Azioni Enel: è meglio vendere o tenere? Analisi fondamentale e possibili scenari

Sulla base delle ipotetiche previsioni di prezzo e delle analisi fondamentali, scopriamo gli aspetti, positivi e negativi, che potrebbero spingere un investitore a vendere, tenere le azioni Enel, o procedere con un ulteriore acquisito.

Azioni Enel vendere o tenere

Azioni Enel: vendere o tenere? È una domanda che diversi esperti ed analisti, nonché appassionati del mercato e investitori interessati a puntare nel settore energetico, si saranno molto probabilmente posti. Quale strategia è la più profittevole con le azioni Enel?

Una domanda alla quale non è semplicissimo rispondere, vista la presenza di un mercato ancora molto instabile e dell’imprevedibilità che accompagna qualsiasi titolo finanziario quotato sulla Borsa.

Vediamo quindi di focalizzare l’attenzione sugli ipotetici perché che portano gli esperti a tenere le azioni Enel nel proprio portafoglio o ad effettuare un nuovo acquisito, e gli eventuali perché che portano gli investitori a propendere per la vendita delle stesse.

Azioni Enel: analisi fondamentale

Aspetti a favore di un’acquistoAspetti a favore di una vendita
Le potenzialità di EnelLe negatività di Enel
I risultati positivi di bilancioI risultati negativi di bilancio
I piani strategici di EnelLe ostilità nel mercato energetico

La tabella in alto evidenza le ipotetiche argomentazioni a favore di un rialzo della quotazione Enel e le argomentazioni a favore di un ribasso del titolo. Quando analizzi una società, al di là della sua grandezza, è sempre opportuno valutare fattori positivi e negativi.

L’analisi fondamentale ti permette quindi di comprendere, senza dare certezze matematiche, se in quel dato momento potrebbe essere più vantaggioso:

  1. disfarsi del proprio investimento, limitando i danni, o incassando il profitto nel caso in cui il prezzo di vendita delle tue azioni Enel sia ancora superiore a quello di acquisto;
  2. tenere le azioni Enel nel tuo portafoglio titoli, ipotizzando una ripresa dei prezzi, oppure aumentare la partecipazione, acquistando nuove azioni.

Azioni Enel: analisi tecnica

Passando a una rapida analisi tecnica, è bene considerare come la quotazione Enel abbia effettivamente recuperato terreno dal mese di ottobre 2022, evidenziando una crescita significativa anche nelle prime settimane del 2023.

Dal 13 ottobre, dopo il raggiungimento di nuovi minimi sotto i 4€ per azione, il titolo è stato spinto in alto da una serie di eventi positivi, compresi gli ultimi dati di bilancio. Nel mese di dicembre 2022, anche la soglia dei 5 euro è stata recuperata. Cosa aspettarsi nel futuro?

Le prime giornate del 2023 sono state in rialzo, con la quotazione delle azioni Enel che ha superato i 5,70 euro. Per evitare un nuovo indebolimento, sarà importante valutare se il titolo riuscirà a ottenere i 6€ e a mantenere la stessa quota per più tempo, senza correzioni.

Motivi che spingono a tenere azioni Enel

Azioni Enel vendere o tenere: aspetti a favore del mantenimento

I motivi che spingono a tenere le azioni Enel nel proprio portafoglio, così come ad aumentare la propria partecipazione azionaria, sono legati a un eventuale aumento di prezzo. Gli investitori sono in questo caso propensi all’acquisto per ottenere ipotetici profitti.

Alla base di tutto vi è sempre la legge della domanda e dell’offerta. Un numero maggiore di acquirenti è legato sempre a un aumento dei prezzi. Se la domanda supera l’offerta, allora il prezzo tende a salire – viceversa nel caso opposto.

Fra i possibili fattori che spingono a tenere azioni Enel, o all’acquisto, ricordiamo:

  1. le potenzialità di Enel;
  2. i risultati positivi di bilancio
  3. i piani strategici e le prospettive future.

1. Le potenzialità di Enel

Potenzialità di Enel

Le potenzialità di Enel sono il primo aspetto che porta gli investitori a puntare sulle azioni Enel e sulla loro eventuale crescita. Il gruppo è effettivamente uno dei più grandi ed influenti nel settore energetico mondiale, soprattutto in Europa.

Ha un modello di business molto ampio, con prodotti e servizi molto diversificati. La società produce infatti energia elettrica da diverse fonti, utilizzando sistemi a gas, idroelettrici, a carbone, geotermici e così via.

