Promotori Finanziari Trovare Nuovi Clienti

19/06/2014
by Giorgio Marandola
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Promotori Finanziari: Trovare Nuovi Clienti con Insurvisor

Promotori Finanziari: Trovare Nuovi Clienti? Facile con Insurvisor!

Per ogni promotore finanziario, come per qualsiasi altro operatore del mercato finanziario, assicurativo e via dicendo, trovare nuovi clienti in una fase di crisi come quella attuale, è decisamente cruciale.
E allora come trovare nuovi clienti?

Oggi voglio parlarvi di Insurvisor, il primo social marketplace del mercato assicurativo in Italia (per ora, ma il progetto ha respiro internazionale), in sostanza si tratta del Tripadvisor del mondo assicurativo, e si basa essenzialmente su questo: ogni professionista che opera sul mercato può aprire un profilo/pagina personale e da qui trovare nuovi clienti nella community che già sta crescendo con ottimi ritmi.
L’iscrizione è gratuita, e tutti gli strumenti premium sono free per i primi 6 mesi.

Il bello del servizio è che ogni professionista può ricevere le recensioni dei suoi clienti, gestirle, ricevere richieste di preventivo, richieste di appuntamento e, per di più, ricevere direttamente sul cellulare il numero di telefono ed il nominativo di potenziali clienti che desiderano entrare in contatto per sviluppare nuovo business.

All’interno di Insurvisor è presente anche la categoria dei Promotori Finanziari, per cui il consiglio è di iscriversi subito e non perdere altro tempo per cominciare subito questo nuovo modo per trovare nuovi clienti.

Fatemi sapere che ne pensate!

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18/02/2014
by Giorgio Marandola
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Salone del Risparmio 2014: al via le iscrizioni alle conferenze

In calendario oltre 100 incontri, dibattiti, percorsi tematici e appuntamenti formativi certificati.
L’edizione 2014 del Salone ospiterà inoltre l’assemblea che nominerà il nuovo presidente di Assogestioni.

Investire nel lungo termine. Risparmio gestito, un ponte per il futuro. Sarà questo il tema che accompagnerà l’edizione 2014 del Salone del Risparmio, l’evento dedicato al risparmio gestito in programma a Milano dal 26 al 28 marzo, che a poco più di un mese dall’apertura registra già oltre 4.000 iscritti.

A partire da oggi, sul sito della manifestazione è possibile iscriversi alle conferenze e accedere alla sezione dedicata al programma della tre giorni che approfondirà, con particolare attenzione al contesto attuale, le tematiche del risparmio gestito per offrire risposte e soluzioni ai bisogni di professionisti del settore, famiglie e risparmiatori.

Al Salone sarà inoltre possibile seguire dei percorsi tematici che aiuteranno i partecipanti ad individuare le conferenze e i seminari di maggiore interesse. Tra le attività previste nel fitto calendario di oltre 100 conferenze anche una serie di appuntamenti formativi certificati, più di 40 ore, messi gratuitamente a disposizione dei professionisti che rappresentano oltre il 71% degli iscritti all’evento. Cresce anche l’interesse di risparmiatori e famiglie che, ad oggi, sono oltre il 23% degli iscritti al Salone 2014.

La conferenza plenaria di inaugurazione del Salone, in programma mercoledì 26 marzo, sarà anticipata quest’anno, dall’assemblea di Assogestioni che nominerà il nuovo presidente dell’Associazione.

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Investitori

18/02/2014
by Giorgio Marandola
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Zew, investitori spaventati dagli Emergenti

Indice Zew, investitori spaventati dagli Emergenti.

L’indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi a febbraio è sceso a 55,7 punti dai 61,7 di gennaio. La parte corrente è invece salita a 50 punti dai 41,2 del mese precedente.
Ci aspettavamo una divergenza dei due dati, ma non così marcata. Nonostante il Pil del 4° trimestre sia risultato migliore delle attese (+0,4% t/t, +1,3 a/a), all’interno la componente sui consumi ha mostrato evidenti segnali di debolezza. I dati hanno sostanzialmente confermato le indicazioni arrivate dalle vendite al dettaglio e dalla produzione industriale di dicembre, rilasciati nelle scorse settimane, che hanno fortemente deluso le attese.

