13/12/2017
di Jacqueline Facconti
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Investire in Bitcoin o in azioni: la guida

Investire nella criptovaluta più in voga del momento, il Bitcoin o in azioni? Quale migliore strategia di investimento? Scopriamolo in questa guida.

Investire in Bitcoin conviene davvero?

Per chi è alla ricerca di una valida opportunità di reperire il “giusto” investimento è bene capire quali siano i vantaggi e i rischi delle diverse strategie che possono essere messe in atto per ottenere ottimi rendimenti e interessanti ritorni economici.

Per i soggetti risparmiatori e per gli investitori ci sono diverse strade e possibilità reperibili sul mercato che permettono di diversificare il portafoglio investimenti.

Si tratta di ottimizzare il rapporto rischio/rendimento di ogni progetto di investimento onde evitare perdite di capitale. Ovviamente, però, si sa che non si può non rischiare e occorre fare le dovute scelte strategiche.

La questione e la sfida del momento per gli investitori è tutta contesa tra Bitcoin e titoli azionari. La criptovaluta più in voga del momento che da lunedì è acquistabile con Futures, macina record su record e affascina i trader.

Dopo aver “sfondato” i 19.000 dollari, il Bitcoin oggi (13 dicembre 2017) è sceso a quotazione 16.039,70$, attirando ancor di più l’attenzione di tutto il mondo mediatico.

Il Bitcoin ha conosciuto una crescita esponenziale senza precedenti, ma non è tutto oro quello che luccica. Numerose sono state le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dalle Banche per il pericolo di una “Bolla speculativa”.

Secondo Paul Donovan, il “Bitcoin è una “bolla speculativa” e la corsa si potrebbe rivelare «distruttiva» […] «Le bolle attraggono un gran numero di persone, prendono i loro soldi e li trasferiscono a pochi Questo è molto distruttivo nel lungo termine. E penso sia uno dei problemi che abbiamo» con Bitcoin”, ha messo in evidenza lo stesso capo economista del Wealth Management di Ubs.

Anche il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz in un’intervista a Bloomberg Tv si esprime in maniera piuttosto scettica: “La probabilità che la corsa di Bitcoin finisca in lacrime è alta […] È proprio perché non ha trasparenza, che il Bitcoin come mezzo di pagamento è richiesto. Lo è da persone che lo usano principalmente per attività illecite”.

Anche le stesse autorità americane mettono in guardia gli investitori, i quali dovrebbero essere consapevoli dell’alto livello di volatilità e di rischio del Bitcoin, dato che non è regolato e le autorità hanno poteri limitati per intervenire.

Il Responsabile della SEC Jay Clayton ha sottolineato che “La Sec guarda con attenzione a come le transazioni sul dollaro, l’euro e lo yen hanno effetto sui mercati, abbiamo la stessa attenzione e le stesse responsabilità sulla criptovaluta”.

Investire in azioni? Su quali puntare?

Sebbene il fascino delle criptovalute e, in particolare, del Bitcoin ci sono almeno 5 titoli azionari che hanno consentito agli investitori di guadagnare molto di più che puntare al Bitcoin.

Ci sono almeno 5 azioni che hanno guadagnato più del BTC da inizio anno e quali sono?

Svetta nella classica delle Top List Opimus, società ungherese che si occupa di gestione aziendale orientata allo sviluppo sostenibile, la sua performance è stata strepitosa con +1.775% da inizio 2017.

Segue il titolo azionario della start-up canadese Glance Technologies che ha guadagnato +1.396% da inizio anno.

China Investment Fund, dal 1° gennaio 2017 ad oggi, il titolo ha guadagnato il 1.332%, segue al quarto posto Indiabulls Ventures con +1.228% e, infine, la nipponica I.K Co Ltd che ha guadagnato +1.131%.

La rischiosità e l’estrema volatilità che caratterizza il mercato delle criptovalute e dei titoli azionari deve mantenere in guardia i piccoli investitori e risparmiatori che rischiano di perdere tutto. Occorre sempre diversificare il portafoglio investimenti prediligendo anche titoli obbligazionari, derivati, Certificates, CFD, Option, polizze assicurative etc.

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11/12/2017
di Jacqueline Facconti
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Attesi Future sui Bitcoin: rischio Bolla speculativa?

Grande attesa per il debutto dei future dei Bitcoin: dopo la “folle” corsa da record delle ultime settimane e dopo aver “sfondato” la quotazione dei 19.000$ per poi riscendere, tra poche ore si assisterà nella storia della moneta virtuale al debutto sul mercato regolamentato con i future BTC.

I Future dei Bitcoin saranno lanciati al Chicago Board Options Exchange (Cboe), una delle principali piattaforme di scambio per i derivati finanziari. Grande l’attesa degli investitori e dei trader, tutti con il fiato sospeso, ma le banche continuano ad esprimere forti timori legati alla estrema volatilità della valuta digitale e in molti temono il pericolo di una “Bolla” speculativa che potrebbe ben presto esplodere.

Anche Deutsche Bank ha espresso nelle ultime ore il suo timore di un possibile tracollo del Bitcoin: è uno dei principali fattori di rischio per i mercati nel 2018.

Debutto Future Bitcoin: manca poco

L’attesissimo grande giorno è arrivato: il debutto del Bitcoin sul mercato dei future negli Stati Uniti è oramai una realtà.

La criptovaluta digitale può conosciuta entrerà definitivamente nel mondo dell’alta finanza e subito ha suscitato la perplessità ed il timore dei più scettici, che paventano l’immediato sgonfiamento della bolla.

Alle ore 24.00 (ora italiana), i derivati in Bitcoin inizieranno a essere offerti sul mercato Cboe di Chicago, anche se il primo giorno di operazioni sulla piattaforma sarà domani lunedì 11 dicembre, quando sarà possibile valutare in concreto l’esito del lancio.

Altra grande attesa è fissata per il 18 dicembre quando i future in Bitcoin dovrebbero sbarcare sulla più grande piattaforma di trading di derivati del mondo, la Cme, con la sua sede a Chicago, e per il prossimo anno 2018 è previsto anche il lancio sul mercato dei future del Nasdaq.

Il Presidente della Cboe Ed Tilly ha commentato che “Dato l’interesse senza precedenti per il Bitcoin, è fondamentale fornire ai clienti gli strumenti di mercato per consentire loro di esprimere i loro punti di vista e coprire la loro esposizione […], ma non tutta la comunità finanziaria è fiduciosa”.

Bitcoin: pericolo di una Bolla?

Negli ultimi anni il mercato delle criptovalute, utilizzati per trasferire denaro tra i computer di singoli individui a fronte di commissioni minime, è cresciuto esponenzialmente ed il Bitcoin rimane la maggiore moneta virtuale scambiata anche tra investitori istituzionali attorno ai quali ruotano i mercati azionari ed obbligazionari.

