20 centesimi rari: quali sono, come riconoscerli e quanto valgono

Quali sono i 20 centesimi rari che valgono di più al mondo? Scopriamo come individuarli, come venderli e cosa dovresti conoscere sulle monete in tiratura limitata o con errori di conio.

20 centesimi rari

Se nel tuo portafoglio hai molte monete, potresti essere uno dei pochi fortunati a possedere 20 centesimi rari, ossia monete uniche nel loro genere, che per un difetto di fabbrica, o per specifiche commemorazioni storiche, sono limitate, risultando così molto rare.

Conoscere quali sono è importante per evitare di utilizzarle per effettuare acquisiti e per metterle in vendita sul mercato, aspettando che potenziali collezionisti ne facciano richiesta. Un’attività unica nel suo genere, che può fruttare anche migliaia di euro.

Non tutte le monete da 20 centesimi sono tuttavia rare e bisogna prestare sempre massima attenzione, evitando le cosiddette “monete rare false”, ossia appositamente truccate per sembrare simili all’originale, ma che ovviamente risultano inutilizzabili e contraffatte.

Vediamo quindi con attenzione come riconoscerle nel dettaglio, quanto valgono, ma soprattutto come venderle. Prendi i 20 centesimi che hai a disposizione e scopriamo assieme se la dea bendata ha deciso di concederti un pezzo unico, o tutt’al più limitato.

20 centesimi rari: quali sono?

20 centesimi rari

Parlare di 20 centesimi rari significa parlare di monete che nel corso del tempo, o anche nell’immediato, vengono considerate limitate, o addirittura uniche per diverse motivazioni. Cosa rende quindi una moneta da 20 centesimi rara?

Come sappiamo, quando uno Stato decide di aggiornare, o di creare una nuova moneta, segue una serie di procedure standard, che portano dapprima all’approvazione e successivamente al conio della moneta (termine per indicare la sua “fabbricazione”).

Le monete di primo conio, soprattutto la prima, mostrano già di per sé una caratteristica di rarità (essendo per l’appunto le prime ad essere state forgiate dalla Zecca di Stato). Fra le altre caratteristiche che possono invece rendere monete da 20 centesimi rare troviamo:

  • un errore durante il conio (specifici elementi geometrici o raffigurazioni approvate per la moneta originale vengono distorte per un errore casuale da parte dell’uomo, o del macchinario che l’ha forgiata);
  • una raffigurazione in serie limitata (alcune monete potrebbero mostrare delle stampe, scritte e figure differenti rispetto all’originale, per commemorare un evento significativo);
  • un errore sulla forma della moneta, che può ad esempio mostrare delle imprecisioni sul bordo, una parte liscia invece che zigrinata, non essere del tutto piatta ed altri aspetti simili.

20 centesimi rari in euro

Moneta raraAnno di conio
20 centesimi rari Spagna e Francia1999
20 centesimi rari francesi2002
20 centesimi rari Slovenia2007/2008/2009
20 centesimi rari Portogallo2007

I primi 20 centesimi rari che abbiamo deciso di esporre sono i 20 centesimi di euro (valuta entrata in vigore in modo ufficiale nel 2002). L’euro ha sostituto le singole monete nazionali (come ad esempio la lira in Italia) che ritroveremo a seguire con ulteriori monete rare.

Così facendo ha uniformato il sistema monetario europeo, poiché ogni nazione che appartiene all’UE (salvo particolari eccezioni) ha la stessa moneta di scambio. Nonostante la valuta sia la stessa, su ogni moneta è possibile individuare stampe e raffigurazioni differenti.

Questo aspetto ha comportato, dal 2002 ai giorni d’oggi, la creazione di tantissime varianti di monete da 20, da 10, da 50 centesimi e così via. Fra le stesse, molte sono diventate limitate, rare, o addirittura molto rare, per uno degli aspetti che abbiamo esposto in precedenza.

