Investire nel 2023: cosa aspettarsi dal nuovo anno e su cosa puntare

Dopo un 2022 disastroso per i risparmiatori, recessione e tassi di interesse potrebbero condizionare anche il prossimo anno? Quali sono le previsioni per il 2023 e su quali asset conviene investire

investire nel 2023

Ci si avvia verso la conclusione del 2022, annus horribilis per molti risparmiatori ed investitori, condizionato da fattori bellici, economici e geopolitici che hanno reso i mercati ancora più volatili e ci si chiede pertanto cosa aspettarsi e come investire nel 2023.

Permane la forte pressione inflazionistica e lo spauracchio della recessione che aleggiano ancora oggi soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, condizioni che spingono gli investitori ad una più attenta riflessione.

Le previsioni stimano un 2023 ancora condizionato da un tasso inflazionistico alto (anche se in lieve calo rispetto al 2022), da un possibile aumento dei tassi di interesse (intorno al 5%) ed una crescita economica molto lenta.

Quali potrebbero essere pertanto gli asset più interessanti sui quali investire nel 2023 e le strategie da adottare per diversificare al meglio il proprio portafoglio finanziario?

Come hanno performato azioni, obbligazioni e conti correnti nel 2022?

Borsa Italiana come hanno performato azioni, obbligazioni e conti correnti nel 2022?

Il 2022 non è ancora concluso ma a pochi giorni dalla fine dell’anno è già possibile tracciare un primo bilancio che vede perdite significative su azioni, obbligazioni e conti correnti.

I listini azionari hanno registrato cali a doppia cifra, verificabili dall’andamento dell’indice italiano FTSE Mib che ha perso circa il 10% e l’indice Star crollato del 23%.

In Europa anche lo Stoxx600 è sceso del 9,3%, con Francoforte giù del -9,37%, Parigi del -5,79% e Madrid del -4,02%.

Sono andati peggio i listini mondiali con l’Msci World che ha perso il 17,5%, Shanghai il -13,42%, Nasdaq il -26,9%, l’S&P500 il -14,3% ed il Dow Jones il -4,8%.

La più grande perdita è stata registrata dalla Borsa di Mosca che ha addirittura perso -42,5%, ma si sono invece salvate nel 2022 Londra che ha registrato un +2,55%, la Borsa brasiliana che ha incassato un +7,03% e la Borsa indiana che ha guadagnato un +8,32%.

Spostandoci sulle Obbligazioni, anch’esse hanno registrato un’importante perdita del valore nel lungo periodo che ha toccato il -20% ed in alcuni casi anche il -30%.

Male anche i risparmi in giacenza sul conto corrente e i depositi a risparmio che in Europa hanno comportato una significativa perdita del potere d’acquisto che in termini di paragone si può tradurre in -1000 euro ogni 10mila euro in giacenza sul conto corrente.

Il peggio sembra essere passato

Mercati mondiali previsioni 2023 conviene investire

Secondo le previsioni degli esperti analisti, il peggio sembrerebbe essere passato e quanto registrato nel 2022 non dovrebbe prolungarsi anche nel 2023.

Non significa che i mercati riprenderanno subito la normalità ed il rischio recessione potrebbe essere dietro l’angolo, dato che la crescita economica globale toccherà i minimi degli ultimi 20 anni.

Secondo quanto diffuso dagli organi di informazione, il Fondo Monetario Internazionale ha stimato una crescita del 2,7% che in rapporto al 3,2% del 2022 e al 6% del 2021 appare fortemente ridimensionata.

A subire maggiormente le conseguenze di una crescita economica alquanto lenta saranno in particolar modo Europa e Stati Uniti, più di tutti esposti al rischio di una recessione nella seconda parte del 2023.

Nonostante l’inflazione si sia stabilizzata (pur mantenendosi ancora alta), la Federal Reserve dovrebbe intervenire nuovamente sull’incremento dei tassi di interesse e si prevede un’innalzamento del 5%.

Nel Vecchio Continente, a subire le conseguenze più gravi potrebbero essere la Germania e l’Italia, i 2 Paesi più esposti al rischio di recessione secondo quanto emerso dal report del Fondo Monetario Internazionale.

Le previsioni tuttavia indicano un’eventuale recessione contenuta e comunque di breve durata, con la prospettiva che sia la FED che la BCE dovrebbero riuscire a ridurre il tasso inflazionistico e riportarlo intorno al 2% tra il 2024 ed il 2025.

Se questi dati dovessero essere confermati si potrebbe stimare un rendimento positivo sulle obbligazioni, mentre i mercati azionari potrebbero ancora soffrire per quasi tutto il 2023 ed iniziare a registrare trend rialzisti verso la fine del prossimo anno.

Invece l’oro, bene di rifugio che nel 2022 non ha rispettato le attese, dovrebbe ritornare ad offrire agli investitori interessanti margini di guadagno.

Un altro interessante investimento potrebbe riguardare i BTP Italia con scadenza 2030 e legati al tasso inflazionistico, il cui rendimento lordo potrebbe raggiugere l’8%.

Conviene investire in azioni europee e statunitensi?

Conviene investire in azioni europee e statunitensi?

Gli analisti prevedono che il rischio recessione in Europa e negli Stati Uniti possa terminare nel terzo trimestre del 2023, periodo in cui i mercati azionari potrebbero ritornare a registrare rialzi.

Se le attese dovessero essere rispettate, il periodo migliore per investire in azioni statunitensi potrebbe essere riconducibile verso la prima metà del 2023, momento in cui l’investimento effettuato potrebbe generare guadagni cavalcando l’onda rialzista stimata.

Anche in Europa gli analisti stimano un trend rialzista del mercato azionario verso la fine del 2023, poco dopo il mercato statunitense, motivo per cui la seconda metà dell’anno prossimo potrebbe essere il momento propizio per investire in azioni europee utilizzando le piattaforme di trading online legalmente autorizzate.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

Lascia un commento