Il meccanismo che si è venuto ad innescare è quello di una bolla che continua a “gonfiarsi” specie dopo l’annuncio del debutto dei Future su BTC.

Secondo gli analisti, un eventuale scoppio di una Bolla ha più probabilità di influenzare il sentiment sul mercato azionario e cagionerebbe dei danni collaterali.

Secondo il parere di Joe Kinahan, chief market strategist di TD Ameritrade “chi ha investito significativamente nell’infrastruttura, il blockchain, sarà tra i primi a subirne gli effetti”.

Nei giorni scorsi anche le grandi banche Usa hanno avvertito le autorità di controllo che il sistema finanziario non è preparato ad affrontare nell’immediato il lancio dei contratti future sulle criptovalute.

La Futures Industry Association, l’associazione che raggruppa i grandi broker Usa, ha inviato una lettera alla Cftc, la Commodity Futures Trading Commission, l’autorità che la scorsa settimana ha autorizzato il lancio di questi nuovi contratti future.

Una rapida introduzione dei future sul Bitcoin non permette di garantire un’adeguata trasparenza del lancio in pubblico di questi strumenti e l’utilizzo di questi nuovi prodotti non tiene conto dei rischi potenziali che stanno alla base del loro trading.

Un’altra paura riguarda le criptovalute come canale di finanziamento delle start-up; si pensi che aziende come Kik Interactive, una chat per adolescenti, sfruttano sistemi simili al Bitcoin per raccogliere in fretta milioni di dollari dagli investitori, venendo ad evitare le richieste dei venture capitalist ed aggirando la normativa in ambito Ico.

Registrati a Coinbase la migliore piattaforma per gestire il tuo portafoglio Bitcoin.

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08/12/2017
di Jacqueline Facconti
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Rivoluzione nei prestiti tra privati: BLender

La Piattaforma israeliana BLender è una novità indiscussa che rivoluzionerà i Prestiti tra i soggetti privati. Con il suo quartier generale a Milano al Fintech District il Country manager italiano Alessandro Floris ha annunciato che la piattaforma web è assolutamente innovativa e si distingue sul mercato dei finanziamenti per il suo approccio non canonico e non assimilabile a quello del canale bancario.

Un successo davvero rivoluzionario quello perseguito dalla Piattaforma BLender che opera sul mercato italiano, israeliano e lituano sulla base dell’esperienza maturata ed acquisita sul mercato mondiale.

La sua politica espansiva e di crescita a livello planetario consentono a BLender di conquistare sempre più le quote di mercato nel comparto creditizio e di instaurare una solida fiducia e Brand Reputation con i consumatori creditizi.

Un successo decretato dal modello di funzionamento della formula di business: il sistema Peer to Peer permette di porre in contatto i prestatori e i prenditori di fondi senza intermediari, nel rispetto della privacy e dell’anonimato.

Questa guida mira ad approfondire il modello del prestito Peer to Peer, la formula di business, i vantaggi per i soggetti privati e le condizioni contrattuali sancite tra le parti.

Corporate Strategy e successo di BLender

La Piattaforma BLender detiene la licenza e-Money (EMI) a livello comunitario che gli consente di operare sul mercato comunitario per concedere prestiti, trasferire fondi tra i clienti e concedere l’uso della piattaforma ad altre società.

La società israeliana non ha filiali o elevate spese di gestione, il suo guadagno è costituito da una commissione chiara e trasparente e non da un margine sul tasso di interesse, come le Banche o le altre Società di finanziamento.

L’ambizioso piano di espansione porta BLender a puntare e consolidare la propria presenza in Europa ed in America Latina: si tratta di una vera rivoluzione senza precedenti destinata a cambiare le regole sul mercato di accesso al credito.

Piattaforma BLender: il successo della formula di business

Il successo rivoluzionario della Piattaforma israeliana BLender, come già anticipato, opera in base a modelli di Peer-to-Peer-Lending che, sullo scenario internazionale, hanno già dimostrato la loro efficacia in termini di riduzione dei margini di interesse, assicurando il pieno rispetto dell’anonimato tra le parti coinvolte.

Come funziona? Il segreto del successo di BLender è quello di effettuare un controllo veloce basato su fonti di informazioni creditizie incrociate di entrambe le parti, in particolare dei soggetti finanziati che devono onorare il debito contratto. Gli elementi raccolti consentono a BLender di avere un quadro preciso sul merito creditizio e sulla solvibilità di ciascun soggetto richiedente.

L’ingresso sul mercato italiano rappresenta una tappa strategica nel nostro piano di espansione a livello globale”, ha commentato Alessandro Floris, Country Manager di BLender, “La conoscenza degli strumenti di accesso al credito alternativi è ancora bassa in Italia: il comparto vale circa settanta milioni di euro (valori primo semestre 2017), ma il valore potenziale di questo settore è altissimo, basti pensare che nel Regno Unito vale alcuni miliardi di sterline”.

La vera Rivoluzione deve la sua chiave del successo al sistema del Prestito Peer to Peer che rappresenta una quota in crescita del mercato dei prestiti globale: senza intermediari e broker creditizi, la Piattaforma BLender consente di incrociare la domanda e l’offerta tra prestatori e prenditori di fondi.

La formula di business crea valore aggiunto per entrambe le parti (prestatori e prenditori), assicura la capacità di rimborso e di adempimento del soggetto prenditore di fondi nel rispetto dell’anonimato e della privacy.

BLender: i vantaggi

Come già anticipato, al centro del successo rivoluzionario del modello di business di BLender c’è la tutela delle persone, per questo la società dall’incontro tra la domanda e l’offerta creditizia riesce a garantire l’applicazione di tassi di interesse più elevati per chi presta i fondi e più bassi per i soggetti richiedenti prestito.

Tutto questo grazie all’ausilio di una piattaforma trasparente, estremamente funzionale, e tecnologicamente innovativa.

Grazie a BLender, i prestiti si ottengono e si finanziano online, in pochi minuti e le condizioni le stabiliscono gli utenti”, ecco la vera essenza e beneficio del laisser faire di BLender.

Se si ha bisogno di chiedere un prestito finanziario fino a 10.000 € e si presenta stipendio mensile di oltre 1.000 €, BLender mette in contatto il richiedente di fondi con persone disposte a prestare soldi ad un saggio di interesse equo e trasparente per entrambe le parti.

In sostanza, è lo stesso soggetto finanziato che decide il massimo saggio di interesse da applicare al capitale finanziario; inoltre, non servono garanti, la negoziazione avviene tutta online in modo veloce ed assolutamente trasparente.

