WeAreStarting Recensione: cos’è, come funziona, costi e opinioni

Cosa offre e come utilizzare la piattaforma di equity crowdfunding WeAreStarting

Recensione WeAreStarting

Il settore dell’equity crowdfunding continua ormai da anni a svilupparsi e a portare soluzioni di investimento innovative e di ultima generazione. Sapevi che con la piattaforma WeAreStarting hai la possibilità di partecipare in modo diretto a progetti di investimento su più settori?

La piattaforma è relativamente recente ed offre a tutti gli utenti registrati la possibilità di accedere a progetti italiani, sparsi in diverse zone, che richiedono a loro volta fondi e capitali per poter essere avviati. Tutto ciò tramite una piattaforma che si mostra:

  • con gestione altamente semplificata;
  • integrante decine di progetti da poter scegliere;
  • con quote di partecipazione ai progetti molto basse (anche inferiori ai 300 euro).

Curiosi di scoprire le sue potenzialità, abbiamo deciso di strutturare questa recensione su WeAreStarting completa ed aggiornata, che puoi utilizzare per conoscere tutte le sue funzionalità, il sistema di gestione, nonché i costi di una delle piattaforme di equity crowdfunding più note in Italia.


Cos’è WeAreStarting

Recensione WeAreStarting

WeAreStarting è un portale di equity crowdfunding, ossia una piattaforma che permette a chiunque sia interessato di poter partecipare attivamente ad idee di investimento proposte da startup e PMI (ossia piccole e medie imprese).

Parlare di crowdfunding significa parlare di una raccolta collettiva, ottenuta da più investitori, i quali partecipano in modo comune al raggiungimento di un determinato target finanziario. Una volta raccolti i capitali, richiesti dall’ideatore del progetto, lo stesso può essere avviato.

Gli investitori che partecipano ad attività di crowdfunding possono a questo punto ottenere in cambio ricompense di diversa natura, a seconda della tipologia di piattaforma. Essendo WeAreStarting un operatore di equity crowdfunding, permette agli investitori di ottenere vere e proprie quote di partecipazione.

La partecipazione in quote dell’offerente permette di ottenere diritti patrimoniali ed amministrativi, sulla base di quanto versato (anche su eventuali dividendi). WeAreStarting propone tutto ciò in modo professionale e pienamente autorizzato.

La società che gestisce la piattaforma è la WeAreStarting S.r.l, ossia una realtà iscritta al registro Consob per i gestori di portali online, con iscrizione numero 19082 e delibera del 16/12/2014. A seguire, una prima tabella di riepilogo sulla piattaforma.

❓️Cos’è?Piattaforma di equity crowdfunding
️A cosa serve?Permette di partecipare ad investimenti su startup e PMI
Chi può utilizzarla?Persone fisiche per investire e persone giuridiche per offrire progetti
E’ registrata Consob?Sì, la società è iscritta nell’apposito registro Consob
Sito ufficiale:Wearestarting.it

Come funziona WeAreStarting

Arrivati a questo punto, compreso che WeAreStarting rappresenta una piattaforma professionale, ma soprattutto iscritta nell’apposito registro Consob, è ora possibile scendere nel dettaglio su aspetti funzionali ed operativi.

Recensione WeAreStarting

Il funzionamento di WeAreStarting può essere visto sotto due aspetti, quello di chi decide di ottenere una raccolta fondi (quindi di richiedere finanziamenti al pubblico) e quello di chi è intenzionato ad investire (quindi di ottenere quote partecipative sui progetti pubblicati).

Partendo da chi investe, andremo ad esporre in modo chiaro e semplificato i 3 passaggi richiesti per poter partecipare ad un progetto di equity crowdfunding su WeAreStarting, ossia:

  1. registrazione sulla piattaforma;
  2. ricerca del progetto di interesse;
  3. avvio e monitoraggio dell’investimento.