Ecco subito le sue caratteristiche originali, che per le monete rare potrebbero risultare alterate:

  • diametro di 22,25 millimetri;
  • peso di 5,74 grammi;
  • spessore di 2,14 millimetri;
  • bordo liscio, con 7 rientranze nel metallo;
  • due facciate, una uguale per tutte le nazioni ed una cangiante.

20 centesimi rari 1999

20 centesimi rari 1999

I primi 20 centesimi rari di euro che abbiamo deciso di inserire sono quelli datati 1999, ossia che mostrano sulla faccia della moneta l’anno di effettiva ufficializzazione dell’euro, ma non la reale entrata in vigore, che come esposto in precedenza risale al 2002.

A tal riguardo è opportuna una precisazione, poiché ogni nazione ha seguito delle procedure differenti. In Italia, le monete da 20 centesimi rare con data 1999 vennero prodotte per un errore di conio e subito distrutte e ritirate dal mercato di scambio pubblico.

Nonostante ciò, una piccola parte continuò a circolare, in modo illegale, fra diversi collezionisti. Ricordiamo che, visto l’obbligo di apporre sulle monete da 20 centesimi italiane la data del 2002, possedere monete rare da 20 centesimi con data 1999 è reato.

Discorso differente, riguarda i 20 centesimi rari del 1999 spagnoli e francesi (due Nazioni che hanno coniato le monete già nel 1999). La quantità in circolazione è elevata, non esiste alcun errore e la rarità consiste proprio nel fatto di essere la prima serie.

20 centesimi rari 2002

Una seconda moneta da 20 centesimi rara (sempre in euro) può essere ritrovata nella serie francese coniata nel 2002. Nonostante l’età di conio sia giusta, ossia 3 anni dopo la prima serie, a rendere rari alcuni pezzi sarebbero proprio errori strutturali.

Più nello specifico, diversamente dalla moneta da 20 centesimi italiana, che raffigura la nota opera del Boccioni, la moneta francese ha due facce. La prima raffigura l’Europa e non ha alcuna differenza con le monete delle altre Nazioni, mentre la seconda raffigura una seminatrice.

In questo caso, l’errore di conio che ha reso alcuni pezzi rari riguarda la parte terminale della facciata, che dovrebbe essere composta da specifiche rientranze (scavate quindi nel metallo), ma che invece si mostra più liscia rispetto all’originale (aspetto che la rende dunque rara).

20 centesimi rari Slovenia

20 centesimi rari Slovenia

Fra i 20 centesimi rari di euro troviamo anche particolari monete slovene, coniate per la precisione fra il 2007 ed il 2009. Raffigurano nella parte posteriore due cavalli leggermente sovrapposti, una figura che secondo gli esperti potrebbe presto risultare ambita.

La Zecca di Stato della Slovenia ha aperto le porte a questa tipologia di raffigurazione, continuando per circa 3 anni. Ciò ha permesso di lanciare nel sistema monetario una cospicua quantità di monete, seppur in tiratura limitata rispetto a quelle coniate per più anni.

La scritta Slovenja è intervallata con stelline su tutto il contorno, mentre la scritta “Lipicanec” è stata apposta in onore della razza equina utilizzata per la raffigurazione. Il conio del 2009 è ancor più raro per l’assenza di specifici dettagli rispetto al conio 2007 e 2008.

20 centesimi rari Portogallo

Ulteriore moneta da 20 centesimi rara è quella del Portogallo (in specifiche edizioni di conio che andremo ad indicare a breve). Partendo dalla descrizione, troviamo anche in questo caso due facce, una sempre uguale a tutte le monete europee ed una differente.

Sulla facciata nazionale, nella parte centrale, troviamo il sigillo dello storico re del Portogallo Don Alfonso Henriques, raffigurante una croce con la scritta “Portugal”. Attorno alla croce sono poi presenti 7 castelli e 5 stemmi araldici. Sul bordo troviamo anche 12 stelle.

Fra i 20 centesimi rari del Portogallo citiamo sicuramente la serie del 2007, con una tiratura molto limitata, pari a 24.000 pezzi. Possono inoltre indicarsi la serie del 2014 (con 22.500 monete) e la serie del 2019 (con 25.500 monete).