L’unica cosa davvero importante per BLender è garantire a coloro che prestano i soldi la restituzione dell’obbligazione contratta da parte del finanziato. Non a caso BLender ha costituito un Fondo di Garanzia a favore dei prestatori, che verrà utilizzato nel caso in cui uno dei richiedenti abbia difficoltà a restituire il finanziamento ricevuto.

Per tale finalità, BLender si occupa di computare la solvibilità del finanziato e procedere con assegnare un “Credit Score” su ciascuna richiesta di finanziamento in modo rapido e semplice.

Nel caso in cui il soggetto richiedente di un prestito risulti idoneo dal punto di vista del merito creditizio, sulla piattaforma vengono presentati i termini e le condizioni richieste per il finanziamento a tutti i potenziali prestatori di credito.

Ecco la semplicità e la snellezza di tutto l’iter di accesso al mercato creditizio, senza vincoli ed interessi conflitto tra le parti, con l’ulteriore garanzia di proteggere la riservatezza dei dati trasmessi da entrambi.

Basata su un sistema cloud, la piattaforma tecnologica è facilmente accessibile da tutti i device e coniuga l’innovazione con l’estrema semplicità di utilizzo per i suoi utenti.

Prestito BLender: le condizioni contrattuali

La durata del prestito erogato attraverso la piattaforma BLender non può eccedere i 36 mesi e viene data piena facoltà e libertà di stabilire la durata complessiva del finanziamento e del piano di ammortamento.

Una volta che il finanziamento è stato approvato da entrambe le parti, il capitale finanziario viene trasferito sul conto e le rate di rimborso sono addebitate alle scadenze stabilite contrattualmente.

Dopo aver completato la richiesta del finanziamento, il soggetto finanziato riceve il report relativo all’importo dei pagamenti dovuti mensilmente in modo tale da monitorare costantemente la propria situazione debitoria.

Prestito BLender: una simulazione

A titolo meramente esemplificativo, si riporta una simulazione di una richiesta prestito mediante l’utilizzo della Piattaforma BLender, la quale mette a disposizione degli utenti un tool di calcolo molto interessante che consente di calcolare il piano di ammortamento.

Basta inserire i dati: importo del prestito, durata finanziamento, importo restituzione rata mensile ed il gioco è fatto!

Esempio:

  • Prestito per un totale di €10000 (€10450 incluse spese e commissioni di elaborazione pratica)
  • Durata prestito: 36 mesi
  • Interesse annuo applicato: 10.40 %
  • Restituzione mensile fissa: €339.16.

Ecco il modo sicuro, veloce e trasparente per ottenere un prestito senza doversi rivolgere più al canale bancario e finanziario. Grazie all’innovazione tecnologica BLender ha un tasso frodi quasi nullo.

 

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05/12/2017
di Jacqueline Facconti
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Prestiti per viaggi e vacanze: info 2017

Tempi di vacanza e di viaggi? Manca poco alla fine dell’anno 2017 e si deve già iniziare ad organizzarsi al meglio per festeggiare Natale e Capodanno, ma in che modo? Organizzare un bel viaggio e vacanza all’estero in qualche paese tropicale lontano dal freddo e dal gelo o in una qualche città d’arte o Capitale europeo o in una località montana.

Insomma, a seconda delle proprie esigenze, ognuno può iniziare a pensare di organizzare il migliore viaggio per trascorrere le festività natalizie e per festeggiare un Capodanno esplosivo per dire addio al 2017. Per prenotare occorre avere una buona disponibilità economica per assicurarsi tutte le migliori comodità e servizi di hotelling.

Per evitare di rimanere a casa si può correre ai ripari sfruttando la possibilità di partire per le vacanze pagando a rate. Si tratta di una soluzione creditizia che sta prendendo sempre più piede in Italia e, molti Tour Operator ed Agenzie Viaggi si sono già organizzati al meglio per consentire ai propri clienti di viaggiare finanziando il viaggio e la vacanza mediante la sottoscrizione di un contratto di prestito ad hoc.

E’ una soluzione creditizia davvero interessante per quanti vogliono divertirsi con la propria famiglia potendo beneficiare di una somma presa in prestito per finanziare al meglio la propria vacanza o viaggio.

Rivolgendosi ad una finanziaria o sfruttando a proprio beneficio i prestiti in Convenzione offerti dalle Agenzie Viaggi, è possibile chiedere un finanziamento non solo per pianificare viaggi di piacere, ma pure viaggi studio all’estero per imparare una lingua o per specializzarsi ed arricchire il proprio CV con un’esperienza di grande valore aggiunto.

Prendere un prestito finalizzato per finanziare i viaggi e le vacanze è il modo migliore per partire con tranquillità, concedersi un momento di relax e iniziare a pagare le rate dopo essere rientrato dal soggiorno, fruendo di condizioni e saggi d’interesse davvero agevolati e competitivi rispetto alla media di mercato.

In questa guida ci proponiamo di fornire consigli utili su cosa sono e come funzionano i prestiti per viaggi e vacanze, oltre ad esporre le migliori proposte ed offerte creditizie che si possono sfruttare a proprio vantaggio per partire entro la fine dell’anno 2017.

Prestiti per viaggi e vacanze 2017: che cos’è

Spesso e volentieri i prezzi dei pacchetti viaggio esposti nelle Agenzie Viaggi hanno costi così esosi e proibitivi che demoralizzano a partire e a pianificare un viaggio con la propria famiglia.

Crisi economica, retribuzioni basse, tasse, bollette frenano gli italiani a viaggiare e a tagliare le spese dedicate a questa voce di bilancio familiare, ma per le ferie natalizie è bene pensare al nostro meritato riposo dopo un anno di fatiche e lavoro intenso.

Concediamoci un bel viaggio e prenotiamo la vacanza ideale con la famiglia: basta richiedere semplicemente il prestito per viaggi e vacanze 2017 migliore per rimborsare ratealmente il capitale finanziario.

Solitamente, l’importo erogato dalle finanziarie è di importo contenuto (non supera i 10.000 euro) e i saggi di interesse e le condizioni contrattuali applicate sono davvero molto interessanti.

Basta semplicemente presentare l’istanza di richiesta del prestito finalizzato per finanziare il viaggio e, una volta approvata la richiesta, si può ottenere l’accredito della somma sul proprio conto corrente o mediante incasso dell’assegno per acquistare un pacchetto vacanze in un’agenzia di viaggi oppure direttamente online sui migliori siti di voli, hotel etc.

Nel primo caso, si ha la possibilità di richiedere un prestito finalizzato, nel secondo caso, il prestito personale è la soluzione migliore per soddisfare la propria esigenza. Negli ultimi anni, sempre più italiani preferiscono la seconda soluzione: pianificare da sé la vacanza fruendo della convenienza economica e della rapidità con cui si può prenotare una vacanza online.

