Azioni Saipem crollano a Piazza Affari: cosa succede?

Il primo giorno dell’aumento di capitale delle azioni Saipem si è concluso in modo contrastante. Contrattazioni sospese e bassi i volumi di scambio. Scopriamo cosa è successo

Cos'è successo a Saipem

L’aumento di capitale delle azioni Saipem è iniziato lunedì 27 giugno 2022. Un’operazione da 2 miliardi di euro rientranti nel nuovo piano strategico per il 2022-2025. Un evento molto atteso dagli investitori, ma che ha visto una prima giornata all’insegna dell’incertezza e con risultati contrastanti.

Cosa è successo a Saipem? È quello che i trader e molti investitori si domandano. Un evento che è passato in secondo piano, anche data la notizia della scomparsa dell’imprenditore Leonardo Del Vecchio, ma che si rivela indispensabile per il futuro di Saipem.

Le prospettiva non erano delle migliori. Infatti, il titolo si è avvicinato all’attesa data con una serie di risultati negativi. Venerdì aveva perso il 21%, un valore che si aggiunge ai risultati negativi dell’ultimo mese, che hanno portato a una riduzione complessiva del capitale azionario del 46%, a quota 503 milioni di euro.

L’aumento di capitale è iniziato con le contrattazioni congelate e tali sono rimaste per gran parte del tempo, permettendo uno scambio solo nelle battute finali. Non è servito neanche l’annuncio della vendita di una delle piattaforme galleggianti, che porterà nelle casse degli azionisti 73 miliardi di euro, a dare maggiore sicurezza.


Cosa succede alle azioni Saipem?

saipem

Per chi non la conosce, la società Saipem – quotata al FTSE MIB della Borsa di Milano – è un’azienda specializzata nello sviluppo di infrastrutture e servizi nell’energia, in particolare nel settore gas e metano. Il suo nome è collegato a uno dei grandi imprenditori italiani, dato che venne creata da Enrico Mattei nel 1956. Oggi, la società è controllata per il 30,4% da Eni, il 12,355% da Cdp Industria, il 5,65% da Marathon Asset e il 3,07% da Eleva Capital.

Il titolo Saipem ha chiuso la penultima settimana di giugno con una perdita complessiva del 46%. Lunedì 27 giugno sono iniziate le prime fasi del piano strategico della società, guidata dal CEO Francesco Caio, con l’aumento di capitale di 2 miliardi di euro. La capitalizzazione è fondamentale per la realizzazione della nuova Saipem.

Basta considerare che l’importo stabilito è nettamente al di sopra del valore dell’azienda, oggi con una capitale quasi dimezzato, pari a 503 milioni di euro, ma necessario per finanziare nuovi progetti e affrontare il momento di incertezza economica.

Una necessità collegata alla forte perdita di utili segnata nel 2021, a causa anche della pandemia. Inoltre, l’inizio dell’anno non è stato dei migliori per l’azienda. L’aumento dell’inflazione e la guerra nell’est Europa hanno portato a un aumento dei costi delle materie prime e della logistica.

Tutti fattori che hanno rallentato lo sviluppo di alcuni progetti, come quello degli impianti eolici offshore nel Mare del Nord, aumentando le spese e riducendo i guadagni. Negli ultimi mesi, la fiducia degli investitori era incerta, e a testimoniarlo vi è stata la repentina discesa della sua quotazione.

Azioni Saipem: l’aumento di capitale

Aumento di capitale Saipem

In questo contesto si è dato il via al primo giorno di contrattazioni per l’aumento di capitale. Cosa è successo a Saipem?

I trader e gli investitori si aspettavano con interesse questo evento, ma le contrattazioni sono state bloccate per quasi tutta la giornata.

Certo, la vendita si è chiusa in positivo, ma le prospettive erano diverse. L’aumento di capitale ha previsto l’emissione di 1.974.327.430 azioni ordinarie della società, con le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione, con un rapporto di 95 volte a 1 relativo a ogni azione ordinaria posseduta.

