Comprare casa con Bitcoin? A Milano si può. Come funziona e la normativa in vigore

Anche in Italia è possibile comprare casa con le criptovalute Bitcoin o Ethereum. A Milano il primo annuncio immobiliare che prevede il pagamento in monete digitali

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L’enorme successo che ha registrato l’innovativo mondo delle criptovalute ha recentemente coinvolto anche il settore immobiliare. A Milano, per esempio, è possibile comprare una casa in criptomonete.

Il valore dell’immobile è pari a 940mila euro, ed è possibile aggiudicarselo pagando in Bitcoin oppure in Ethereum.

Ad annunciarlo è l’agenzia Luxforsale, una piattaforma che opera nel settore immobiliare e tratta appartamenti di lusso, tra cui anche l’immobile in questione sito in piazza Cinque giornate.

L’offerta del venditore, un rinomato regista milanese appassionato di criptovalute, NFT e Metaverso prevede non solo la vendita del suo immobile in monete virtuali, ma propone al potenziale acquirente anche la certificazione di unicità dell’immobile e 3 terreni nel Metaverso.

La scommessa del proprietario viene lanciata in un periodo particolarmente difficile per le criptomonete ed include, compreso nel prezzo di vendita, 3 terreni NFT che lo stesso venditore acquisì nel Metaverso e che potrebbero (il condizionale è davvero obbligatorio) valere in futuro più dello stesso immobile.

Comprare casa con Bitcoin: la normativa

Si sente sempre più spesso parlare di compravendite in criptovalute di automobili, vedi Tesla, e tanti altri beni tra cui anche gli immobili. Un’innovazione che non nasconde una certa perplessità a riguardo.

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La casa in vendita a Milano, acquistabile in Bitcoin

In molti casi si tratta di una scommessa, ma le caratteristiche della blockchain bypassano la tradizionale burocrazia e i tempi della trafila bancaria, affidandosi ad un sistema molto più veloce e che registra le transazioni senza nessuna possibilità di modifica.

Molti ritengono che proprio il settore immobiliare riuscirà a rendere le criptovalute un sistema di pagamento riconosciuto su larga scala.

Ma cosa dice la normativa italiana a riguardo? Consente la compravendita di beni reali o digitali mediante criptomoneta?

L’art. 1277 de Codice Civile stabilisce che i debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato.

Le criptovalute sono considerate monete complementari che non hanno quindi corso legale come le valute fiat, ma che vengono accettate secondo il concetto di “baratto”, prevedibile nell’accordo tra le parti.

Tuttavia, se da una parte è consentibile un accordo tra le parti con pagamento in criptovaluta tracciabile a livello informatico, dall’altro non si può tralasciare la normativa sull’antiriciclaggio.

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Infatti, l’anonimato dei soggetti interessati previsto e garantito dalla blockchain non fornisce elementi idonei per contrastare attività illecite.

A tal proposito, l’Unione Europea ha chiarito la questione con la direttiva 2018/843: “L’anonimato delle valute virtuali ne consente il potenziale uso improprio per scopi criminali”.

Tuttavia, le criptovalute sono da considerare come monete alternative, liberamente accettate dalle parti interessate alla transazione, come sancito dalla Corte di Giustizia Europea al 264/14 del 2015: “Operazioni relative a valute non tradizionali costituiscono operazioni finanziarie in quanto tali valute siano state accettate dalle parti di una transazione quale mezzo di pagamento alternativo ai mezzi di pagamento legali e non abbiano altre finalità oltre a quella di un mezzo di pagamento”.

In conclusione, pagare in Bitcoin in Italia è un’operazione possibile, come sottolinea anche l’Agenzia delle Entrate al 72E/2016: “La criptovaluta è alternativa alla valuta tradizionale e la sua circolazione si fonda sull’accettazione volontaria da parte degli operatori del mercato che ne riconoscono il valore di scambio indipendentemente da un obbligo di legge”.

Comprare casa con Bitcoin: il potenziale

Ecco perché potrebbero evolversi le transazioni in criptovalute ed il settore immobiliare potrebbe fare da trampolino di lancio per la diffusione su larga scala del metodo di pagamento criptovalutario.

Luxforsale crede fortemente in questo alto potenziale e guida circa 30 mila acquirenti e 3 mila venditori su immobili che superano i 500 mila euro di valore: “Abbiamo pensato di creare una struttura di supporto proprio per chi vuole vendere e comprare in criptovalute facendo accordi con gli exchange autorizzati, ha dichiarato Claudio Citzia, Ceo e Head Founder di Luxforsale.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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