1) Registrazione su WeAreStarting

La registrazione su WeAreStarting risulta uguale sia per i soggetti investitori che per le società che decidono di iscriversi per proporre un progetto. Nell’uno o nell’altro caso è sufficiente spuntare la sezione di interesse e procedere con l’inserimento dei dati.

All’interno della pagina ufficiale, puoi quindi cliccare sulla voce di apertura di un account, che rimanda ad una sezione compilativa. Nella stessa, puoi inserire manualmente alcune informazioni specifiche, come ad esempio nome, cognome, indirizzo email e password.

registrazione WeAreStarting

Puoi in alternativa procedere con l’autenticazione rapida, associando al sistema il tuo account Facebook, o LinkedIn. Ricorda successivamente di completare anche il necessario questionario di appropriatezza, richiesto dalle migliori piattaforme di crowdfunding al mondo.

Per poter completare la registrazione, dovrai infine caricare alcuni documenti, sulla base della scelta da investitore, o da società richiedente fondi. Più nello specifico, WeAreStarting (sempre tramite la piattaforma) richiede:

  • un documento di identità in corso di validità e codice fiscale, nonché la segnalazione del numero di telefono e dell’IBAN intestato al titolare dell’account (per le persone fisiche);
  • un documento di identità del rappresentante della società, la Visura della stessa, numero di telefono ed IBAN intestato alla società (per persone giuridiche).

2) Ricerca del progetto

Ricerca progetto su WeAreStarting

A questo punto, puoi procedere con la ricerca del progetto di tuo interesse fra i tanti caricati dalla piattaforma. WeAreStarting aggiorna costantemente la propria sezione degli investimenti, garantendo agli utenti registrati un elevato livello di diversificazione.

I progetti che vengono inviati alla piattaforma, seguono già a monte un rigido screening iniziale prima di essere pubblicati. Un team di esperti li valuta e successivamente li propone agli investitori in possesso di un account sulla piattaforma.

WeAreStarting è una piattaforma di equity crowdfunding mista, ossia che racchiude al suo interno progetti diversificati, appartenenti a molti settori. Si parte da raccolte fondi per progetti di startup tecnologiche, passando per il comparto della moda, fino ad arrivare all’edilizia e molto altro.

Per ogni progetto presentato sulla piattaforma hai la possibilità di consultare:

  • una descrizione preliminare, con alcune informazioni sulla società che richiede i fondi;
  • la definizione del settore di interesse (ad esempio Moda & Design, tecnologia e così via);
  • il numero di investitori che hanno già partecipato all’iniziativa;
  • l’investimento minimo richiesto, che può essere anche inferiore ai 300 euro;
  • la presenza o meno del regime alternativo;
  • l’equity (riferito all’obiettivo minimo) espresso in questo caso in percentuale.

3) Investimento su WeAreStarting e monitoraggio

Investimento su WeAreStarting

Sulla base delle informazioni esposte in precedenza, puoi quindi decidere di partecipare ad uno, o in alternativa più progetti di investimento sulla piattaforma.

Cosa succede nel caso in cui il target minimo per il progetto non venisse raggiunto? Il capitale messo a disposizione viene restituito nella sua interezza, senza l’applicazione di alcun costo aggiuntivo e senza nessuna commissione sul mancato avvio del progetto.

Nel caso di completamento della raccolta (o di raccolta superiore al target), il progetto ha inizio e l’investitore viene costantemente aggiornato sull’avanzamento dell’investimento. La piattaforma invia inoltre tutti i documenti specifici che accertano l’ingresso nella partecipazione.

A tal riguardo, è bene esporre una precisazione su cosa si intenda per “offerta chiusa positivamente”. WeAreStarting ricorda come l’offerta venga considerata con successo solo al raggiungimento del target e con presenza almeno del 5% di sottoscrittori professionali (riducibile in alcuni casi).


Quali sono i possibili guadagni con WeAreStarting?