Leggi di più sul cambio Euro – Dollaro.

20 centesimi rari in lire

Moneta raraAnno di conio
20 centesimi rari “Stemma” Vittorio Emanuele II1863
20 centesimi rari Umberto I1894
20 centesimi rari Libertà Librata1907
20 centesimi rari Esagono Vittorio Emanuele III Prova1918

Oltre ai 20 centesimi rari di euro, che possono avere più o meno difetti di conio e creare, quindi attirare l’attenzione di potenziali collezionisti (ad eccezione delle monete che sono per legge ritirate dal sistema monetario, come la 1999 italiana) esistono anche monete rare storiche.

Prima dell’euro, la moneta ufficiale utilizzata in Italia era la Lira, che per oltre 100 anni ha caratterizzato la nostra Nazione, svolgendo un ruolo chiave per gli scambi fin dalla fine del 1800.

Più nello specifico, è possibile individuare tre periodi:

  • periodo classico (che va dal 1861 al 1911);
  • periodo “moderno” (che va dal 1911 al 1945);
  • il periodo nuovo (che va dal 1945 al 1999/2002, ossia l’anno di ufficializzazione/entrata in vigore dell’euro).

Durante tutti questi anni, sono state prodotte numerose monete da 20 centesimi, alcune delle quali attualmente introvabili e quindi considerate un vero e proprio oggetto da collezione per esperti ed appassionati del settore. A seguire un elenco delle più note.

20 centesimi rari 1863 “Stemma” Vittorio Emanuele II

Una delle monete da 20 centesimi più rare è chiamata “Stemma” ed è stata coniata per la prima volta nel 1863 dall’allora nota Zecca di Torino, che aveva il compito di forgiare le monete sotto stretta osservazione di diverse autorità ed enti di controllo.

Oltre al periodo, molto lontano rispetto ad oggi, a renderla davvero molto rara è proprio la tiratura molto bassa, pari a soli 461 pezzi. Vista la somiglianza con la moneta da 5 Lire in oro, vennero sin da subito distrutte e nuovamente forgiate.

Una piccola quantità continuò tuttavia a circolare ed alcune unità sono successivamente diventate fra gli oggetti da collezione più ambiti e ricercati di sempre (classificata come moneta R4 per rarità, ossia uno dei parametri più alti in assoluto).

È composta da:

  • una facciata anteriore, con il volto del re Vittorio Emanuele II che guarda a destra;
  • una facciata posteriore con la scritta “Regno D’Italia”, con il simbolo della Banca nazionale e quello della Zecca di Torino.

In recenti aste, monete da 20 centesimi rare “Stemma” sono state vendute anche ad oltre 100.000 euro. Un valore che le rende fra i 20 centesimi più preziosi al mondo e più ricercati fra gli appassionati ed estimatori.

20 centesimi rari 1894 Umberto I

Chiamata anche “Nichelino” per via dei suoi materiali di costruzione (prettamente Nickel), la moneta da 20 centesimi coniata nel regno di Umberto I è sicuramente una moneta rara (anche se in modo minore rispetto a quella precedente).

Le monete sono state coniate da diverse Zecche e quindi possono mostrare due simboli differenti. La Zecca di Roma, viene infatti indicata con la lettera R, mentre la Zecca di Berlino (che venne chiamata a collaborare), mostra la lettera B.

È composta da:

  • una facciata anteriore, con rami di alloro nelle parti laterali ed al centro la Corona Reale, con la scritta posta in basso “1894”;
  • una facciata posteriore, con il numero 20 centrale ed una scritta circolare indicante “Regno D’Italia” e “20 Centesimi”.

In condizioni ottimali, facendo riferimento alle ultime aste che sono state battute con questa moneta da 20 centesimi rara, la Umberto I del 1894 può arrivare a superare anche i 300 euro di valore per unità (valore che potrebbe variare sulla base di tanti fattori).