Gli investitori sembrano riconoscere che, data la sua vocazione per l’export, i principali rischi per l’economia tedesca rimangono il rallentamento della crescita globale e gli shock che potrebbero arrivare dai Paesi Emergenti.
Il calo del dato prospettico sta riflettendo il pressioni sui Paesi emergenti a cui abbiamo assistito qualche settimana fa. Sulla parte corrente, invece, gli investitori sembrano scommettere sull’azione della Bce nel meeting di marzo. Il gran balzo del dato conferma come l’attesa per nuove misure non convenzionali sia molto forte.

Dopo il dato il Dax è rimasto ancorato sui minimi di seduta, mentre l’euro/dollaro si è allontanato dai massimi di questa mattina, arrivando su 1,37.

A cura di Vincenzo Longo, Market Strategist IG.

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cfd trading outlook

13/02/2014
by Giorgio Marandola
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FOREX INSIGHT: Euro attende i dati sul Pil, sul Dollaro pesano i timori di una crescita deludente

FOREX INSIGHT: Euro attende i dati sul Pil, sul Dollaro pesano i timori di una crescita deludente.
13 Febbraio 2014 – In collaborazione con IG Markets.

Focus

Seduta volatile per le borse mondiali in una giornata dominata dai dati sotto le attese arrivati dall’economia statunitense. Le vendite al dettaglio hanno continuato a scendere a gennaio, inasprendo i timori di un rallentamento vistoso per l’economia Usa nel primo trimestre dell’anno. Queste figure, unite a quelle poco incoraggianti arrivate dai non farm payrolls, stanno iniziando a pesare sul sentiment degli investitori e da qui sono arrivate le vendite sul biglietto verde. Giorno dopo giorno aumentano le probabilità di un rinvio del tapering nel meeting di marzo.

Movimenti interessanti ci sono stati sui cambi contro il dollaro australiano, che ha perso molto terreno dopo i brutti dati sul mondo del lavoro. Il tasso di disoccupazione è salito al 6% a gennaio, livelli che non si vedevano da luglio 2003. Ciò ha riaperto la possibilità di un taglio dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale (RBA).

Sul fronte britannico, il forte apprezzamento della sterlina di ieri, dopo l’Inflation Report della BoE, sembra essersi arrestato oggi. Carney ha deciso di abbandonare il tasso di disoccupazione come parametro di riferimento di politica monetaria per affidarsi a una serie di indicatori. Il numero uno della BoE ha anche precisato che verranno eliminate tutte in essere prima di alzare i tassi.

Sull’euro, domani gli operatori torneranno a monitorare i dati sulla crescita del 4° trimestre dell’eurozona. Si tratta di un elemento chiave sottolineato da Draghi nel corso dell’ultimo che potrebbe impattare sulla scelta dello strumento di politica monetaria che sarà attivato a marzo.

EUR/USD

Il cross Eur/Usd è tornato a mettere pressione alla resistenza collocata in area 1,3690-1,37 dopo i dati Usa e il bollettino economico della Bce di questa mattina. La resistenza qui si sta dimostrando molto forte e gli ordini short posizionati a questo livello hanno sinora respinto ogni attacco. L’eventuale superamento di 1,37 aprirebbe lo spazio per un allungo verso 1,3740, top del 24 gennaio scorso, e poi verso 1,3830. Il primo livello di supporto rimane a 1,3560, bottom di ieri, al di sotto del quale si avrebbe un ritorno verso i minimi da inizio febbraio a 1,3480.

EUR/AUD

Il cambio Eur/Aud, dopo il test del supporto di 1,50 ieri, ha dato seguito a un rimbalzo che questa mattina lo ha condotto a 1,5280. I brutti dati macro australiani e gli acquisti arrivati sulla moneta unica in mattinata sono stati i driver di questo rimbalzo. Il primo livello di resistenza rimane a 1,53, il cui superamento alimenterebbe rialzi sino ai massimi di dicembre a 1,56. Solo lo sfondamento di questa resistenza aprirebbe a un ritorno verso i massimi di gennaio a 1,5835 e 1,5950-1,60, top da fine 2009. Attenzione al cedimento del supporto a 1,50, al di sotto del quale ci potrebbe essere un’estensione della flessione in direzione di 1,48, bottom del 3 dicembre.

GBP/USD

È rimasta sostenuta la sterlina oggi soprattutto contro il dollaro statunitense, complice i dati deludenti arrivati dagli Usa. Il cable ha aggiornato i nuovi massimi da maggio 2011 arrivando sino a 1,6670. Le prospettive rimangono rialziste su questo cambio dopo le parole di ieri del governatore della BoE. Il target principale rimane collocato verso 1,7050, minimi assoluti del 2005 e top del 2009. Solo una discesa sotto 1,6250 potrebbe mettere in discussione tutta l’impalcatura rialzista delle ultime due settimane.

