Canone Rai in bolletta: costo, esenzione e novità

Il canone Rai è una tassa obbligatoria collegata al possesso di un televisore. Scopri qual è l’importo previsto, come pagarlo e quali sono le novità per il 2024.

Canone Rai

Nata come forma di abbonamento per finanziarie i servizi radio e TV, oggi il canone Rai è un’imposta che ha natura tributaria. Infatti, è un’imposta che si applica indipendentemente dalla visione o meno dei canali statali della Rai (Radiotelevisione Italia), ma per il possesso di un dispositivo televisivo.

Oggi, l’importo dovuto è pari a 90€, addebitato direttamente sulla bolletta dellenergia, un sistema per semplificare il pagamento.

Confermata come imposta legittima dalla Corte Costituzionale, il canone Rai continua ad essere oggetto di polemiche politiche e da parte dei cittadini. Basta considerare che, nella bozza della legge di Bilancio del 2024, presentata a ottobre, si è proposto una diminuzione dell’importo.

Per il 2023, l’ultima rata del canone Rai è stata addebitata sulle bollette di novembre. In questa guida scoprirai quello che c’è da sapere sul canone Rai, dalle modalità di pagamento alla possibilità di chiedere l’esenzione, fino alle novità per il nuovo anno.

Canone Rai: cos’è e come funziona

Come funziona il Canone Rai

Il canone Rai (canone TV) è un’imposta dovuta allo Stato per il possesso del televisore e che deve essere pagata da ogni gruppo familiare, una volta all’anno.

Non viene considerato il numero di dispositivi presenti nell’abitazione, ma la residenza anagrafica. In caso di presenza di una seconda casa, non dovrai pagare un secondo importo. Inoltre, il versamento è dovuto indipendentemente dall’impiego o meno del televisore o dalla visione dei canali Rai.

Quello che viene tassato è il possesso di una TV. I televisori sono stati definiti da una nota del MEF (Ministero dell’economia e Finanza) del 22 febbraio 2012, come “gli apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”.

Il canone Rai è stato introdotto con il Regio Decreto-legge del 21 febbraio 1938 e negli anni ha subito diverse variazioni, per quanto riguarda le modalità di pagamento e gli importi.

Canone Rai: costo 2023

Oggi sono presenti due tipologie di canone RAI:

  1. Ordinario;
  2. Speciale.

Il canone Rai ordinario è quello che deve essere pagato da tutti i cittadini, identificati come utenze domestiche, che posseggono un televisore. Prevede un importo annuale di 90€ e normalmente viene addebitato nella bolletta della luce.

Invece, la versione speciale è quella dovuta se hai un’attività commerciale, come un albergo, un locale o un bar, e al suo interno sia presente almeno un televisore. In questo caso, l’importo varia in base alla tipologia di attività. Per esempio, per le strutture rIcettive, come circoli, associazioni, studi professionali, bar e negozi assimilati, l’importo è pari a 203,70€ su base annuale.

Invece, per gli alberghi varia da un minimo di 2.036€, per quelli che hanno un numero di camere inferiori a 100, fino a 6.789,40€ per le strutture che superano questo numero. Di seguito ci soffermeremo su come pagare il canone Rai per le utenze domestiche.

Come si paga il canone Rai

Come pagare il canone Rai

Prima del 2016, il canone Rai per le utenze domestiche veniva pagato tramite bollettino postale, recapitato presso il singolo gruppo familiare.

Invece, con la legge 208 del 2015, entrata in vigore il 1° luglio 2016, si parte dalla presunzione che, chi ha sottoscritto un contratto di energia elettrica sia possessore anche di un apparecchio televisivo. Per questo è stato stabilito che l’importo del canone Rai venga addebitato direttamente in bolletta.

Per semplificare il pagamento, non avverrà in una sola volta, ma il costo di 90€ sarà suddiviso in rate uguali da:

  • 9€ per il pagamento delle bollette mensili da gennaio a ottobre (10 mensilità);
  • 18€ per quelle bimestrali, con 5 pagamenti sempre da gennaio a ottobre.

L’importo è indicato nella sezione della prima pagina della bolletta in cui vi è il riepilogativo di quanto dovuto al fornitore di energia elettrica, sotto la voce canone di abbonamento alla televisione. Verrà anche specificato il numero di riferimento della rata, con un valore da 1 a 10, e l’anno.

Quindi, per pagare il canone Rai è sufficiente versare l’importo previsto in bolletta. È importante precisare che, in caso di rateizzazione, qualunque sia la società di fornitura elettrica, sarà obbligata a separare il valore del canone da quello del dilazionamento. In questa situazione, riceverai un bollettino a parte per effettuare comunque il versamento dell’imposta televisiva.