Guadagni WeAreStarting

Una delle domande più effettuate da chi va alla ricerca di più informazioni su piattaforme di equity crowdfunding, riguarda proprio il possibile guadagno, ossia il ritorno sull’investimento effettuato (comunemente chiamato ROI).

È bene tenere a mente come nessuna piattaforma di equity crowdfunding possa esporre ed erogare percentuali di guadagno certe per gli utenti registrati e che decidono di partecipare alle raccolte. Molte volte, sono infatti presenti solamente stime parziali sul ROI atteso.

Partecipare ad una raccolta di equity crowdfunding, significa infatti diventare titolare di quote a tutti gli effetti, accettando sia i possibili benefici che gli eventuali rischi. WeAreStarting permette di partecipare a progetti che potrebbero quindi mostrare sviluppi differenti e quindi ritorni (o perdite) variabili.

Aspetto fondamentale riguarda, quindi, l’accurata ricerca del progetto, che potrebbe mostrarsi più profittevole nell’ottica del breve, medio e lungo termine. Tutto ciò analizzando le informazioni proposte dalla società che richiede il finanziamento, il suo modello di business e così via.

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WeAreStarting: costi e commissioni

WeAreStarting applica una politica sulle commissioni e costi molto semplice ed intuitiva, volta a efficientare maggiormente le procedure di investimento.

L’apertura di un account sulla piattaforma è completamente gratuita. Puoi in altri termini decidere di iscriverti senza sborsare alcun centesimo, in modo autonomo ed in pochissimi minuti (non sono inoltre previsti costi di gestione specifici).

Anche la partecipazione agli investimenti non ha alcun costo ed alcuna commissione. Il capitale che l’utente decide di mettere a disposizione per l’investimento viene utilizzato interamente per la partecipazione. Nessuna percentuale viene sottratta dalla piattaforma né durante la raccolta, né successivamente.

Come riesce quindi WeAreStarting ad ottenere una propria remunerazione dal servizio? Grazie alle commissioni richieste agli offerenti, ossia alle società che propongono le richieste di raccolta. In questo caso, è infatti possibile ricordare tre tipologie di commissioni:

  1. una commissione fissa per coprire tutti i costi gestionali e sull’elaborazione dei documenti, che parte da 3.000 euro;
  2. una commissione derivante dal successo (quindi buon fine) della campagna di raccolta;
  3. commissione aggiuntiva per intestazione conto terzi (se utilizzata dall’offerente).

WeAreStarting: i rischi sull’equity crowdfunding

rischi equity crowdfunding

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza sul paragrafo dei potenziali profitti ottenibili con l’equity crowdfunding, è bene tenere costantemente a mente la presenza del rischio, associata a qualsiasi attività di investimento.

Anche il crowdfunding, e quindi la raccolta di capitali per progetti, mostra rischi di perdita nel caso in cui il progetto dovesse fallire. L’investitore non ha in questo caso la certezza matematica che l’idea finanziata riesca a trovare successo ed erogare così quote fruttuose, dividendi ed altro ancora.

La piattaforma WeAreStarting mette in chiara luce questi aspetti, ricordando l’alto rischio sulle attività di partecipazione e mettendo a disposizione tutte le informative in modo trasparente e dettagliato. Propone inoltre tantissimi progetti, legati a più settori.

Aspetto, quest’ultimo esposto, che permette agli utenti registrati di poter focalizzare l’attenzione non soltanto su un unico progetto, bensì su più scelte, così da poter maggiormente diversificare il proprio portafoglio (visti anche i capitali minimi richiesti per ogni specifica campagna).


WeAreStarting: recensioni ed opinioni

WeAreStarting è una piattaforma crowdfunding presente sul mercato da ormai diverso tempo, ma al contempo moderna e di ultima generazione. Nel corso degli ultimi anni ha affinato i propri servizi, riuscendo ad incrementare la quota di mercato.

Sul web sono presenti tantissime opinioni e testimonianze dirette sulla piattaforma per investire in startup e PMI, esposte anche da reali utenti utilizzatori. Ad essere apprezzati, sono soprattutto:

  • l’assenza di commissioni per gli investitori;
  • la gestione semplificata;
  • la presenza di molte campagne.

