Netflix e Disney+ lanciano abbonamenti low cost con pubblicità

I colossi dello streaming, per fronteggiare l'incremento dei prezzi ed essere più competitivi sul mercato, propongono pacchetti a basso costo coadiuvati dall'advertising

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I giganti dell’intrattenimento streaming Netflix (NASDAQ: NFLX) e Disney+ di Walt Disney (NYSE: DIS) scendono in campo con offerte low cost per fronteggiare l’incremento dei costi e le perdite degli abbonati.

Terminato il periodo d’oro vissuto dalle società durante il lockdown, quando il numero degli utenti registrati è schizzato alle stelle, gli ultimi dati hanno registrato un significativo calo degli abbonati che nel caso di Netflix son passati da 26 milioni nel 2020 a 1,2 milioni nel 2022.

Ecco la necessità di Netflix e Disney+ di avvicinarsi all’advertising per sostenere l’aumento dei prezzi e proporre offerte più vantaggiose per i potenziali utenti.

Anche la concorrenza appare decisamente più agguerrita, con Warner Bros. Discovery, Apple (NASDAQ: AAPL) e Amazon Prime (NASDAQ: AMZN) pronti ad accaparrarsi la leadership dell’intrattenimento on demand.


Netflix e Disney+ puntano sulla pubblicità

Netflix e Disney+ puntano sulla pubblicità

L’accordo Netflix-Microsoft aprirà le porte alla pubblicità per gettare solide base ai numeri in calo registrati negli ultimi mesi, dopo le riaperture post-pandemiche.

Nonostante Netflix si sia sempre dichiarata contraria all’utilizzo dell’advertising per sostenere i costi e abbia sempre puntato su una piattaforma libera dalla pubblicità, il semestre negativo del 2022 ha spinto la società ad affidare a Microsoft la gestione del business pubblicitario.

In questo modo è possibile sostenere i costi e pianificare abbonamenti a basso costo più attrattivi, con l’obiettivo di recuperare terreno sui competitors.

Per riuscire nell’intento, Netflix ha affidato a 2 top manager di Snap che curano il settore pubblicitario la gestione globale del business. Si tratta di Jeremi Gorman e Peter Naylor che ricopriranno i ruoli chiave del business pubblicitario dell’azienda.

Sul versante Disney+, l’aumento dei costi porterà inevitabilmente a ritoccare in rialzo il costo dell’abbonamento mensile, da 7,99 dollari a 10,99 dollari. La variazione non dovrebbe oggi colpire l’Italia, ma non si esclude che nel 2023 il costo possa lievitare anche nel nostro Paese.

I prezzi degli abbonamenti a basso costo di Netflix e Disney+

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Secondo le ultime indiscrezioni diffuse agli organi di informazione, il prezzo degli abbonamenti low cost dovrebbe variare tra i 7 e i 9 dollari, contro gli attuali 9,99, 15,49, 19,99 dollari al mese e senza pubblicità.

I nuovi abbonamenti a basso costo saranno quindi sostenuti dall’advertising che dalle ultime notizie verrà mostrato ogni ora di visione e durerà 4 minuti.

In questo modo gli utenti potrebbe valutare un prezzo più competitivo e Netflix incasserebbe una cifra che secondo le previsioni dovrebbe attestarsi a 8,5 miliardi di dollari all’anno fino al 2027.

Le indiscrezioni riporterebbero anche l’impossibilità di poter scaricare per la visione offline film, serie tv e contenuti da Netflix. Una limitazione che potrebbe incidere notevolmente sulla scelta della tipologia di abbonamento da sottoscrivere.

Secondo l’importante banca d’affari Goldman Sachs, Netflix si troverebbe di fronte ad una scelta che potrebbe comportare una perdita del -20% sul valore delle azioni NFLX, anche se i dati del secondo trimestre 2022 risultano essere meno allarmanti del previsto.

Infatti, del parere opposto sono molti esperti analisti che invece raccomandano l’acquisto delle azioni Netflix (NASDAQ: NFLX) ed un trend rialzista nel lungo periodo grazie alle misure adottate dal colosso dell’entertainment.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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