I vantaggi di un prestito per le vacanze

Quando si organizza una vacanza, qualunque sia il tipo di meta, le spese da mettere in conto sono molteplici ed includono le seguenti voci:

  • biglietto aereo, treno, crociera, etc.
  • soggiorno in albergo o B&B o agriturismo o villaggio,
  • liquidità necessaria per spostamenti quotidiani e attrazioni da visitare.

Appare la soluzione creditizia migliore la possibilità di sfruttare un prestito per viaggi e vacanze pratico, immediato, veloce, trasparente, sicuro e conveniente economicamente.

Rateizzare i costi del viaggio consente al richiedente di non preoccuparsi del budget da destinare alla vacanza ed iniziare a godere della possibilità di vivere un’esperienza unica di viaggio intorno al mondo.

Prestito per viaggi e vacanze: le migliori proposte 2017

Per chi sta decidendo di pianificare e richiedere un prestito per finanziare un viaggio, per il 2017 il mercato creditizio offre diverse interessanti proposte commerciali che è necessario analizzare ad hoc.

Prestito Younited Credit

Younited Credit è un marketplace online del credito, basato sul modello della “Digital Credit Platform” che consente ad ogni consumatore creditizio di prendere in prestito direttamente dalla comunità d’investitori professionali (individui, aziende, assicuratori, fondazioni, fondi pensione, etc.), permette la circolazione ottimale dei flussi finanziari tra investitori e richiedenti e consente di fruire di un prestito veloce, sicuro e trasparente.

Ecco la migliore simulazione del Prestito per viaggi 2017:

  • Rata € 267,76 (mensile)
  • TAEG 6,16%
  • Importo erogato € 8.802,00
  • Importo finanziato € 9.000,00
  • TAN fisso 4,51%
  • Totale da rimborsare € 9.639,45
  • Spese iniziali Istruttoria: € 198,00
  • Imposte: € 0,00
  • Spese periodiche Mensili: € 0,00 – Annuali: € 0,00
  • Imposta di bollo/sostitutiva sul contratto: gratuita, a carico di Younited Credit.

Il cliente può sempre, di sua iniziativa, rimborsare in anticipo, in tutto o in parte, il credito che gli è stato concesso. Se l’importo del rimborso anticipato è superiore a 10.000€ il cliente dovrà versare a Younited Credit un indennizzo pari a:

  • 1% se la durata residua del contratto è superiore a 1 anno;
  • 0,5% se la durata residua del contratto è pari o inferiore a 1 anno.

Agos Ducato

Agos Ducato è una società finanziaria leader nel settore creditizio controllata per il 61% dal gruppo internazionale Crédit Agricole tramite Crédit Agricole Consumer Finance e dal 39% da Banco Popolare.

Agos eroga credito attraverso differenti linee di prodotto: Finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, Prestiti personali, Carte di credito e Leasing ed il Prestito Vacanze rientra nella prima tipologia di offerta creditizia.

La migliore simulazione e proposta per finanziare il proprio viaggio per il 2017 è la seguente:

  • Rata € 275,64 (mensile)
  • TAEG 6,80%
  • Importo erogato € 9.000,00
  • Importo finanziato € 9.000,00
  • TAN fisso 6,45%
  • Totale da rimborsare € 9.942,91
  • Spese iniziali Istruttoria: € 0,00
  • Imposte: € 16,00
  • Spese periodiche Mensili: € 0,00 – Annuali: € 2,00.

A seguito dell’inserimento della richiesta da parte del sottoscrittore, Agos Ducato fa una pre-valutazione e, in caso di esito positivo, si completa l’istruttoria della pratica, sottoscrivendo una copia del contratto e ricevendo l’accredito dell’importo richiesto.

Findomestic

Findomestic Banca Gruppo BNP Paribas è uno del leader indiscussi nell’erogazione di soluzioni creditizie, finanziarie e assicurative per realizzare il proprio sogno di finanziare i viaggi e le vacanze.

La migliore proposta commerciale offerta da Findomestic per il corrente anno 2017 è la seguente:

  • Rata € 276,66 (mensile)
  • TAEG 6,91%
  • Importo erogato € 9.000,00
  • Importo finanziato € 9.000,00
  • TAN fisso 6,70%
  • Totale da rimborsare € 9.959,80
  • Spese iniziali Istruttoria: € 0,00
  • Imposte: € 0,00
  • Spese periodiche Mensili: € 0,00 – Annuali: € 0,00
  • Costi assicurativi € 0,00.

Una volta approvata la richiesta di finanziamento, l’accredito del prestito avviene mediante la disposizione di bonifico o l’invio dell’assegno.

Fiditalia

Fiditalia è un delle migliori società finanziarie presente da oltre trentacinque anni sul mercato del Credito al Consumo che appartiene ad una delle più solide e prestigiose realtà economico-finanziarie: il Gruppo Société Générale.

Ecco la migliore offerta 2017:

  • Rata € 277,48 (mensile)
  • TAEG 7,32%
  • Importo erogato € 9.000,00
  • Importo finanziato € 9.000,00
  • TAN fisso 6,90%
  • Totale da rimborsare € 10.014,97
  • Spese iniziali Istruttoria: € 0,00
  • Imposte: € 16,00
  • Spese periodiche Mensili: € 0,00 – Annuali: € 3,20
  • Costi assicurativi € 0,00

Per quanto concerne la modalità di erogazione: bonifico sul conto corrente del richiedente e relativa lettera di conferma.

Prestiti Viaggi 2017: Documenti da presentare

Per la valutazione del merito creditizio e per presentare l’istanza di richiesta del prestito per finanziare viaggi e vacanze, occorre presentare i seguenti documenti:

  • Codice fiscale o Tessera sanitaria (copia fronte/retro)
  • Carta d’identità in corso di validità (copia fronte/retro)
  • Documento di reddito: Ultime 2 buste paga (se sei un lavoratore dipendente), Ultimi due cedolini pensione (se sei pensionato), Ultimo modello Unico con ricevuta di presentazione e Modulo F24 (se sei un libero professionista), Documento della tua banca che attesti codice IBAN e BIC.

Prestiti Viaggi e Vacanze 2017: Requisiti necessari

Per richiedere un Prestito Viaggi e Vacanze 2017, è necessario possedere determinati requisiti: essere dipendenti privati o pubblici, lavoratori autonomi o soggetti pensionati; essere maggiorenni; essere residenti sul territorio nazionale, avere capacità reddituale, presentare eventuale garanzia.

Tra le tantissime offerte commerciali 2017, occorre valutare sempre quella che più si addice alle esigenze ed ai fabbisogni creditizi del consumatore e partire con tranquillità rateizzando il capitale finanziario richiesto.

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04/12/2017
di Jacqueline Facconti
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Ennio Doris: puntare sui PIR per l’Italia, quali sono i vantaggi?