20 centesimi rari 1907 Libertà Librata

Un’ulteriore moneta da 20 centesimi molto rara è la Libertà Librata del 1907, che mostra una singolare scritta “Prova” sulla facciata anteriore. La stessa è stata ovviamente apposta proprio dalla Zecca Nazionale e quindi non rappresenta alcun errore di conio.

Il contorno della moneta è zigrinato, anche se segue un andamento uniforme (senza nessun incavo). Il carattere delle stampe e scritte è Liberty, utilizzato anche per la seconda versione ufficiale, che è invece datata 1908.

Alcune monete sono state di recente classificate R2 per rarità (quindi un parametro medio) e sono state battute a diverse aste mondiali sopra i 2.000 euro (ovviamente in condizioni ottime e mantenute nel migliore dei modi).

20 centesimi rari Esagono 1918 Vittorio Emanuele III Prova

I 20 centesimi rari Esagono del 1918, in onore del re Vittorio Emanuele III, aprono le porte alle cosiddette “monete esagono”, aventi all’interno una raffigurazione esagonale. Le versioni disponibili e che possono essere considerate molto rare sono in realtà due:

  1. la versione “Prova”, che ha nella parte frontale lo Stemma Sabaudo con la Corona Reale, affiancata dai rami di alloro e con la scritta “Regno D’Italia”, nella parte superiore e nella facciata posteriore un esagono con il numero 20, la scritta “Prova” e varie decorazioni laterali;
  2. la versione approvata, che sulla facciata dell’esagono ha la lettera “R” ad indicare la Zecca di Roma, assieme al numero 20 ed alla scritta “Cent”, mentre sulla facciata anteriore è molto simile a quella di prova.

Una moneta da 20 centesimi Esagono Vittorio Emanuele III (versione Prova), può avere un valore anche superiore ai 1.000 euro. La versione approvata, sempre del 1918, può invece arrivare anche a 400 euro, se tenuta in ottime condizioni.

Potrebbe interessarti anche il nostro approfondimento su come investire 40.000 euro.

Come vendere 20 centesimi rari

20 centesimi rari

Se disponi di 20 centesimi rari, il primo passaggio da effettuare è controllare la possibilità o meno di poter tenere e vendere le monete come oggetto raro e da collezione. In alcuni casi, come per le monete da 20 centesimi di euro del 1999, potresti ricadere nell’illecito.

In questa fattispecie è opportuno consegnare alle autorità di competenza le monete che hai ottenuto, o che hai trovato in casa casualmente. Quando la legge lo permette, è invece possibile vendere e scambiare monete storiche ai collezionisti.

Per fare ciò puoi optare su due strade:

  1. fare affidamento su società e negozi specializzati in numismatica (ossia lo studio delle monete) per valutare i 20 centesimi rari che hai, ottenere una stima e successivamente venderle a negozi specializzati in questo settore;
  2. conoscere il valore dei 20 centesimi rari tramite professionisti e metterle in vendita su siti online, come ad esempio eBay, Subito.it, oppure Catawiki (che permette anche di mettere all’asta le monete e di farle valutare in anticipo da un esperto in materia).

20 centesimi rari – FAQ

Quali sono i 20 centesimi di euro che valgono?

All’interno del nostro approfondimento completo sui 20 centesimi rari trovi alcune delle monete coniate in euro che valgono di più poiché con errori di conio, o per tiratura limitata e quindi oggetto ambito per completare collezioni.

Quanto valgono i 20 centesimi del 2002?

Nel nostro articolo sui 20 centesimi rari abbiamo ricordato una delle monete del 2002 più rare, con un piccolo errore di conio sulla parte superiore, prodotte in Francia.

Quanto vale la moneta da 0,20 centesimi del 1999?

Come ricordato nella nostra guida sui 20 centesimi rari, la moneta italiana 0,20 centesimi con la scritta “1999” non può essere venduta. Quelle francesi e spagnole hanno un valore massimo di 200 euro.

Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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