Intesa Sanpaolo, utili a 1,67 miliardi ma pesano svalutazioni affari in Russia

Escludendo i dati sull’esposizione dell’istituto finanziario in Russia, i risultati del primo trimestre sono in linea con gli obiettivi annuali, ma preoccupano le conseguenze del conflitto anche sul titolo azionario

Intesa Sanpaolo (MIL: ISP) ha chiuso il primo trimestre 2022 con un utile netto di 1,67 miliardi di euro che soddisfa pienamente gli obiettivi da raggiungere entro la fine dell’anno.

Un utile che attesta un +10,2% di crescita annua, ma che desta preoccupazione per le conseguenze derivanti dal conflitto in atto tra Russia ed Ucraina.

I dati sull’utile netto dell’istituto bancario non includono le rettifiche per la guerra tra Russia ed Ucraina che calcolate abbattono i profitti netti a poco più di 1 miliardo (1,024 mld).

Una condizione che pone Intesa di fronte ad un dato negativo: profitti netti in calo del 32% in rapporto allo stesso periodo dello scorso anno, quando la Banca registrò 1,516 miliardi.

800 milioni di euro di rettifiche di valore per Russia e Ucraina comportano un risultato negativo rispetto al primo trimestre 2021, ma in aumento rispetto al quarto trimestre dello scorso anno. 

Come spiega la stessa Intesa Sanpaolo in una nota: “Senza le rettifiche, l’utile netto sarebbe stato pienamente in linea con l’obiettivo di oltre 5 miliardi per l’anno in corso”.

Gli obiettivi di Intesa Sanpaolo

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Gli obiettivi di Intesa Sanpaolo rimangono invariati e prevedono il raggiungimento del Piano Impresa 2022-2025 con l’obiettivo di raggiungere i 6,5 miliardi di euro entro il 2025.

Un obiettivo che testimonierebbe la capacità dell’istituto finanziario di garantire una solida redditività e di superare indenne anche i momenti difficili, grazie ad un modello di business opportunamente diversificato ed efficace.

L’anno 2022 potrebbe chiudersi con un utile netto da 4 miliardi di euro, escludendo eventuali parametri di criticità nel corso dell’anno che potrebbero in particolar modo riguardare il conflitto russo-ucraino, l’incertezza geopolitica internazionale, i costi delle materie prime e dell’energia.

Calcolando le eventuali criticità che potrebbero presentarsi entro la fine del 2022, Intesa prevede un utile netto superiore ai 3 miliardi di euro.

Il Piano 2022 – 2025 prevede inoltre una distribuzione di valore ed una distribuzione agli azionisti da 3,4 miliardi di euro mediante buyback, corrispondente al dividendo non distribuito dal 2019.

Obiettivi programmati che tuttavia mantengono sempre come variabile l’evolversi della situazione conflittuale tra Russia ed Ucraina.

I dettagli dell’esposizione in Russia

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Considerate le rettifiche di valore per Russia ed Ucraina, i dati mostrano 822 milioni di euro lordi, distribuiti sull’esposizione cross-border per 647 milioni di euro, 154 milioni di euro per Intesa Sanpaolo in Russia e la controllata Pravex Bank in Ucraina, 21 milioni di euro su titoli ed immobili.

L’esposizione di Intesa in Russia già presente sulla blacklist “Specially Designated Nationals And Blocked Persons List” (SDN List) e sottoposta a sanzioni raggiunge ad oggi i 400 milioni di euro.

Azioni Intesa Sanpaolo

Tenendo conto del peso delle rettifiche per la guerra tra Russia ed Ucraina che pesano per 800 milioni di euro, i dati del primo trimestre 2022 riflettono anche l’andamento negativo delle azioni Intesa Sanpaolo in calo del 3,59%.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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