Una valida strategia è quella di puntare sui PIR: è quanto sostiene Ennio Doris, Presidente di Banca Mediolanum. Ecco cosa avrebbe dichiarato lo stesso Doris in un’intervista rilasciata al programma “Faccia a Faccia” in onda su canale La7.

Cosa sono i Piani Individuali Risparmio? Quali i vantaggi? Sono davvero utili per la crescita economica dell’Italia? Scopriamolo in questa guida.

Ennio Doris: “noi dobbiamo puntare sui PIR

Era gennaio di quest’anno, ho radunato la direzione dell’azienda e ho detto: cancellate tutti i budget del 2017, noi dobbiamo puntare sui Pir perchè è troppo importante per il Paese“, dice il presidente di Banca Mediolanum, Ennio Doris, intervistato da Giovanni Minoli a ‘Faccia a Faccia’ su La7. “Grazie a questo strumento – afferma Doris – “noi cancelleremo uno dei grandi inconvenienti dell’economia di questo Paese: bancocentrica, dove qualsiasi bisogno di danaro la banca può revocarlo con conseguenze catastrofiche. In questo modo le aziende hanno la possibilità di finanziare i loro investimenti con aumenti di capitale, con prestiti a 10 o a 5 anni, insomma è una situazione diversa“. 

E “non c’è nessun pericolo perchè è diversificato in migliaia di titoli“. Quanto alle esperienze di altri Paesi, “in Inghilterra, il mercato è arrivato a 500 miliardi di sterline, hanno quotato negli ultimi 20 anni, 3700 aziende” .

I rischi? “Sono tutti investimenti liquidi, tutti quotati. Si può guadagnare o perdere ma la liquidità è garantita. Nel tempo sarà uno degli investimenti che premieranno di più gli investitori“. Se i governi decidessero di togliere i benefici fiscali dei Pir “sarebbe una follia e credo che nessun governo lo farebbe“.

PIR: che cosa sono?

I PIR o Piani Individuali Risparmio sono strumenti di gestione del risparmio dedicati ai piccoli investitori che vogliono canalizzare ed investire tutte le risorse economiche verso il sostegno delle piccole e medie imprese italiane.

Si tratta di uno strumento di investimento di medio e lungo periodo che aiutano a supportare la struttura ed il tessuto imprenditoriale di un Paese contribuendo ad accrescere la competitività del Sistema-Paese.

I PIR sono strumenti di gestione del risparmio e di investimento riservati alle persone fisiche risparmiatrici che hanno accumulato un capitale da investire. Non possono essere sottoscritti da persone giuridiche e da società, i PIR sono proposti da SGR, ma anche da Compagnie assicurative.

PIR: obiettivi e vantaggi

I PIR sono dei veri e propri contenitori fiscali all’interno dei quali i risparmiatori possono collocare asset (come azioni, obbligazioni, quote di fondi comuni) al fine ultimo di poter diversificare ed ottimizzare il profilo di rendimento/rischiosità del progetto di investimento. 

L’obiettivo dei Piani Individuali Risparmio è quello di indirizzare e canalizzare i risparmi delle famiglie verso l’economia reale italiana, offrendo un’importante agevolazione fiscale per tutti i soggetti che decidono di investirvi.

In buona sostanza, l’investitore otterrà un abbattimento di tutto il carico fiscale, con conseguente azzeramento dell’aliquota d’imposta sulle plusvalenze che ammonta al 12,5% per i titoli di Stato e al 26% per le azioni e altre obbligazioni.

Per godere del risparmio fiscale la normativa tributaria prevede che il periodo minimo per mantenere i PIR sia di 5 anni e debba decorrere a partire da ogni versamento fatto durante la vita dello strumento di gestione del risparmio.

PIR: come investire?

Per investire sui PIR occorre considerare il “vincolo di diversificazione“, il quale prevede che il 70% di quanto investito debba essere destinato a strumenti finanziari emessi da imprese italiane o europee, purché abbiano una stabile organizzazione in Italia.

Inoltre, di questo 70% almeno il 30% dovrebbe essere investito in titoli non presenti del FTSE MIB di Borsa Italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati.

Il restante 30% può essere destinato ad altri strumenti finanziari: conti correnti o conti deposito. Altro vincolo da tenere in debita considerazione riguarda la possibilità di investire fino a un massimo di 30.000 euro annui e non oltre il tetto massimo di 150.000 euro per tutta la durata dell’investimento.

Dinanzi ai vantaggi occorre considerare che esistono rischi intrinseci come la variabilità del rendimento dell’asset dato che non essendo garantito, subisce delle variazioni nel tempo che dipendono dall’andamento dei mercati finanziari.

Da valutare anche i costi applicati dalle società di intermediazione SGR che offrono la possibilità di sottoscrivere ed investire capitali risparmiati in PIR.

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30/11/2017
di Jacqueline Facconti
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Paysafecard è sicura? Come funziona?

Se sei alla ricerca di una prepagata che ti consenta di pagare e concludere tutte le transazioni commerciali online senza necessità di apertura di alcun conto corrente e di alcuna carta di credito, sei capitato nel posto giusto.

In questa guida puoi trovare tantissime informazioni utili su Paysafecard, uno dei leader principali del mercato globale nel settore del pagamento prepagato online, facente parte del gruppo societario Paysafe Holding UK Limited.

Considerato uno dei principali metodi di pagamento più sicuri su Internet, il PIN Paysafecard è un sistema di pagamento disponibile in tutto il mondo in 45 Paesi, utilizzabile nelle diverse valute locali, a seconda del paese di destinazione.

Paysafecard: come funziona

Sebbene la denominazione Paysafecard indichi e faccia riferimento ad una carta, occorre precisare che questa ricaricabile altro non è che un codice PIN a 16 cifre, equiparato al denaro contante.

In pratica, la prepagata Paysafecard funziona come uno strumento di pagamento non nominativo o al portatore che si utilizza solo mediante inserimento del PIN identificativo.

Facile come con il denaro contante, è possibile acquistare un PIN Paysafecard del valore di 10, 25, 50 o 100 EUR presso uno dei 600.000 punti vendita dislocati in tutto il mondo e si può pagare presso migliaia di shop online.

Basta inserire semplicemente il codice PIN a 16 cifre ed il possessore del PIN Paysafecard può acquistare e concludere transazioni online con gli esercenti che accettano questa modalità di pagamento.

L’importo presente sul PIN a 16 cifre rimane a completa disposizione dell’utente per il pagamento; nel caso in cui non si utilizzi tutto l’importo disponibile, il restante importo rimane come credito residuo utilizzabile per acquisti e transazioni successive.

Se non utilizza il credito entro un anno, a partire dal 13° mese viene addebitata una commissione mensile di 3 euro dal credito residuo.