Un ulteriore punto di forza è la vicinanza del gruppo alle questioni ambientali. Enel ha infatti investito numerose risorse per creare impianti ad energia pulita, sia nell’eolico sia nel fotovoltaico. Gli investimenti sulla sostenibilità, com’è noto, sono sempre più apprezzati dagli azionisti.

Più della metà dell’energia prodotta da Enel è priva di CO2, dato di gran lunga superiore rispetto ad altre aziende del medesimo settore. Ciò potrebbe dare al gruppo una grossa spinta, soprattutto nell’ottica del medio e lungo termine.

2. I risultati positivi di bilancio

risultati positivi di bilancio di Enel

I risultati di bilancio di Enel sono un secondo importante fattore di influenza, che può far propendere verso l’acquisto delle azioni e a modificare la quotazione del titolo. I risultati del 2022 sono stati abbastanza soddisfacenti.

Nei primi 9 mesi, si è per esempio assistito a una crescita dei ricavi, passati dai 58.794 milioni di euro del 2021 ai 108.177 milioni nel 2022. Ciò evidenzia una crescita netta dell’84%, riconducibile a tutti i segmenti business del gruppo.

Altro dato interessante è quello relativo all’indebitamento, che ha subito una crescita del 34,2%. Perché è posizionato fra i fattori positivi? Nonostante un maggior debito, lo stesso è legato ai forti investimenti, soprattutto nelle rinnovabili, fondamentali per la crescita.

3. I piani strategici 2023-2025 di Enel

Piani strategici di Enel

Terzo fattore di influenza importante, che spinge il mercato a dare fiducia al titolo, è dato dai piani strategici e dalle possibili prospettive future. Enel ha presentato il piano industriale del triennio 2023-2025, interamente focalizzato sulla crescita del gruppo.

I vertici hanno confermato investimenti colossali, per oltre 37 miliardi di euro. La metà sarà destinata al sostegno dei nuovi sistemi di generazione elettrica. I miglioramenti del gruppo hanno molto spesso influenza anche sui successivi sviluppi in Borsa.

Quali sono i punti chiave del piano strategico di Enel? Ecco i 4 più importanti:

  1. cercare di bilanciare la domanda dei clienti e l’offerta, così da ottimizzare il fattore rischio-rendimento;
  2. supportare la transazione energetica mondiale, spingendo sul rafforzamento e sulla digitalizzazione delle reti;
  3. proseguire nel percorso di decarbonizzazione;
  4. gestire il business geografico in modo corretto, proponendo dividendi agli azionisti.

Motivi che spingono a vendere azioni Enel

Azioni Enel vendere o tenere: aspetti a favore del disinvestimento

Le azioni Enel scendono quando sul mercato i venditori sono più degli acquirenti. Il sentimento generale è quindi negativo, con molti investitori che non credono nelle potenzialità del gruppo.

Come dedotto dal grafico, da gennaio 2021 ad ottobre 2022 il trend della quotazione è stato mediamente al ribasso. Questo per via di una sfiducia generale e di un mercato scalfito pesantemente dalla crisi, dai rapporti commerciali con altri player e molti altri aspetti.

Fra i possibili fattori che spingono a vendere azioni Enel troviamo:

  1. i punti di debolezza di Enel;
  2. i risultati negativi di Bilancio;
  3. le ostilità del mercato energetico.

1. I punti di debolezza di Enel

Azioni Enel vendere o tenere: punti di debolezza

La prima debolezza da considerare è la forte presenza del gruppo in Europa e la sua ancora scarsa rilevanza nel resto del mondo. Gli investitori valutano questo fattore negativo perché, in caso di crisi economica europea, la società ha poche possibilità di emergere in altri mercati.

Possibilità che sono ridotte in Africa, Asia ed America, anche per via di una concorrenza sempre più agguerrita. Le nuove società hanno focalizzato in anticipo il proprio business quasi totalmente sull’energia green, oggi uno dei vantaggi competitivi più importanti.

Terzo aspetto è dato dagli eventi mediatici che hanno di recente colpito Enel, sotto accusa per più eventi. Contrariamente da quanto si pensi, l’ideale e la correttezza che l’azienda mostra ai suoi azionisti è uno dei fattori più importanti per ottenere il loro supporto.

2. I risultati di Bilancio negativi

risultati negativi di Bilancio Enel

In precedenza abbiamo indicato come i diversi risultati di bilancio positivi abbiano portato fiducia agli investitori, confermando effettivamente una ripresa della quotazione nelle prime giornate del 2023. Diverse voci di bilancio sulle ultime trimestrali, sono tuttavia contrastanti.

