Nuovi BTP Italia contro l’inflazione: emissione a 6 anni tra 14 e il 17 novembre

Per contrastare l'inflazione galoppante, il Tesoro emetterà dal 14 al 17 novembre i nuovi BTP che avranno durata 6 anni e manterranno il doppio premio fedeltà

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emesso per la seconda volta in un solo anno nuovi BTP Italia indicizzati secondo il tasso di inflazione, allo scopo di offrire uno strumento che possa salvaguardare i risparmi degli italiani.

I nuovi BTP Italia avranno durata 6 anni e saranno collocati per il mercato retail tra lunedì 14 novembre e giovedì 17 novembre 2022.

Sarà previsto il doppio premio fedeltà per gli investitori che manterranno l’investimento fino alla naturale scadenza, ma rispetto agli scorsi Titoli di Stato la durata è inferiore di 2 anni.


Le caratteristiche dei nuovi BTP Italia

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Rispetto al BTP Italia anti-inflazione di giugno 2022, i nuovi titoli di Stato sono stati aggiornati per contrastare l’inflazione galoppante che in Italia ha già raggiunto l’8,9%.

Sostanzialmente le nuovi emissioni rispettano quasi del tutto i parametri dei primi Titoli di Stato 2022, ma cambia la loro durata. Mentre i primi avevano scadenza 8 anni fino al 2030, per i nuovi BTP è stata fissata una durata di 6 anni.

Anche le modalità di emissione rimangono invariate e prevedono 2 fasi distinte. I primi 3 giorni saranno riservati al mercato retail, ossia gli investitori individuali che intendono puntare sul nuovo Titolo di Stato, mentre giovedì 17 novembre 2022 sarà la volta degli investitori istituzionali.

Confermato il doppio premio fedeltà per gli investitori che manterranno l’investimento fino alla naturale scadenza, ma per conoscere i dettagli relativi ai tassi garantiti è necessario attendere il prossimo venerdì 11 novembre, data in cui il Tesoro comunicherà formalmente l’informativa a riguardo.

Come e dove sottoscrivere i nuovi Btp Italia

Come e dove sottoscrivere i nuovi Btp Italia

Come di consueto, gli investitori potranno sottoscrivere i nuovi BTP Italia presso un qualsiasi conto di Titoli di Stato, sia in Banca che presso Poste Italiane, ma anche utilizzando l’home banking precedentemente abilitato.

I risparmiatori potranno sottoscrivere i nuovi BTP tramite la piattaforma MOT, ossia il mercato telematico delle obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana.

Intesa Sanpaolo (MIL: ISP) e Unicredit (MIL: UNI) sono banche dealer autorizzate ad operare come intermediari finanziari per comporre portafogli di Titoli di Stato.

I nuovi BTP pagheranno interessi semestrali a tasso fisso sul capitale rivalutato in base all’inflazione, con l’intento di proteggere le finanze degli italiani.


Conviene investire in BTP?

Conviene investire in BTP?

Analizzando i dati sui BTP è possibile notare come i Titoli di Stato emessi lo scorso giugno abbiano raccolto 9,44 miliardi di euro e risultino in calo rispetto al 2020 quando furono raccolti ben 22,3 miliardi durante l’emergenza Covid-19.

Il solo mercato retail dedicato ai soli risparmiatori individuali aveva raccolto lo scorso giugno 7,26 miliardi euro contro i 13,9 miliardi di euro del 2020.

Si tratta certamente di 2 fasi completamente diverse che richiedono un approccio decisionale differente, soprattutto per i risparmiatori individuali.

Investire sui BTP conviene? La valutazione sui BTP da comprare deve tenere in considerazione che l’inflazione erode i conti correnti e potrebbe essere quindi un’opportunità per i risparmiatori che intendono salvaguardare i propri capitali economici, essendo i BTP gli unici indicizzati secondo il tasso inflazionistico nazionale.

Paolo Serafini

Trader, esperto di borse e forex

Trader, esperto di borse e forex con un passato da consulente finanziario. Collabora con FinanzaDigitale, scrive libri e investe sui mercati mondiali.

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