Paysafecard: i pagamenti sono sicuri?

Mediante il PIN a 16 cifre è possibile eseguire ogni transazione ed ogni pagamento in modo assolutamente sicuro ed affidabile. È possibile pagare con più PIN Paysafecard e, al momento del pagamento, si può inserire più PIN consecutivamente per utilizzare i vari crediti residui.

Sono tantissimi gli shop online nei settori dei giochi, delle community, della musica, dei film e dell’intrattenimento che accettano Paysafecard. Ecco una lista dei principali esercenti commerciali che consentono di pagare mediante PIN Paysafecard.

Per il pagamento con PIN Paysafecard non sono richiesti dati personali, conto corrente o carta di credito, per questo la sicurezza dell’utilizzatore è sempre perennemente e costantemente protetta.

Di qui ben si comprende che l’utilizzo della Paysafecard sia molto simile a quello di altre prepagate (Postepay) ed è sufficiente concludere l’acquisto direttamente dal sito di E-Commerce che propone, fra le modalità di pagamento accettate, anche quello della Paysafecard.

Una volta inserita la merce sul Carrello, procedendo con la scelta della modalità di pagamento, occorre inserire le 16 cifre numeriche della prepagata e confermare l’acquisto. L’importo dell’ordine viene addebitato alla Paysafecard e stornato dal credito residuo a disposizione per i successivi acquisti.

La particolarità e la peculiarità di Paysafecard è quella di funzionare come uno strumento di pagamento al portatore e di non dover presentare alcuna documentazione personale per il suo rilascio.

Paysafecard: commissioni applicate

Per quanto concerne le condizioni economiche, l’utilizzo di Paysafecard e i pagamenti con esso effettuati sono gratuiti. Oltre alla commissione di disponibilità addebitata a partire dal 13esimo mese, viene addebitata una commissione sul rimborso o sull’importo da accreditare pari a 7,50 euro.

 

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29/11/2017
di Jacqueline Facconti
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Imposta di bollo conto corrente e libretti risparmio: importi e destinatari

L’imposta di bollo è un onere fiscale che grava tutti i soggetti titolari di un conto corrente, bancario o postale e dei libretti di risparmio. Scopriamone importi, destinatari e funzionamento.

L’imposta di bollo è un onere che ricade sui titoli di conto corrente, conto deposito e libretti di risparmio.

Negli ultimi anni sono state apportate delle revisioni normative alla disciplina tributaria concernente l’imposta di bollo sui conti correnti bancari e postali, sui libretti risparmio e sui conti deposito. Proprio dal 2011 con il Decreto Salva Italia e, successivamente, con la Legge di Stabilità sono state introdotte modifiche relative al computo dell’imposta di bollo da applicare agli estratti conto corrente e conti deposito.

Un interessante intervento normativo chiarificatore è quello contenuto nella circolare n.48 del 21 dicembre 2012 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, la quale ha fatto chiarezza in merito al funzionamento dell’imposta di bollo, a quali soggetti spetta il pagamento del tributo, come si procede con il relativo computo dell’importo e quali sono le esenzioni previste.

Questa guida si propone di ripercorrere la disciplina relativa all’imposta di bollo sul conto corrente e sui libretti risparmio, con particolare attenzione agli importi ed ai soggetti gravati dall’imposta indiretta.

Imposta di bollo conti correnti: importi e soggetti

Dal 1° gennaio 2012 con il “Decreto Salva Italia”, l’imposta di bollo sugli estratti conto corrente bancari e postali e sui libretti di risparmio è fissata a:

  • 34,20 euro, se il correntista è persona fisica e, si può pagare con addebito trimestrale sul c/c pari a 8,55 euro oppure con addebito mensile pari a 2,85 euro;
  • 100 euro, se si tratta di persona giuridica;
  • 0 euro, per i “Conti base” offerti alle fasce di clientela svantaggiate, colpite da gravi disagi economici con un profilo ISEE che non ecceda i 7.500 euro annui.

Non sono soggetti all’imposta di bollo i conti correnti che presentano una giacenza media negativa o inferiore ai 5.000 euro.

L’Agenzia delle Entrate, con l’emanazione della Circolare n. 48 del 21 dicembre 2012, ha fornito delucidazioni e maggiori dettagli sulla nuova l’imposta di bollo applicabile e, per conferire un “taglio pratico”, sono stati forniti esempi numerici interessanti.

Ad esempio, se un cliente privato è titolare di un conto corrente con giacenza media di 6.000 euro e di un libretto risparmio con giacenza 3.000 euro, dato che la sommatoria eccede il limite dei 5.000 euro, il conto è soggetto all’imposta da bollo di 34,20 euro.

Nel caso in cui un correntista-risparmiatore sia titolare di un conto corrente 1 con giacenza negativa (-1.000 euro), di un conto corrente 2 con giacenza di 3000 euro ed un libretto con giacenza di 4000 euro, l’imposta di bollo deve essere applicata sulla sommatoria risultante dalla giacenza sul conto corrente 2 e sul libretto dato che eccede i 5.000 euro. Per quanto concerne il conto corrente 1, avendo una giacenza media negativa, non viene gravato da alcuna imposta di bollo.

Un correntista che sia titolare di un conto corrente con giacenza media di 2.500 euro ed un libretto di 1.000 euro, non deve pagare alcuna imposta di bollo dato che la sommatoria non eccede i 5.000 euro.

Imposta di bollo sui libretti risparmio

Se il cliente è persona fisica, l’imposta non è dovuta quando la giacenza media complessiva dei Libretti risparmio (compresi quelli postali) non eccede i 5.000 euro. 
Nell’ipotesi di superamento dei 5.000 euro, l’imposta è dovuta con riferimento a ciascun Libretto nella misura annua pari a euro 34,20, se il soggetto risparmiatore è persona fisica.

Nel caso in cui sia persona giuridica, l’imposta annua dovuta sui libretti di risparmio è pari a euro 100,00, indipendentemente dal saldo del libretto. 
L’imposta viene applicata con cadenza annuale, in occasione della rendicontazione e, nel caso in cui si estingua infra annualmente, l’imposta è applicata in misura proporzionale al periodo rendicontato.
Si ricorda che l’imposta di bollo trova applicazione anche ai Libretti speciali dedicati ai minori di età.

Imposta di bollo sui conti deposito

Per tutti i soggetti titolari di un conto deposito, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità, a partire dall’anno 2014 è aumentata l’imposta di bollo sui prodotti finanziari (diversi dai conti correnti bancari e postali, fondi pensione, etc.), passando dall’1,5 per mille al 2 per mille.

Con questa disciplina per i conti deposito non è prevista l’applicazione di un’imposta di bollo fissa di 34,20 euro ma è dovuta l’imposta proporzionale pari al 2 per mille della somma investita. Per tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche è fissato un limite massimo di 14.000 euro.