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Banca

13/02/2014
by Giorgio Marandola
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Ritenuta del 20% su Tutti i Bonifici dall’Estero: quello che devi sapere

La Ritenuta del 20% su Tutti i Bonifici dall’Estero: tutto quello che devi sapere.

Dal 1 Febbraio 2014 tutte le banche saranno obbligate ad effettuare una ritenuta del 20% su tutti i bonifici provenienti dall’estero sui conti correnti di persone fisiche residenti in Italia.

C’è di più, le ritenute saranno automatiche, cioè la banca le farà arbitrariamente e senza preavviso su tutte le somme in entrata, starà al cliente dover dimostrare, presentando idonea documentazione che le somme arrivate tramite bonifico dall’estero non hanno natura di compenso “reddituale”.

Entra così in vigore l’articolo 4, comma 2, D.L. n. 167/90 modificato successivamente dalla legge 97/2013. Tutto molto in sordina.

Le specifiche applicative, invece, si trovano nel provvedimento n. 2013/151663 del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 18 Dicembre 2013, che prevede il dovere di considerare ogni bonifico proveniente dall’estero come una componente reddituale imponibile, salvo prova contraria, che deve essere data dal contribuente.

In sostanza, si teme che ciò che arriva via bonifico dall’estero, sia una rendita, o comunque traccia di qualcosa di finanziario avvenuto all’estero, e nell’impossibilità di avere strumenti di valutazione più adeguati, e precisi, si trattiene a priori da tutte le persone fisiche.

Ovviamente che si effettui la ritenuta o meno, il nome di chi riceve questo bonifico dall’estero sarà segnalato all’Agenzia delle Entrate, la segnalazione verrà fatta dalla banca.

Se ne sta parlando veramente poco in giro, si prega di diffondere.

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Juan Nevado

13/02/2014
by Giorgio Marandola
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Team Multi Asset di M&G – Il rimbalzo dell’azionario è arrivato al capolinea?

Su alcuni mercati azionari mondiali le valutazioni hanno evidenziato movimenti ampi nel corso degli ultimi dodici mesi,
chiudendo il 2013 con una performance straordinariamente positiva. Sembra quindi inevitabile porsi qualche domanda su quale sia la risposta più idonea alla situazione, in base alla nostra visione attuale sulle azioni.

Siamo convinti che in base a molti parametri le valutazioni siano ancora al di sotto del livello considerato equo, anche se la distanza si è molto ridotta rispetto all’inizio del 2013 su certi mercati. Tuttavia, sono molte le piazze su cui resta un ampio margine di ulteriore rialzo, mentre in altri casi per un nuovo movimento verso l’alto sarà essenziale la crescita dei profitti.

In questo ambiente, vediamo numerose opportunità interessanti per creare un portafoglio di mercati globali attraenti e diversificati.

Scarica qui il documento completo del Team Multi Asset di M&G.

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Forex & CFD Trading Outlook

11/02/2014
by Giorgio Marandola
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Forex & CFD Trading Outlook: L’audizione della Yellen alla Camera sostiene i mercati. Euro/Dollaro in rialzo

Chiusura Borse UE: L’audizione della Yellen alla Camera sostiene i mercati. Euro/Dollaro in rialzo.
FOREX & CFD TRADING OUTLOOK 11 Febbraio 2014 – In collaborazione con IG Markets.

Focus

In leggero rialzo gli indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia un incremento dello 0,85%, il Nasdaq Composite dello 0,70% e lo S&P500 dello 0,60%. L’attenzione degli investitori era tutta rivolta alla prima audizione ufficiale del nuovo governatore del Federal Reserve System, Janet Yellen, dinanzi alla Commissione sui Servizi Finanziari della Camera dei Rappresentanti. La Yellen ha confermato che la FED continuerà a seguire le forward guidance promosse dal suo predecessore Ben Bernanke, avvalorando l’ipotesi che i tassi d’interesse continueranno a restare su livelli bassi anche quando il tasso di disoccupazione raggiungerà il target del 6,5%. Sul fronte occupazionale il numero uno della FED ha affermato che serviranno ulteriori sforzi per stabilizzare il mercato del lavoro (“labor recovery far from complete”). In merito al piano di riduzione graduale degli stimoli monetari la Yellen ha dichiarato che proseguirà il “tapering” tenendo sotto stretto monitoraggio i dati macroeconomici. La nostra view è che se le prossime cifre sui NFPs di febbraio dovessero evidenziare una crescita molto debole (inferiore ai 100k) la Yellen e gli altri membri del FOMC potrebbero decidere di fare una pausa nel tapering (meeting FOMC 18-19 marzo). Alla fine dell’audizione della Yellen il dollar index (paniere che misura la forza del dollaro rispetto alle principali valute mondiali) ha perso terreno, toccando minimi delle ultime 4 settimane a 80,46 punti. I mercati hanno considerato “dovish” i toni della nuova guida della FED.

