35 milioni il numero di italiani beneficiari dell’incentivo statale.

Bonus 200 euro: come richiederlo

mario draghi

Il bonus da 200 euro ammonta a circa 6 miliardi di euro (inclusi nei 14 miliardi stanziati nel Decreto Aiuti 2022), come affermato dallo stesso Daniele Franco, Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Il bonus sarà erogato direttamente in busta paga per quanto riguarda la categoria dei lavoratori dipendenti, i cui datori di lavoro integreranno l’importo nella mensilità di luglio, per poi calcolare il conguaglio direttamente con lo Stato.

Anche i pensionati vedranno l’integrazione del bonus da 200 euro direttamente nella mensilità pensionistica, senza la necessità di effettuare apposite domande per richiedere l’incentivo.

Discorso diverso per i lavoratori autonomi, le cui modalità di erogazione del bonus previsto sono ancora al vaglio del Governo che approverà e comunicherà i criteri di attuazione.

Un apposito decreto ministeriale che sarà emanato entro i successivi 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, fornirà tutte le modalità di erogazione dell’incentivo previsto anche ai lavoratori autonomi.

In tutti i casi sopracitati rimane sempre il rispetto dei requisiti reddituali, non superiori al tetto massimo prestabilito dei 35.000 euro lordi annualmente percepiti.

Luca Conti

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente. Collabora con Finanza Digitale curando i contenuti dedicati al trading.

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