Trimestrale Microsoft 2022: ricavi in rialzo ma al di sotto delle aspettative

Microsoft chiude il secondo trimestre dell'anno in corso con ricavi in aumento a 51,87 miliardi, ma non raggiunge le stime degli analisti a 52,44 miliardi di dollari

Il colosso americano dell’informatica Microsoft (NASDAQ: MSFT) ha concluso il quarto trimestre del suo anno fiscale con ricavi in crescita a 51,87 miliardi di dollari, grazie soprattutto agli sforzi dell’azienda fortemente incentrati sul settore cloud.

Le aspettative sulla trimestrale di Microsoft non sono tuttavia state rispettate. Le previsioni degli analisti infatti stimavano ricavi da 52,44 miliardi di dollari, più di mezzo miliardo di dollari al di sotto delle stime.

Rispetto al primo trimestre Microsoft 2022 chiuso in forte rialzo superando le aspettative, il gigante dell’informatica ha subito la crescita esponenziale del valore del dollaro che ha raggiunto la parità con l’euro e superato l’oro tra i beni di rifugio.


I risultati del trimestre Microsoft 2022

Se rapportati ai risultati ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno, i ricavi di Microsoft sono in netta crescita, anche se gli analisti si aspettavo circa mezzo miliardo in più.

Mentre nel luglio del 2021 i ricavi di Microsoft si sono attestati a 46,15 miliardi di dollari, i ricavi del quarto trimestre fiscale del gruppo guidato da Redmond hanno raggiunto i 51,87 miliardi di dollari.

Pur non avendo rispettato le attese degli analisti sui ricavi, previsti a 52,44 miliardi di dollari, Microsoft ha registrato una crescita evidente rispetto all’anno precedente.

Anche gli utili non hanno rispettato le previsioni. Le stime degli analisti si attestavano a 2,29 dollari per azione, mentre i risultati del trimestrale Microsoft 2022 hanno registrato 2,23 dollari per azione, con profitti da 16,7 miliardi di dollari.

I motivi che hanno limitato il trimestrale Microsoft 2022

azioni microsoft

Oltre alla forza del dollaro, i risultati derivanti dalle vendite di PC hanno subito un forte rallentamento che ha impedito a Microsoft di superare le aspettative.

Deludenti anche gli investimenti effettuati nel settore advertising, più bassi di quanto solitamente prodotto e che hanno probabilmente inficiato sulle vendite dei PC, punto di forza del colosso dell’informatica.

Ma i motivi che hanno limitato il trimestrale 2022 di Microsoft sono prevalentemente imputabili al vertiginoso aumento dei costi che ha recato un duro colpo al potere d’acquisto, alla forte pressione inflazionistica che ha compito il mondo intero e agli enormi ritardi delle componentistiche necessarie per la produzione dei PC.


Previsioni sulle azioni Microsoft

i risultati del trimestre microsoft 2022

Dopo i numeri del trimestre Microsoft 2022 e i motivi che hanno rallentato i potenziali obiettivi dell’azienda informatica, si ritiene che i pericoli non siano ancora del tutto superati.

Il rafforzamento del dollaro che ha registrato i suoi massimi storici dopo circa 20 anni e la politica adottata dalla Federal Reserve per contrastare l’inflazione galoppante potrebbero ancora limitare la crescita di Microsoft.

Secondo gli organi di informazioni accreditati in materia finanziaria, la Federal Reserve potrebbe nei prossimi giorni adottare provvedimenti più incisivi sui tassi di interesse.

Non si esclude infatti che la FED possa a breve innalzare i tassi di interesse di 75 punti base, un’azione aggressiva che potrebbe compromettere la crescita delle aziende statunitensi, in particolar modo quelle che come Microsoft operano su scala globale.

Una condizione che preoccupa anche chi intende investire in azioni Microsoft (NASDAQ: MSFT), il cui atteggiamento cauto sembra essere l’approccio più indicato in questa specifica fase di mercato.

Tuttavia, è da monitorare l’accordo Netflix-Microsoft su un nuovo abbonamento low cost che potrebbe spingere in rialzo la multinazionale dell’informatica e rendere interessante un investimento sulle azioni MSFT.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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