Obbligazioni, le migliori da comprare e come investire

Quali sono le obbligazioni che rendono di più? Scopri la classifica delle migliori e cosa sapere per Investire in questo segmento di mercato.

Pubblicato il 3 Settembre 2026 10 min di lettura
migliori obbligazioni

Le obbligazioni continuano a essere un rifugio sicuro per gli investitori: in momenti di incertezza economica e instabilità geopolitiche offrono una volatilità ridotta rispetto al mercato azionario e un rendimento costante. Queste caratteristiche li rendono strumenti ideali per diversificare il portafoglio titoli, in alternativa al trading online.

Oggi Il mercato delle obbligazioni vale tra i 160 e i 165 trilioni di dollari, un valore nettamente superiore ai quello azionario che si attesta sui 150-155 trilioni di dollari. Per valutare dove investire il proprio denaro in modo consapevole abbiamo creato una guida, in cui sono presenti le migliori obbligazioni del 2026, prendendo come riferimento quelle statali (governative) e le corporate. Per ogni tipologia abbiamo analizzato i rendimenti, i pro e i contro.

Migliori obbligazioni 2026

Le migliori obbligazioni non sono semplicemente quelle che offrono un interesse più alto, ma è necessario considerare anche altri fattori:

  • obiettivo di investimento personale se a breve, medio e lungo termine;
  • scadenza del contratto;
  • tempistiche di pagamento della cedola (mensile, trimestrale, semestrale o annuale);
  • tassazione sui rendimenti.

Obbligazioni italiane

Titoli di statoISINTasso cedolaScadenza
BTP Valore 2030IT00055834863,65%05/03/2030
BTP marzo 2030IT00050242343,50%01/03/2030
BTP Italia Sì 2031IT00057135471,60% + inflazione23/06/2031
BTP agosto 2034IT00035351572,50%01/05/2031
BTP€i 20236IT00055888811,80%01/05/2036

I Buoni del Tesoro poliennali sono titoli di debito emessi dalla Stato italiano con una cedola costante nel corso degli anni e la restituzione del capitale alla loro scadenza. L’importo minimo per sottoscriverli è 1.000€ e suoi multipli.

I BTP si distinguono in base alla durata, al tasso di interesse e alla tipologia di investitori a cui si rivolgono.

Tra quelli più redditizi ci sono il BTP Valore 2030 con un cedola lorda del 3,65% seguito dal BTP Italia Sì 2031. Quest’ultimo è pensato per il risparmiatore retail individuale con un interesse che viene aggiornato in base all’andamento dell’inflazione Italiana.

Altra opzione per chi vuole tutelare il proprio rendimento obbligazionario dal tasso di inflazione è il BTP€i 2036. Sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole pagate, ogni sei mesi, sono rivalutate sulla base dell’inflazione della zona euro.

Obbligazioni corporate italiane

DenominazioneISINCedolaScadenza
Snam Green 2030XS34068131243,125%22/06/2030
UniCredit gennaio 2031IT00056248193,20%31/01/2031
Eni maggio 2031XS33881885863,50%26/05/2031
Telecom Italia Finance 2033XS01611005157,75% fissa24/01/2033

La tabella in alto mette in evidenza le potenziali migliori obbligazioni corporate in Italia, emesse da società ad elevata capitalizzazione e tra le più analizzate dagli esperti. Abbiamo appositamente ordinato le società in base al rendimento della cedola.

Obbligazioni zero coupon

Le obbligazioni zero coupon sono titoli di credito emessi sotto la pari (il valore di collocamento che è pari a 100). Non hanno una cedola: il rendimento che l’investitore può ottenere dipende esclusivamente dalla differenza tra il valore di rimborso e il prezzo di emissione.

DenominazioneISINCedolaScadenza
BOT agosto 2027IT00057292203,3%13/08/2027
BOT aprile 2027IT0005704442,73%14/04/2027
BTP Strip ZC agosto 2028IT00053678982,8%01/08/2028

Tra le obbligazioni zero coupon più note ricordiamo sicuramente i BOT, ossia i Buoni ordinari del Tesoro. Sono titoli a breve termine, con scadenza solitamente non superiore 24 mesi. La tabella proposta indica le obbligazioni zero coupon più redditizie con rispettiva scadenza e rendimento attuale.

Obbligazioni Paesi emergenti

DenominazioneValutaCedolaPagamentoScadenza
Sudafrica 2032ZAR8,45%Semestrale31/03/2032
Brasile 2033EUR4,875%Annuale23/04/2033
Messico 2031EUR3,85%Annuale
16/05/2031

Le obbligazioni dei Paesi emergenti offrono un rendimento più elevato rispetto ai titoli governativi e a quelle corporate di Stati con un’economia solida e stabile. Il motivo è la fase di crescita e sviluppo esponenziale, spesso legata alla presenza di materie prime, con la ricerca di capitali necessari per ampliare gli investimenti e le infrastrutture.

Tra i Paesi che offrono un maggior rendimento per il 2026 c’è il Sudafrica con una cedola dell’8,45%. Interessanti anche Brasile e Messico. Inoltre sempre più investitori puntano anche su Paesi asiatici come l’Indonesia.