Nello specifico, l’utile netto ordinario nei primi nove mesi del 2022 ha subito una diminuzione del 9,5%. Sorte analoga è stata evidenziata anche dal risultato netto, diminuito del 29,8%. Le cause esposte dalla società sui risultati di bilancio negativi sono state molteplici.

Fra le stesse troviamo anche un aumento dei costi, che influisce pesantemente su società di questo genere, e la riduzione della produzione di energia tramite centrali idroelettriche. La mancanza di un flusso d’acqua adeguato ha portato infatti riduzioni rispetto ai periodi precedenti.

Aspetti visti quindi negativamente dagli investitori che possiedono azioni della società. Nei primissimi mesi, la stessa dovrà cercare di equilibrare le sue voci di bilancio, senza mostrare dati contrastanti, per evitare il malcontento degli azionisti.

3. Le ostilità del mercato energetico

Ostilità mercato energetico

Ultimo aspetto che potrebbe influire sulla vendita delle azioni Enel, è dato dalle ostilità nel settore energetico. La guerra in Ucraina, scatenata nel 2022 dalla Russia, ha portato numerose aziende europee, compresa Enel, a modificare i propri rapporti commerciali.

Fra le ostilità negative più influenti su Enel citiamo:

  • la forte turbolenza nel segmento delle materie prime;
  • i rischi che derivano dal difficile contesto geopolitico;
  • le nuove regolamentazioni sul settore energetico, che potrebbero influenzare negativamente chi si trova indietro sul mercato delle rinnovabili.

Azioni Enel: previsioni 2023

Società di analisiDirezioneTarget price
Morgan StanleyRibassista5,30€
MediobancaRialzista7€
Equita SIMRialzista6,60€

Qui in alto trovi le ipotetiche raccomandazioni di prezzo sulle azioni Enel per il 2023, esposte delle principali società di rating e banche mondiali. Un’analisi che integrare come supporto per le tue strategie di investimento, assieme ai fattori di influenza.

Dalle ultime stime di prezzo si evincono raccomandazioni contrastanti. Gli analisti che ipotizzano una discesa di prezzo, da associare a una vendita delle azioni Enel, sono quelli di Morgan Stanley. Il 9 gennaio 2023 hanno piazzato un target price a 5,30 euro.

Più ottimiste sono le proiezioni di Mediobanca ed Equita SIM, entrambe con un giudizio più positivo. Gli esperti di Mediobanca hanno ipotizzato il 30 dicembre un target price a 7€, mentre gli esperti di Equita SIM hanno ipotizzato, il 23 dicembre, un target price a 6,60€.

Come comprare o vendere azioni Enel

Comprare o vendere aioni Enel

Alla luce di quanto esposto, potresti quindi aver deciso di comprare azioni Enel, mantenendole nel tuo portafoglio, oppure di vendere le azioni in tuo possesso, ipotizzando un imminente crollo, o una situazione di mercato instabile.

Che si tratti della prima o della seconda opzione, puoi fare affidamento sulle migliori piattaforme di trading, come ad esempio eToro (qui la recensione). Ti permettono di comprare azioni Enel, oppure di venderle all’istante, incassando il valore di vendita.

Se ipotizzi una discesa dei prezzi e non hai ancora azioni, puoi invece sfruttare la vendita allo scoperto. Si basa sull’apertura di posizioni di vendita sulle azioni Enel, senza possedere alcun asset in modo fisico, così da ottenere eventuali ritorni dalla discesa dei prezzi.

Qui in basso una tabella aggiornata con i migliori broker per comprare o vendere azioni Enel.

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Azioni Enel: vendere o tenere – FAQ

Perché Enel perde in Borsa?

I fattori che possono portare a disinvestire sul titolo, nella scelta fra vendere o tenere azioni Enel, sono la concorrenza in continua espansione, le ostilità nel settore energetico e la turbolenza sul mercato delle materie prime.

Perché Enel guadagna in Borsa?

I fattori che possono spingere ad investire sul titolo, nella scelta fra vendere o tenere azioni Enel, sono le positività di bilancio, i nuovi piani industriali per il futuro e la scelta strategica del gruppo sul segmento delle rinnovabili.

Cosa sta succedendo al titolo Enel?

Il titolo Enel continua a mostrare volatilità sul suo grafico di riferimento, visti i tanti fattori di influenza positivi o negativi (in base al periodo) che puoi leggere nel nostro articolo su azioni Enel: vendere o tenere.

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Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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