Si ricorda che concorrono al computo dell’imposta di bollo tutti i prodotti di investimento e di risparmio (azioni, obbligazioni, fondi comuni d’investimento etc.). L’imposta di bollo proporzionale è computata alla data di produzione dell’estratto conto.

Natura tributaria

L’imposta di bollo è un tributo dovuto che grava sulle persone fisiche e giuridiche ed è riconducibile alla categoria dei tributi indiretti.
Infatti, l’imposta di bollo è un’imposta indiretta: si tratta di una prestazione coattiva dovuta da versare alle casse dello Stato e colpisce ogni contribuente in occasione di manifestazione indiretta della sua capacità contributiva.

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26/11/2017
di Jacqueline Facconti
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Appuntamento “Mostra IBOX”: Riflessioni sulla nostra vita 4.0, quale rivoluzione in atto? Cosa “bolle in pentola?”

Ultimissimi giorni per visitare la mostra “Ibox: la nostra vita 4.0”, l’appuntamento digitale promosso da Giglio Group che si è svolta dal 23 ottobre al 26 novembre a Palazzo Grimaldi della Meridiana a Genova. Un viaggio interattivo nel Digital che conduce il visitatore a riflettere sul rilevante cambiamento epocale in atto che sta “sconvolgendo” e rivoluzionando vari ambiti dal sociale, all’economico a quello culturale.

La mostra suddivisa in quattro sale consente ai visitatori di ripercorrere il progresso tecnologico degli ultimi 10 anni, per poi essere proiettati nel prossimo futuro. Un futuro fatto di stravolgimenti? Sembrerebbe di sì dal momento che dal lancio del primo iPhone (29 giugno 2007) ad oggi la nostra vita non è stata più la stessa, tutto è cambiato drasticamente e gli smartphone si sono “impossessati” della quotidianità e ne dettagliano continuamente i particolari. 

Alessandro Giglio, Presidente di Giglio Group, prima società di E-commerce 4.0, afferma: ”C’è chi la definisce la quarta rivoluzione industriale, chi più semplicemente “la nostra vita 4.0”. I modelli di business da qui a 5 anni verranno completamente stravolti, così come assisteremo alla trasformazione del mondo del lavoro e delle città, dove molte vie non avranno più senso di esistere così come sono pensate perché lo “shopping” sarà sempre più online”.

Una Quarta Rivoluzione in atto: la digitalizzazione del mondo del lavoro

C’è chi la definisce una Quarta Rivoluzione Industriale, altri una semplice vita 4.0, con stili di vita “stravolti” ed in continua trasformazione; il mondo del lavoro e della città sono i primi ad essere interessati da questo mutamento di scenario.

Diversi lavori nel prossimo futuro scompariranno o verranno svolti in modo completamente diverso a causa delle nuove tecnologie: questa è la tesi avanzata dal Financial Times (gennaio 2017) che ha pubblicato una “lista” di professioni e mestieri prossimi a divenire obsoleti (per lo meno così come li conosciamo attualmente).

Tra le figure destinate a scomparire o a modificarsi in modo radicale compaiono in prima istanza l’impiegato: il progresso della tecnologia porterà ad un metto calo di occupazione ed a una modifica delle competenze di chi opera in questo campo.

Il postino (o portalettere), secondo il Financial Times, verrà gradualmente sostituito da droni e Robot; l’operaio e l’agricoltore saranno altre figure professionali che subiranno nel prossimo recente futuro non pochi cambiamenti dal punto di vista dell’evoluzione delle abilità richieste sul posto di lavoro e dovranno essere in grado di interagire con l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Il negoziante o l’esercente commerciale, con l’avvento dell’E-Commerce, dovrà essere sempre più in grado di gestire il proprio negozio e il proprio catalogo di prodotti e la vetrina in modo sempre più virtuale.

L’agente di viaggio sarà una professione destinata a sparire completamente dalla faccia della Terra, a modificarsi drasticamente se non si “accorda” all’utilizzo di App ed al canale Internet.

Digital e Industria della moda: il VOM a supporto del processo di vendita

Per il mondo industriale, in particolare per il comparto Fashion, il VOM o Visual Order Management di IBOX è uno strumento innovativo di supporto al tradizionale processo di vendita e di commercializzazione dei prodotti.

Il software è pensato per interagire con un tavolo personalizzato dotato di tecnologia Touch Screen: il venditore ha la possibilità di mostrare ai buyers l’intera collezione in tutte le “varianti” evidenziando i dettagli delle immagini del prodotto, le caratteristiche tecniche, la composizione, le variazioni di campionario che avvengono nel corso della campagna di vendita.

L’interfaccia grafica è pensata per favorire il processo di vendita, lo schermo è orientabile sia in direzione del buyer che del venditore, le immagini dei prodotti e le schede di prodotto possono essere ingrandite con le stesse gestures rese note dai moderni smartphone (come il pinch).

Il tavolo touch è dotato di un lettore rfid che permette di individuare un capo di abbigliamento superando il metodo di ricerca tradizionale via motore di ricerca interno o via catalogo, semplicemente prelevando i capi dallo stendino ed appoggiandoli sulla superficie.

Il software ha un’interfaccia iPad che consente di completare la vendita in mobilità nello showroom. Questa modalità è indicata per la vendita di accessori, borse e per tutti i prodotti che possono essere avvicinati al tavolo su uno stendino.

IPad e tavolo possono essere sincronizzati con un click e, nella fase conclusiva di un ordine, possono essere mostrate al buyer statistiche di vendita ed un riepilogo visivo del carrello. Il sistema VOM consente una grande ottimizzazione del processo di vendita che porta a risultati sorprendenti e tangibili.

La nostra vita 4.0: WeChat, un nuovo modo di comunicare

WeChat è un’App mobile che innova il modo in cui le persone si connettono, comunicano e condividono: una vera rivoluzione nel processo di comunicazione Social che sta registrando un tasso di crescita esponenziale grazie alle centinaia di milioni di utenti attivi che si connettono ogni giorno a livello globale.

WeChat permette a tutti di comunicare in modo divertente e dinamico unendo in un’unica App servizi “interattivi” di messaggistica, connettività social e giochi senza interruzioni, offrendo la possibilità di regolare le impostazioni di sicurezza e di privacy in base alle proprie esigenze.

WeChat consente di creare esperienze ricche di contenuto interessante per coinvolgere e fare crescere le Community.

Fibre ottiche e Reti satellitari: il Digital nella TELCO

Le Fibre ottiche e le Reti satellitari sono altri chiarissimi esempi di come il Digital sia fortemente pervasivo ed interessi ampi settori come l’ambito delle telecomunicazioni, telefonia, televisione, radio e collegamenti dati nella gestione della navigazione.

