Adobe acquista Figma per 20 miliardi dollari: nasce una nuova era creativa

Figma è la più grande acquisizione della storia di Adobe che da competitor diventa partner strategico, con l'obiettivo di integrare nuove funzionalità creative.

adobe acquista figma per 20 miliardi di dollari

La startup Figma, fondata nel 2016 da Dylan Field e Evan Wallace, è stata acquistata da Adobe per la cifra record di 20 miliardi di dollari, la più alta della storia della software house statunitense.

Nata con l’obiettivo di sfidare Adobe PhotoShop sul mercato del design creativo, Figma si è imposta come startup innovativa che produce software di progettazione su cloud ed offre funzionalità che permettono di effettuare un lavoro di squadra online.

Un’innovazione che non è passata inosservata agli occhi di Adobe, da sempre alla ricerca di uno sviluppo tecnologico in house, ma anche per mezzo di interessanti acquisizioni esterne che possano sostenere la mission della società.

È quanto dichiarato agli organi di informazione da Shantanu Narayen, Presidente e Ceo di Adobe, che ha scelto di mantenere Dylan Field alla guida di Figma anche quando l’acquisizione sarà conclusa, nel 2023.


I dettagli dell’accordo tra Adobe e Figma

I dettagli dell'accordo tra Adobe e Figma

Le ultime acquisizioni di Adobe risalgono al settembre 2018 e all’agosto 2021, periodi in cui il colosso californiano ha acquistato rispettivamente la società di software e marketing Marketo per 4,75 miliardi di dollari ed il produttore di software di video editing Frame.io per 1,2 miliardi di dollari.

A distanza di un anno dalla sua ultima “campagna acquisti”, Adobe ha registrato l’acquisizione più alta della sua storia, versando 20 miliardi di dollari per comprare Figma in contanti e titoli.

Entrando nello specifico, i dettagli dell’accordo tra Adobe e Figma prevedono il mantenimento di 2 quote societarie pari al 10% ciascuna per i fondatori Evan Wallace e Dylan Field, inoltre quest’ultimo manterrà il timone dell’azienda.

Il fatturato di Figma e le azioni Adobe

Il fatturato di Figma e le azioni Adobe

L’innovazione di Figma ha ottenuto un grande consenso tra i milioni di utenti che comprano ogni editor per una cifra che varia tra i 12 e i 45 dollari, oltre a fruire della possibilità di collaborare in team online.

Un grande successo quello di Figma, testimoniato dai 200 milioni di dollari che la startup ha ottenuto nel 2021 da 2 importanti società di investimento: Durable Capital e Morgan Stanley.

Adobe prevede che Figma possa raddoppiare il suo fatturato già nel 2022, raggiungendo i 400 milioni di dollari entro la fine dell’anno. Un percorso di crescita che già si intravedeva nel 2020, quando la startup registrò un fatturato da 75 milioni di dollari.

Dopo aver capito che l’intera economia si sta digitalizzando, Evan Wallace e Dylan Field oggi guidano una startup che vanta clienti come Netflix , Airbnb e Zoom.

Non è invece bastato ad Adobe un terzo trimestre con ricavi in crescita del 13% su base annua a 4,43 miliardi di dollari.

Le stime sui ricavi del quarto trimestre a 4,58 miliardi sono state riaggiornate a 4,52 miliardi di dollari, motivo per cui le azioni Adobe (NASDAQ: ADBE) sono crollate dell’8,43%. Non è tuttavia da escludere che l’acquisizione di Figma possa spingere in rialzo le azioni Adobe.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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