Banche sistemiche: la lista degli istituti che non possono fallire (sparisce Unicredit)

Unicredit fuori dall'elenco delle banche sistemiche globali. Vediamo quali sono e che ruolo ricoprono le Banche sistemiche in Italia e nel mondo

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Le cosiddette Banche sistemiche che rappresentano le colonne portanti del sistema bancario nazionale ed internazionale, attualmente godono di buona salute finanziaria e fungono come un vero e proprio indicatore finanziario.

L’unico istituto finanziario italiano incluso nell’elenco delle banche sistemiche globali era Unicredit, rimosso dall’elenco della Financial Stability Board (FSB) lo scorso 27 novembre e sostituito dalla cinese Bank of Communications.

In un comunicato della FSB, viene sottolineata una più esigente metodologia di valutazione che ha comportato l’esclusione di Unicredit e di Credit Suisse dalla top 30:

  • buffer di capitale più elevato;
  • capacità totale di assorbimento delle perdite;
  • risolubilità;
  • aspettative di vigilanza più elevate.

Cosa sono le Banche sistemiche?

Cosa sono le Banche sistemiche

Le Banche sistemiche sono colossi finanziari su cui poggia tutto il settore bancario, ramificate tramite partecipazioni presso altri istituti di credito, tutelati dallo Stato, dalla Banca d’Italia e dalle Banca Centrale Europea.

Se dovesse crollare una Banca sistemica si innescherebbe una bomba finanziaria che raderebbe al suolo l’intero sistema bancario, per tale motivo sia lo Stato che la BCE sarebbero nel caso pronti ad intervenire tempestivamente per impedire il default.

Basta andare di poco indietro nel tempo, esattamente nel 2017, per ricordarsi dell’intervento dello Stato italiano in accordo con la Banca Centrale Europea per salvare Monte dei Paschi di Siena (MIL: BMPS) dal fallimento.

Quali sono le Banche sistemiche?

Cosa sono le Banche sistemiche

Essere una Banca sistemica significa possedere uno status dettato dalla Banca Centrale Europea secondo determinati parametri e punteggi che collocano un determinato istituto finanziario nell’olimpo delle Banche.

Le Banche sistemiche sono soggette al versamento di una quota capitale, in quanto il possesso di questo appellativo è una vera e propria condizione di assoluta importanza cui derivano maggiori opportunità.

La Banca d’Italia offre una classifica separata delle banche sistemiche italiane, riportata nella tabella seguente con il relativo punteggio.

Banche sistemichePunteggio
Unicredit (MIL: UCG)3.124
Intesa Sanpaolo2.806
BPM (MIL: BAMI)484
Monte dei Paschi di Siena (MIL: BMPS)328

Il calcolo effettuato da Banca d’Italia, che viene utilizzato per determinare il punteggio totale ed identificare le Banche sistemiche, utilizza il metodo Eba.

Considerata la difficile situazione internazionale, il calcolo Eba prevede una riserva di capitale dell’1% per Unicredit, dello 0,75% per Intesa Sanpaolo, dello 0,25% per BPM e dello 0,25% per Monte dei Paschi di Siena.

La recente variazione dall’1 al 3,5% ha spinto fuori Unicredit, che era nella fascia bassa della classifica globale con una richiesta dell’1%.

Uscendo dai confini nazionale, ecco la lista delle Banche sistemiche mondiali, ridotte a 29 per la rimozione di UniCredit e Credit Suisse, a favore della Bank of Communications cinese:

  1. JP Morgan Chase;
  2. Bank of America;
  3. Citigroup;
  4. Hsbc;
  5. Agricultural Bank of China;
  6. Bank of China;
  7. Barclays;
  8. BNP Paribas;
  9. China Construction Bank;
  10. Deutsche Bank;
  11. Goldman Sachs;
  12. Industrial and Commercial Bank of China;
  13. Mitsubishi UFJ Fg;
  14. Ubs;
  15. Bank of Communications;
  16. Bank of New York Mellon;
  17. Groupe BPCE;
  18. Groupe Crédit Agricole;
  19. ING;
  20. Mizuho FG;
  21. Morgan Stanley;
  22. Royal Bank of Canada;
  23. Santander;
  24. Société Générale;
  25. Standard Chartered;
  26. State Street;
  27. Sumitomo Mitsui FG;
  28. Toronto Dominion;
  29. Wells Fargo.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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