Valute: prospettive grafiche rialziste per euro/dollaro, vicino a importanti resistenze

Dal punto di vista tecnico il cross eur/usd, dopo aver superato il limite superiore del canale ribassista delineatosi dai massimi dello scorso dicembre, si è portato a mettere pressione alla resistenza in area 1,3685, 50% del ritracciamento di Fibonacci della discesa mostrata negli ultimi due mesi. Una perentoria vittoria al di sopra del suddetto riferimento concederebbe la forza necessaria per spingere ulteriormente verso l’alto il cross verso gli obiettivi posizionati a 1,3740 e 1,3820. Concreti segnali di debolezza arriveranno, invece, con il cedimento di 1,3550, preludio a una possibile flessione a 1,3480.

Una possibile pausa nel tapering ha allentato le tensioni sui mercati valutari dei paesi emergenti. Rispetto al dollaro si sono, infatti, apprezzati il rand sudafricano (USDZAR sotto area 11), la lira turca (USDTRY a 2,19), la rupia indiana (USDINR a 62,46) e quella indonesiana (USDIDR vicino a 12 mila, minimi delle ultime 3 settimane).

Titoli di Stato: spread btp bund oscilla attorno a 200 pb

Sul fronte governativo, buona giornata per il mercato obbligazionario con lo spread Btp-Bund che ha oscillato attorno alla quota dei 200 pb, non risentendo delle vicende politiche. Domani importante asta di BOT annuali per 8 mld dollari (si potrebbe scendere a toccare un nuovo minimo storico sotto 0,688%) e giovedì asta di BTP 5,7,30 anni per 7,5 mld di euro.

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Fondo Italiano D'Investimento

11/02/2014
by Giorgio Marandola
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Private Equity, FII sottoscrive fondo Consilium per 25 Milioni

Primo investimento del 2014 per il Fondo Italiano di Investimento (FII), che ha sottoscritto un commitment di 25 milioni di euro al primo closing di Consilium Private Equity Fund III, con una raccolta di 95 milioni e un obiettivo di raccolta totale di 150 milioni.

Consilium PEF III, si legge in un comunicato, è il terzo fondo di private equity promosso da Consilium Sgr, società di gestione indipendente nata nel 2005.

L’investimento del Fii si affianca al commitment di altri investitori istituzionali esteri (tra i quali il Fondo Europeo per gli Investimenti, già investitore nel secondo fondo), family-office italiani ed europei.

L’attività di fondo di fondi del FII, al momento, ha visto mobilitare un ammontare complessivo di circa 425 milioni di euro.

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16/12/2013
by Giorgio Marandola
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Moncler Vola a Piazza Affari, ma nel Medio Periodo le Sfide non Mancano

Moncler Piazza Affari

Vola Moncler a Piazza Affari nel suo primo giorno di contrattazioni in borsa.

Moncler ha aperto sopra i 14 euro, con un rialzo superiore al 40% rispetto al prezzo massimo fissato al termine dell’Ipo (a 10,2 euro). Buoni anche i volumi di scambio, che hanno da poco superato i 21,7 milioni di pezzi. A questi prezzi, la capitalizzazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 3,6 miliardi di euro, simile al valore che il mercato associa a Tod’s e non distante da quello di Ferragamo (4,7 mld euro).

La forte domanda registrata durante l’Ipo in qualche modo lasciava pensare a un simile balzo in borsa. Come capita spesso nei primi giorni di quotazione di un titolo, una buona parte della performance odierna rimane imputabile alla pura speculazione, anche se la presenza di investitori istituzionali sembrerebbe non confermare questa tesi. Anche il momento di mercato particolarmente favorevole per l’Ipo sta contribuendo a questa performance. Occorre attendere qualche settimana per avere un quadro più chiaro sulle prospettive sul titolo.

Dal punto di vista fondamentale, le prospettive di crescita sono importanti, soprattutto se l’azienda dovesse riuscire a:

  • espandersi su mercati esteri, come quelli asiatici e quelli nordamericani
  • differenziare il prodotto

Rimangono due elementi fondamentali per dare seguito alla crescita dei ricavi nel medio lungo periodo.