Una rapida ricerca sui principali motori di ricerca, permette di constatare migliaia di recensioni sull’operatore. All’interno del sito professionale Trustpilot, WeAreStarting si piazza con un punteggio pari a ben 4,5 stelline su 5, sulla base di decine di recensioni reali.

WeAreStarting: benefici fiscali

tasse

Un importante aspetto da poter sottolineare sulla piattaforma, riguarda i cosiddetti benefici fiscali in materia di tassazione e di dichiarazione dei redditi.

In linea generale, è bene tenere a mente come la normativa italiana preveda un’imposta pari al 26% sulle plusvalenze generate da investimenti (quindi anche con eventuali attività di crowdfunding).

Gli investitori della piattaforma hanno la possibilità di usufruire del beneficio fiscale proporzionale all’importo investito, in modo specifico su startup innovative (art. 29 del DL 179/12). Con la Legge di Bilancio del 2017, l’aliquota prevista per le agevolazioni è valida sia per PMI sia per startup.

A tal riguardo abbiamo:

  • per le persone fisiche, una detrazione IRPEF del 50% sulla somma investita, fino ad un massimo di 100.000 euro;
  • per le persone giuridiche, una deduzione dell’imponibile IRES del 30% sulla somma investita, fino ad un massimo di 1,8 milioni di euro.

Leggi anche: Lending crowdfunding.

WeAreStarting: pro e contro

Proponiamo a seguire alcuni dei principali punti di forza e punti di debolezza sulla piattaforma professionale WeAreStarting e sul suo sistema di equity crowdfunding.

Vantaggi WeAreStarting

  • piattaforma facile da utilizzare;
  • decine di campagne attive;
  • presenta progetti italiani;
  • capitali di partenza anche inferiori ai 300 euro;
  • società registrata Consob;
  • permette di diversificare le proprie scelte;
  • nessuna commissione per gli investitori.

Svantaggi WeAreStarting

  • presenza del rischio sull’equity crowdfunding;
  • diverse tipologie di commissioni per gli offerenti.

Recensione WeAreStarting: conviene?

Alla luce di quanto esposto sulla piattaforma, WeAreStarting è una delle migliori piattaforme crowdfunding e con tutte le carte in regola anche sotto l’aspetto normativo.

È pienamente inserita all’interno di un settore in forte espansione, che vede la presenza di tantissimi competitor e piattaforme alternative, come ad esempio Concrete Investing.

La piattaforma WeAreStarting, in conclusione, si mostra valida per due tipologie di utenti:

  1. se sei un investitore, hai la possibilità di partecipare ai migliori progetti di startup e PMI italiane, senza dover pagare alcun costo di commissione, o di gestione all’interno della piattaforma (ricorda tuttavia la presenza del rischio);
  2. se sei una società in cerca di capitali, puoi invece caricare tutti i documenti richiesti da WeAreStarting ed ottenere (in caso di approvazione) la pubblicazione della campagna, con possibilità di ottenere capitali reali da parte di investitori italiani. Tutto ciò in modo rapido, autonomo e con un importante occhio di riguardo sui costi trattenuti dal servizio.

Recensione WeAreStarting – FAQ

WeAreStarting è sicuro?

All’interno della nostra guida e recensione su WeAreStarting, abbiamo ricordato come la società che gestisce la piattaforma risulti iscritta all’interno del registro Consob.

Qual è il capitale minimo per investire su WeAreStarting?


All’interno della piattaforma WeAreStarting hai la possibilità di partecipare a tantissimi progetti, legati a loro volta a più settori, anche a partire da 250 euro.

Quali progetti sono presenti su WeAreStarting?

La piattaforma WeAreStarting propone campagne di raccolta associate a più settori, come ad esempio moda, tecnologia, design, edilizia e molto altro.

Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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