Le Fibre ottiche, la cui invenzione risale al 1955 sono filamenti di vetro che trasformano un impulso elettrico in uno luminoso, il quale viene nuovamente trasformato in impulso elettrico. I vantaggi di questo sistema, rispetto ai tradizionali fili di rame, sono enormi: hanno dimensioni minori e possono trasmettere un segnale a distanze maggiori dei normali cavi elettrici. Essendo conduttrice di elettricità, una fibra ottica non subisce interferenze elettriche e il segnale non risulta disturbato.

Grazie ai satelliti è possibile inviare in tempo reale da un capo all’altro del pianeta notizie, immagini, suoni. Con un’antenna parabolica è possibile ricevere canali televisivi provenienti da tutto il mondo.

Live television e Set virtuale con effetti speciali

Al termine del percorso della Mostra IBOX è possibile essere “catapultati” all’interno di uno stadio o all’interno di uno studio televisivo grazie agli effetti speciali che permettono il maggiore coinvolgimento dello spettatore nella scena e la possibilità di eliminare il vincolo temporale e spaziale.

Insomma, una vera e propria rivoluzione 4.0 che sta “scardinando” il nostro stile di vita e sta “invadendo” e rivoluzionando interi sistemi economici e sociali. Non rimane che prepararci in anticipo alle potenzialità della nostra nuova vita 4.0.

 

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24/11/2017
di Jacqueline Facconti
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Black Friday 2017: Quale conto corrente scegliere?

Eccoci pronti con il Black Friday 2017: tutto il cyber popolo di Internet nelle ultime ore impazza sul web alla ricerca del giusto acquisto e dell’affare perfetto.

Anche per questo Black Friday 2017 non possiamo mancare all’appuntamento e, tra regali ed acquisti natalizi, c’è chi è alla ricerca di un conto corrente bancario.

Risparmiare e pensare a gestire nel migliore dei modi le proprie finanze personali è la strategia più ottimale che consente di porre al riparo i propri capitali accumulati.

Quale conto corrente scegliere? Annosa questione per i risparmiatori è quella di scegliere il migliore conto corrente che faccia al caso nostro e possa davvero essere un prodotto creditizio che sappia ottimizzare e gestire al meglio la propria liquidità.

Occorre valutare ad hoc le condizioni contrattuali e, soprattutto, quelle economiche prima di sottoscrivere un contratto di conto corrente e, per questo Black Friday 2017, non si può sbagliare con le migliori offerte reperibili online.

In questa mini guida cerchiamo di sondare le migliori offerte promozionali per aprire il Conto Corrente in base alle diverse esigenze professionali e personali, aggiornate al 24 novembre (Black Friday 2017).

Black Friday 2017: come scegliere il migliore conto corrente?

Mania dello shopping e di fare acquisti per il Black Friday 2017?? Tutto pronto per oggi 24 novembre, l’E-Commerce farà da padrone per i cyber acquirenti e fruitori di servizi online.

Anche per chi è alla ricerca di un conto corrente e vuole sottoscriverlo il giorno del Black Friday può approfittare delle migliori promozioni ed offerte commerciali reperibili telematicamente.

Premessa indispensabile per chi è alla ricerca di un Conto corrente ad hoc è reperire le migliori proposte commerciali ed ottimizzare al meglio l’operatività bancaria quotidiana minimizzando i costi.

Occorre sempre valutare le proprie esigenze, il tipo di operatività (online e/o filiale), l’intensità di utilizzo del conto e confrontare i vari prodotti bancari reperibili sul mercato alla luce dei costi fissi e variabili e degli eventuali interessi attivi applicati e riconosciuti al risparmiatore.

Scegliere il migliore conto corrente per il Black Friday non è assolutamente semplice e richiede una valutazione olistica di differenti condizioni che occorre prendere in debita considerazione.

Ecco di seguito la lista dei migliori Conti Correnti bancari che si possono sottoscrivere ad oggi per festeggiare il migliore Black Friday!

Conto Banca Dinamica

Bancadinamica è il conto tutto incluso a zero spese comprensivo di Conto Corrente, Conto Deposito, Conto Titoli e Bancomat internazionale.

Zero canone e zero bolli, è possibile sottoscriverlo direttamente online e garantisce l’intera operatività direttamente sul canale telematico.

La Promozione prevede: applicazione del 2% lordo per 6 mesi fino a 50.000 euro, per coloro che effettuino la richiesta di apertura del Conto Bancadinamica entro il 31 dicembre 2017.

Inoltre, è indispensabile attivare il Conto entro il 30 gennaio 2018 ed effettuare una delle seguenti attività: accredito stipendio/pensione, attivazione di un PAC di almeno 100 euro mensili entro il 10 febbraio 2018.

Inoltre, per “proteggere” i capitali risparmiati, è possibile fruire della Garanzia sui depositi con 100.000 euro garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: ciò consente di tutelarsi per evitare di perdere tutto il capitale depositato sul conto corrente in caso di default dell’istituto di credito.

Conto WeBank

Altro interessante Conto corrente bancario da prendere in debita considerazione per questo Black Friday 2017 è il Conto WeBank che permette di beneficiare dell’operatività di un conto corrente a zero spese e di un deposito di risparmio che fa crescere il rendimento grazie alle linee vincolate.

Se si è alla ricerca di un Conto corrente con un rendimento alto, è possibile spostare i soldi dal conto al deposito, libero o vincolato, senza commissioni.

Un servizio innovativo offerto ai clienti di WeBank è l’innovativo “prelievo cardless“, un servizio mediante il quale si può effettuare operazioni di prelievo contante presso gli sportelli automatici della Banca (BPM) avvalendosi dell’app Webank per tablet, smartphone o device.

La Promozione è valida se si accredita lo stipendio o la pensione oppure se si apre una linea vincolata a 12 mesi senza facoltà di svincolo anticipato con almeno 1000 euro con un regalo di 120 euro di buoni carburante Total Erg.

Altri interessanti vantaggi che rientrano nella Promozione offerta da WeBank: Zero canone, 1.000 € di commissioni trading gratuite e 1.000 € di esenzione bollo deposito titoli.

Conto CheBanca!

Conto Corrente Digital – Opzione Filiale CheBanca! è uno dei migliori Conti correnti da considerare e da prendere in considerazione per il Black Friday 2017. L’apertura e l’operatività di questo Conto è online e direttamente in filiale, i vantaggi sono ascrivibili ai seguenti: Zero imposta di bollo e Prelievi senza costi in tutto il mondo.

Buono da 100 euro da spendere su EPRICE.IT per i nuovi cliente che aprano il conto online entro il 15 gennaio 2018 e accreditino lo stipendio entro il 15 marzo 2018. Si tratta di un Conto corrente ideale per chi opera online e con basse spese variabili.

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