Il rendimento è alto, ma anche il rischio di un mancato pagamento dell’obbligazione a scadenza. Quindi è utile fare molta attenzione nello scegliere quale titolo di debito sottoscrivere.

Settore AI

TitoloValutaCedolaPagamentoScadenzaRating indicativo
NVIDIA 2036USD4,96%Semestrale15/06/2026AAA
Nebius 2031USD3,00%Semestrale05/06/2031–
Microsoft 2035USD4,20%Semestrale03/11/2035AAA
Alphabet 2035USD4,50%Semestrale15/05/2035AA+
Amazon 2035EUR3,70%Annuale16/03/2035AA
Meta 2035USD4,875%Semestrale15/11/2035AA-

Il boom del settore AI degli ultimi due anni ha portato le principali aziende del comparto come Meta, Amazon, Google, Microsoft e Nvidia a emettere un certo numero di obbligazioni.

Il fine è ottenere liquidità per finanziare lo sviluppo di tecnologie cloud, data center e infrastrutture. Sulla scia delle grandi aziende ci sono anche società più piccole che hanno superferformato come Nebius (con una crescita del 400% in un anno) che a loro volta hanno emesso obbligazioni.

Obbligazioni sovranazionali

TitoloEmittenteCedolaPagamentoScadenza
World Bank 2036IBRD3,45%Annuale02/09/2036
EIB Green 3,125% 2036EIB3,125%Annuale15/07/2036
EIB 2036EIB1,125%Annuale15/09/2036
World Bank 1,95% 2031IBRD1,95%Annuale31/03/2031

Le obbligazioni sovranazionali sono obbligazioni emesse da entità internazionali, che non possono tuttavia essere identificate con un unico Paese. Sono strumenti con un rischio di insolvenza molto contenuto.

Gli emittenti di obbligazioni sovranazionali sono:

  • la Banca Mondiale (World Bank, WB);
  • la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (IBRD);
  • la Banca Europea degli Investimenti (EIB).

Settore semiconduttori

TitoloValutaCedolaPagamentoScadenzaRating
Nvidia 2029USD4,25%Semestrale15/06/2029AA+
Intel 2031USD4,65%Semestrale15/08/2031A
Cisco 2035USD5,10%Semestrale24/02/2035AA-
IBM 2035EUR3,75%Annuale 06/02/2035A-
Broadcom 2035USD5,20%Semestrale15/07/2035A-

Di pari passo con lo sviluppo delle AI, il settore dei semiconduttori ha ottenuto una crescita esponenziale nell’ultimo anno. La richiesta di un numero maggiore nuovi chip ad alte performance, per supportare la potenza di calcolo delle intelligenze artificiali, ha portato le principali aziende del settore all’emissione di obbligazioni per sostenere proprio il loro sviluppo.

Le scadenze sono a medio termine (5-10 anni). In base ai dati del World Semiconductor Trade Statistics il comparto dei conduttori che oggi si attesta su quasi 1 trilione di dollari, potrebbe crescere nei prossimi 5 anni fino al 90% raggiungendo tra gli 1,5 e i 2,5 trilioni di dollari.

Cosa sono le obbligazioni

L’obbligazione (bond) è un titolo di debito emesso da una società o da un ente pubblico. Con la sua sottoscrizione un investitore presta del denaro all’azienda emittente. In cambio ottiene un rendimento costante.

Le società e gli enti pubblici, come ad esempio gli Stati, ricorrono all’emissione delle obbligazioni per ottenere liquidità da utilizzare come fonte di investimento, per portare avanti il proprio business, superare momenti di crisi complicati e svolgere altre attività.

Come funzionano le obbligazioni

Chi acquista un obbligazione ha il diritto al rimborso del capitale, alla scadenza del bond, più un interesse variabile, che corrisponde al premio per aver prestato i fondi: le cedole.

Queste ultime hanno una cadenza predefinita per tutta la durata dell’obbligazione (fino alla scadenza), stabilita al momento dell’emissione, quasi sempre trimestrale, semestrale, o annuale.

L’interesse può essere di due tipi:

  1. a tasso fisso: per tutta la durata del contratto;
  2. a tasso variabile: si prende come riferimento l’interesse di un indici finanziari (come Euribor, Libor e così via), valutari (come un tasso di cambio), o reali (sul tasso di inflazione).

Tipologia di obbligazioni

In base a chi le emette le obbligazioni si dividono in due principali tipologie:

  • obbligazioni statali o bond;
  • obbligazioni corporate o private.

Le obbligazioni statali sono emesse da uno Stato, come ad esempio i BTP (Buoni del tesoro Poliennali) in Italia, con il fine di raccogliere fondi necessari per finanziare attività di pubblica utilità: dalle grandi infrastrutture ai servizi ai cittadini.

Il punto di forza è la garanzia dello Stato oltre a quella sul capitale. Nel caso dei BTP si avrà la certezza di ricevere il valore del capitale versato.

Invece, le obbligazioni corporate sono emesse da una banca, da un gruppo industriale, o da una società che vuole ottenere liquidità, con tassi solitamente inferiori a quelli che avrebbe chiedendo fondi presso istituti di credito.