Il prezzo di scambio è stato posto a 1,013€, ma le contrattazioni appena iniziate sono state congelate. La chiusura della prima giornata è stata incerta.

Infatti, da un lato la vendita delle azioni ha portato a un successo con un positivo teorico del 49% e l’aumento della quotazione delle azioni a 1,7985 euro, un valore che ha azzerato le perdite del -46% della settimana precedente.

Dall’altro, i diritti sull’aumento sono però caduti del 26%.

Nel poco tempo disponibile, le azioni scambiate sono state quasi 500.000, con un valore pari a 800 milioni di euro. Pe i diritti, il volume è stato ridotto con circa 188mila negoziazioni e un controvalore di 3,2 miliardi di euro.

È ancora presto per tirare la somme, dato che la chiusura della vendita avverrà il 5 luglio. Inoltre, per ora le azioni di nuova emissione sono indisponili fino alla data di conclusione dell’operazione dell’aumento di capitale.

Questa scelta è stata generata da due motivi:

  1. la particolarità dell’operazione;
  2. la necessità di avere una sicurezza della sottoscrizione completa dell’aumento del capitale.

Ciò che si teme è l’eventuale venir meno dell’appoggio bancario e dei soci di maggior capitale nella società, come Eni e Cdp Industria. Un evento che non sembra potersi verificare, dato che, come indicato nel foglio informativo della Consob, i due azionisti di maggioranza hanno comunque già sottoscritto l’impegno formale di acquisire tutte le azioni di nuova emissione con queste proporzioni:

  • Eni: 624 milioni;
  • Cdp Industria: 256 milioni.

Azioni Saipem: vendita piattaforma a BW Energy

Saipem piattaforma galleggiante

Prima dell’inizio delle contrattazioni è stata annunciata la vendita di una delle piattaforme galleggianti di Saipem al gruppo BW Energy.

Una notizia che avrebbe potuto dare una certa fiducia sul nuovo volto aziendale, in quanto, come dichiarato dal CEO, Francesco Caio, è un’iniziativa che rientra nel piano strategico 2022-2025.

La società BW Energy è specializzata nelle operazioni di esplorazione e sviluppo di giacimenti di petrolio e gas naturale. Oggi detiene diverse licenze in Gabon, Brasile e Namibia. L’operazione porterà alle casse di Saipem ben 73 miliardi.

La piattaforma oggetto della compravendita è gestita dalla società Cidade de Vitoria di proprietà di Saipem, mentre l’estrazione avviene ad opera dell’azienda Petrobras nel giacimento di Golfinho, situato a largo delle coste del Brasile.

Secondo il memorandum di intesa, la vendita sarà subordinata solo dopo l’acquisizione dei diritti sul giacimento da parte di BW Energy, previsti per il primo trimestre 2023.

Saipem riceverà in quella data 25 milioni di euro e successivi 13 milioni al momento della consegna della piattaforma. La quota restante, di 35 milioni, sarà pagata in rate suddivise in un anno e mezzo.

Cosa succede alle azioni Saipem: domande frequenti

In cosa consiste l’aumento di capitale di Saipem?

Lunedì 27 giugno 2022 è iniziato l’aumento di capitale di Saipem per una valore pari a 2 miliardi di euro, operazione che terminerà l’11 luglio.

Chi controlla la Saipem?

La società Saipem è controllata per il 30% da Eni e per un 12% da Cdp Industria. Ambedue i soci di maggioranza si sono impegnati ad acquisire 1 miliardo di azioni.

Qual è la quotazione di Saipem oggi?

Oggi il titolo Saipem scambia a quota 1,7985€ ad azione.

Paolo Serafini

Trader, esperto di borse e forex

Trader, esperto di borse e forex con un passato da consulente finanziario. Collabora con FinanzaDigitale, scrive libri e investe sui mercati mondiali.

1 commento su “Azioni Saipem crollano a Piazza Affari: cosa succede?”

  1. La vendita della piattaforma Saipem se portasse un importo di 73 miliardi di € avrebbe risolto tutti i problemi della suddetta società.

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