Amtd Digital, le nuove azioni meme. Salite del 22.000%, valgono più di Coca-Cola

Il titolo Amtd Digital è schizzato in Borsa fino a toccare un rialzo del 22.000% e a superare anche la capitalizzazione di Samsung o Walmart.

amtd digital

Sono bastate solo 2 settimane ad Amtd Digital per ottenere un rialzo del 22.000% e toccare quota 330 miliardi di valore nella Borsa di Hong Kong.

Un fenomeno folle, noto come meme-stock, capace di raggiungere una tale popolarità grazie soprattutto ai social media (Reddit in primis) ed ottenere prestazioni fuori da ogni logica di mercato.

Questa è la performance che la sconosciuta società di Singapore ha ottenuto in poco meno di 15 giorni. La frenesia degli investitori e la complicità di qualche fondo ha spinto il titolo azionario a una capitalizzazione di mercato incredibile.

Con oltre 330 miliardi di market cap (e un fatturato annuo di 50,29 milioni), Amtd Digital ha messo dietro di sé compagnie come Samsung, Walmart, Coca-Cola, Nike, Netflix, BlackRock o Bank of America (con fatturati miliardari).

Amtd Digital: profilo aziendale

Amtd Digital è stata quotata solo a metà dello scorso luglio ad Hong Kong ed in pochi giorni le sue azioni sono state scambiate a Wall Street con un’impennata del 22.000%, passando da 7,8 a 1.750 dollari.

Sebbene i numeri facciano entusiasmare i trader che muovono i primi passi sul mercato azionario, dai risultati di Amtd Digital si potrebbe intuire l’ennesimo meme-stock, un fenomeno di fortissima speculazione operata dai trader già durante il periodo pandemico.

Acquisiti forsennati del titolo che sta attraversando una volatilità che va oltre ogni logica di mercato, subendo anche continue sospensioni degli scambi e perdendo anche il 40% del valore azionario.

Azioni Amtd Digital: il meme-stock supera Gamestop e Amc

Azioni Amtd Digital meme-stock supera Gamestop e Amc

L’illogica volatilità di mercato di Amtd Digital non è passata inosservata agli esperti analisti che lamentano il mancato intervento da parte degli organi di vigilanza sul fenomeno in atto che desta preoccupazione.

Non è la prima volta infatti che i meme-stock travolgono i mercati. Basti ricordare i casi di Gamestop (NYSE: GME) oppure AMC: (NYSE: AMC), oggetto di inchieste parlamentari negli Stati Uniti.

Nel caso di Amtd Digital, i risultati forsennati ottenuti nelle ultime 2 settimane hanno addirittura superato quanto accaduto per Gamestop e AMC, senza tuttavia ad oggi poter annotare l’intervento tempestivo da parte delle autorità di controllo.

Così come i meme-coin, anche i meme-stock posso rivelarsi una grande opportunità di guadagno, ma anche un’irrimediabile perdita del proprio capitale economico.

Previsioni sulle azioni Amtd Digital

Previsioni azioni Amtd Digital supera Digitalstop e AMC

Parlare di previsioni sulle azioni Amtd Digital ed imbattersi sui meme-stock sarebbe come correre su di un campo minato, con il forte rischio di farsi veramente molto male.

Gamestop e AMC sono l’esempio lampante di quanto accaduto durane il biennio pandemico. Un vero e proprio gioco d’azzardo pericoloso, dove la temibile volatilità dei meme-stock registra rialzi forsennati e crolli devastanti, con il rischio di compromettere in modo irreparabile l’investimento effettuato.

Oltretutto, il titolo Amtd Digital ha registrato un’impennata così alta in un momento di forte crisi per il trading online, uno status che dovrebbe destare maggiore preoccupazione per chi intende investire sul meme-stock.

Le prove di quanto si suppone potrebbero giungere da quanto dichiarato agli organi di informazione da Robinhood, nota piattaforma che offre la negoziazione dei meme-stock, che lamenta la perdita di oltre 2 milioni di utenti nell’ultimo trimestre.

Eppure una vasta moltitudine di trader sembra non preoccuparsi della volatilità dei mercati internazionale, anzi, spinge sull’acceleratore e punta forte sulle azioni Amtd Digital.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

Lascia un commento