Canone Rai: nuovi contratti e rinnovo

Data attivazione utenzaNumero RateImporto totale
Gennaio1090€
Febbraio984,46€
Marzo877,16€
Aprile769,86€
Maggio662,55€
Giugno555,25€
Luglio447,99€
Agosto340,64€
Settembre233,34€
Ottobre126,04€
Novembre118,73€
Dicembre111,43€

In caso di attivazione di un nuovo contratto, l’importo viene calcolato a partire dal mese della sottoscrizione, suddiviso sempre in rate come indicato dalla tabella precedente (fonti Enel S.p.A.).

Per quei contratti stipulati nel mese di ottobre, novembre o dicembre, l’addebito avverrà in un’unica soluzione nella bolletta di gennaio dell’anno successivo. Invece, per quanto riguarda il rinnovo del canone, questo è applicato in maniera automatica a partire dal 1° gennaio, salvo eventuali situazioni di esonero.

Altre modalità di pagamento

Come specificato dal sito dell’Agenzia delle Entrate, sono previste anche altre modalità di pagamento del canone Rai, nel caso in cui nessuno dei componenti del gruppo familiare sia intestatario di un contratto di energia elettrica.

Se si verifica questa evenienza, in quanto imposta obbligatoria, sarà necessario effettuare il versamento tramite F24 dell’intero importo entro e non oltre il 31 gennaio. Per effettuare l’operazione puoi accedere con lo SPID, la Carta di Identità Elettronica (CIE) oppure la Carta Nazionale dei Servizi CNS) con lettore smart.

In alternativa, per i pensionati è possibile anche richiedere l’addebito dell’importo direttamente sulla pensione. Per attivare questa opzione, sarà necessario effettuare la richiesta direttamente all’INPS.

Canone Rai: esenzioni

In base al Dpr 455/2000 sono previsti alcuni casi di esonero del pagamento del canone Rai per:

  • famiglie con utenza elettrica domestica;
  • soggetti ultrasettantenni;
  • diplomatici e militari esteri.

Se hai un’utenza elettrica, ma non possiedi televisori in casa, puoi inoltre richiedere l’esonero del canone Rai. La richiesta non deve essere effettuata alla società di fornitura, ma direttamente all’Agenzia delle Entrate, tramite apposto modello Quadro A in pdf, scaricabile direttamente dal sito.

Potrai inviarlo attraverso il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate, se hai lo SPID, oppure inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno, da spedire al seguente indirizzo:

  • Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino- Ufficio Canone TV- Casella Postale 22-10121 Torino.

In questo caso, dovrai anche allegare un documento di riconoscimento.

Invece, per gli ultrasettantenni, l’esonero è ammesso se sono presenti le seguenti condizioni:

  1. reddito personale non superiore agli 8.000€;
  2. non è presente altro componente con reddito proprio (si escludono colf e badanti);
  3. il televisore deve essere presente nell’unità abitativa in cui si ha la residenza.

Canone Rai: novità 2024

Novità 2024

Tra le novità previste dal Governo Meloni per ridurre la pressione economica sui cittadini, vi è anche la notizia di una riduzione del canone Rai.

Infatti, nella bozza della Legge di Bilancio per il 2024, approvata il 16 ottobre scorso, è stata inserita anche una rettifica all’importo complessivo annuo dell’imposta sulla TV.

Questa scenderà da 90€ a 70€. Per le modalità di pagamento non sembrano esserci cambiamenti, dato che si prevede sempre il dilazionamento in rate, oltre all’addebito in bolletta a carico dei diversi fornitori. Infine, rimarranno invariate anche le altre opzioni, come il pagamento con F24 e quello sulla pensione.

Cosa succede se non si paga il canone Rai?

Con l’addebito in fattura, sulla bolletta dell’energia elettrica, il mancato pagamento del canone Rai, per un’utenza domestica, avviene raramente. Infatti, le situazioni sono poche, come quella di un’eventuale rateizzazione della bolletta, in cui è previsto un versamento dell’importo separato.

In casi simili, verrebbero applicate delle sanzioni amministrative per il mancato versamento. La compagnia elettrica ti avviserà della presenza di un insoluto del canone, ma questo non implica la cessazione del servizio di fornitura se hai pagato il controvalore delle bollette in modo regolare.

Canone Rai: domande frequenti

Cos’è il Canone Rai?

Il canone Rai è un’imposta sul possesso del televisore che deve essere pagata da ogni nucleo familiare in base alla residenza anagrafica.

Quant’è l’importo del Canone Rai oggi?

Il costo del canone Rai è di 90€, suddiviso in 10 rate mensili o 5 bimestrali all’interno della bolletta dell’ energia elettrica.

Quando verrà abolito il canone Rai?

Nella bozza della Legge di Bilancio 2024 è stata prevista una riduzione del canone Rai a 70€, con le medesime modalità di pagamento presenti dal 2016, quindi con l’addebito diretto sulla bolletta della luce.

Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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