In questo momento, infatti, una buona parte dei ricavi arrivano dall’Europa, le cui prospettive di ripresa rimangono ancora molto contenute e soggetta a molti downside risk. La scarsa differenziazione di prodotto, quasi unicamente incentrata sulla produzione di piumini, potrebbe rendere il flusso di ricavi legato a una forte stagionalità.

Se ciò non dovesse accadere è lecito attendersi uno sgonfiamento delle quotazioni verso i livelli di prezzo fissati durante l’Ipo.

A cura di Vincenzo Longo, Market Strategist IG Markets Italia. 

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Trading Outlook

16/12/2013
by Giorgio Marandola
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FOREX & CFD TRADING OUTLOOK: Mercati azionari in forte crescita. Molto bene Milano grazie a Moncler e Telecom

Chiusura Borse UE: Mercati azionari in forte crescita. Molto bene Milano grazie a Moncler e Telecom.
FOREX & CFD TRADING OUTLOOK 16 Dicembre 2013 – In collaborazione con IG Markets.

Focus

In rialzo gli indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia una crescita dello 0,80%, lo S&P500 dello 0,70% e il Nasdaq Composite dello 0,60%. Gli operatori sono in attesa del meeting del Board della Federal Reserve (il Fomc – Federal Open Market Committee) di metà settimana per sapere se i membri della banca centrale statunitense sceglieranno di far partire il processo di “tapering” e ridurre così gli stimoli monetari. Reputiamo che vi siano alte probabilità di un inizio del tapering già mercoledì sera (riduzione di 5-10 miliardi di dollari negli acquisti di Treasuries a M/L periodo). Riteniamo tuttavia ben più probabile che il numero uno della FED, Ben Bernanke, possa decidere di continuare gli stimoli monetari almeno per un altro mese fino al meeting di gennaio. Tale riunione sarà l’ultima presieduta dall’attuale governatore prima di lasciare il posto a Janet Yellen. Bernanke promotore del piano di quantitative easing potrebbe scegliere di far partire le exit strategies allentando così le tensioni alla Yellen che da febbraio 2014 si dovrà confrontare con un FOMC quasi completamente rinnovato con nuovi membri ben più “hawkish” dei precedenti (Plosser e Fisher tra tutti).

Le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata negli States sono state contrastate. Deludente l’indice Empire Manufacturing dell’area di New York (a dicembre a 0,98 rispetto alle attese del consensus pari a 5 punti). Brillante invece il dato sulla produzione industriale (a novembre +1,1% rispetto alle stime del consensus pari a un +0,6%). Domani grande attenzione per l’andamento dei prezzi al consumo nel mese di novembre negli Stati Uniti che potrebbe dare ulteriori indicazioni ai membri del Board.

Molto bene i mercati europei. Incoraggianti gli indici PMI dell’Eurozona relativi al mese di dicembre (dati preliminari). Ottimo soprattutto il risultato del settore manifatturiero in Germania. Da segnalare inoltre come nel paese tedesco sia nato il terzo governo Merkel, esecutivo delle grandi intese con CDU/CSU alleati con la SPD di Sigmar Gabriel (ora vicecancelliere).

Dobbiamo citare inoltre lo sbarco boom di Moncler a Milano. Volumi elevatissimi e titolo che chiude a 14,97 euro +46,70%.

Valute: forti tensioni in attesa delle decisioni delle banche centrali, eur/usd a 1,3760, usd/jpy a 103

Sul fronte valutario, si sono notate forti tensioni soprattutto sui cross principali (EUR/USD e USD/JPY) con gli addetti ai lavori in attesa delle scelte delle banche centrali. Non ci sarà solamente il meeting del Board della Federal Reserve ma si riunirà anche la Bank of Japan (19-20 dicembre). Le nostre aspettative sono fissate per un nulla di fatto (conferma delle strategie monetarie in essere). Il numero uno della BoJ, Haruhiko Kuroda, dovrebbe, invece, intervenire sul piano di espansione monetaria nel 2014 (aumento dell’acquisto di JGB Japanese Government Bonds).

Italia: FTSE Mib guadagna il 2,30%, esordio boom per Moncler

A Piazza Affari il FTSE Mib ha terminato le contrattazioni con una crescita del 2,30%. Eccellente lo sbarco in Borsa di Moncler. Forti acquisti anche su Telecom Italia.

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