I rendimenti sono di base più redditizi rispetto ai Titoli di Stato, ma il rischio è più alto. Infatti non c’è garanzia sul capitale e la sicurezza che a scadenza del contratto di debito la società adempi al pagamento della somma dovuta.

Altre tipologie

Nella tabella seguente abbiamo inserito le altre tipologie di obbligazioni, con riferimento alla cedola e al settore di riferimento.

TipologiaSpecifica
A tasso fissoLa cedola è costante per tutto l’arco del contratto
Tasso variabileCedola legata a uno specifico indice
Zero CouponIl rendimento deriva dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore del rimborso pari a 100
Indicizzate all’inflazioneIl capitale e le cedole sono rivalutati in base all’andamento dell’inflazione
Step-upIl tasso di interesse di base cresce nel tempo in base al numero di anni del possesso.

Infine le obbligazioni possono essere distinte in base al settore di riferimento a cui appartengono le società emittenti: paesi emergenti, AI, semiconduttori, hi-tech, energia, sovranazionali ecc.

ETF obbligazionari

L’acquisto delle singole obbligazioni può risultate abbastanza complesso per chi non ha una competenza sui mercati, e non ha tempo per scegliere con precisione su quale bond puntare. L’alternativa è investire sugli ETF obbligazionari.

Sono fondi passivi (indicizzati) che replicano l’andamento di un asset sottostante, ovvero un paniere di titoli che può essere composto da diversi asset tra cui le obbligazionari.

Investendo in un ETF obbligazionario non si acquista un singolo bond, ma con un solo strumento finanziario si accede a diverse obbligazioni. Inoltre è possibile investire somme più basse rispetto ai lotto minimi tipici, offrendo l’opportunità a tutti di diversificare il proprio portafoglio.

Tassazione

Le obbligazioni sono investimenti che producono un reddito, la cedola, sottoposta a tassazione. L’imposta può essere ordinaria, con un valore del 26% sul rendimento ottenuto. I Titoli di stato italiani hanno però una tassazione agevolata, pari al 12,5%.

Nel caso degli ETF obbligazionari l’imposta rimane del 26%. Se al suo interno sono presenti titoli di stato a tassazione agevolata si applicherà solo per la quota di riferimento il 12,5%.

Come scegliere un’obbligazione

Per scegliere un obbligazione può essere utile considerare:

  • rating: esposto solitamente da esperti e da società analitiche, comprese banche d’affari, che permette di capire com’è stata valutata l’obbligazione e quali potrebbero essere le prospettive per il futuro, senza dover fare studi complessi sul titolo di credito;
  • interesse: è il rendimento pagato da una società attraverso la cedola;
  • settore di riferimento/territorio di appartenenza: nella valutazione complessiva, è importante esaminare lo stato del segmento di mercato per i bond corporate (si pensi ad esempio alle obbligazioni bancarie, ritenute spesso molto solide) e la salute della nazione, in riferimento ai bond statali;
  • durata: una durata più ampia, ad esempio a 30/40 anni, può portare con sé un rischio molto più alto (sia nel caso di bond statali sia societari), per via dell’incertezza sul lungo periodo – può invece essere più semplice esaminare previsioni a 5/10 anni;
  • lotto minimo: è l’importo minimo da versare per sottoscrivere un titoli di debito e che varia in base alla tipologia di obbligazione. Ad esempio nei BTP l’importo è di 1.000€ e suoi multipli, mentre il alcune obbligazioni corporate possono esserci anche importi di 5.000€, 10.000€ o 100.000€.

Esiste uno strumento online, chiamato Simple Tools for Investors, che permette di confrontare tante obbligazioni, calcolare il rendimento di ogni titolo, monitorare l’andamento del mercato e molto altro.

I rischi dell’investimento obbligazionario

Uno degli errori più comuni è pensare che le obbligazioni siano prive di rischio. È invece opportuno considerare ci sono una serie di rischi sia per quelle statali sia per le corporate.

Il presupposto è che uno Stato in quanto sovrano difficilmente potrà andare in default. Tuttavia non tutti i bond statali hanno una garanzia sul capitale. Inoltre possono esserci altre azioni da parte di un governo che possono ritardare il pagamento del titolo di debito, ridurre il suo valore o frazionarlo nel tempo.

I rischi sono presenti anche per le obbligazioni corporate, dato che la società può mostrare bilanci e rendimenti positivi nell’immediato, ma vivere momenti difficili in futuro, con un bond ancora attivo, soprattutto se con durata oltre i 20 anni.

Come investire in obbligazioni

L’acquisto delle obbligazioni può avvenire in due modi:

  • al momento del loro collocamento;
  • dopo che sono state collocate sul mercato.

In entrambi i casi è necessario registrarsi a una piattaforma per comprare obbligazioni. Sono banche di investimento o broker che offrono l’accesso diretto al collocamento, al mercato obbligazionario o a strumenti come gli ETF.

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A cura di

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014. Leggi la bio

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Ultima revisione: 3 Settembre 2026 Come lavora la redazione